Di Barbara Giglioli
C’è un momento dell’estate in cui il mare cambia ritmo. Le temperature restano alte, le giornate sono ancora lunghe e il costume continua a essere la divisa ufficiale, ma qualcosa è diverso. Le spiagge si svuotano, le file scompaiono, i tavoli vista mare tornano accessibili e persino il tramonto sembra durare un po’ di più. È settembre, il nuovo agosto per chi può permettersi il lusso più contemporaneo di tutti: partire quando gli altri stanno tornando. L’estate fuori stagione o, meglio, fuori dal suo momento più affollato, conquista sempre più viaggiatori proprio perché permette di ritrovare il piacere della villeggiatura. Quella fatta di bagni senza orologio, pranzi che si allungano, aperitivi al tramonto e destinazioni che, liberate dalla frenesia di agosto, mostrano finalmente il loro volto più autentico.
A Gabicce Monte, settembre profuma ancora di salsedine e macchia mediterranea. Nel Parco Naturale del Monte San Bartolo, sospeso tra le colline e l’orizzonte dell’Adriatico, Dalla Gioconda interpreta una nuova idea di villeggiatura fatta di natura, design e alta cucina. Nato dalla trasformazione di una storica dancing pizzeria degli anni Cinquanta, il progetto di Allegra Tirotti Romanoff, Stefano Bizzarri e dello chef Davide Di Fabio è cresciuto fino a diventare un piccolo universo dell’ospitalità.
Al ristorante, premiato con Stella Michelin e Stella Verde, si è affiancato Hidden, albergo diffuso con camere e suite immerse nel borgo, piscina a sfioro con idromassaggio e spazi pensati per vivere il paesaggio senza fretta. La cucina di Di Fabio, per anni nella brigata dell’Osteria Francescana, parte dall’Adriatico, dalle erbe dell’orto e dalla memoria italiana per costruire piatti contemporanei. E quando arriva il momento di lasciare la tavola, il mare resta protagonista: si può raggiungere la spiaggia del resort, Bagni Maristella, oppure salire a bordo del piccolo gozzo messo a disposizione degli ospiti e aspettare il tramonto con un aperitivo sull’acqua.
Poco più a sud, Senigallia aggiunge al fascino del mare di settembre una delle concentrazioni gastronomiche più interessanti d’Italia. Qui due grandi chef hanno costruito intorno all’Adriatico universi diversissimi. Moreno Cedroni, alla Madonnina del Pescatore di Marzocca, ha fatto del rapporto con il pesce e con il mare un terreno inesauribile di ricerca, trasformando nel tempo ingredienti, tecniche e suggestioni marinare in una cucina personale e riconoscibile.
E poi c’è Mauro Uliassi, con il suo ristorante affacciato direttamente sulla spiaggia di Senigallia. Una cucina in cui il mare entra non soltanto nei piatti, ma anche nel paesaggio e nell’atmosfera: dalla sala lo sguardo corre verso la sabbia e l’orizzonte, mentre il percorso gastronomico alterna memoria, gioco e sperimentazione. A settembre, quando il lungomare si svuota e la spiaggia torna a respirare, anche l’esperienza cambia. Il privilegio non è più conquistare un posto al sole, ma avere finalmente il tempo di guardare il mare, magari anche da una tavola stellata.
Se esiste un luogo capace di spiegare perché settembre possa essere persino meglio di agosto, è probabilmente la Sardegna. Il mare conserva i colori dell’estate, le temperature invitano ancora a passare la giornata in spiaggia, ma il ritmo dell’isola cambia. La costa nord-orientale può finalmente essere vissuta senza inseguire la stagione, tra giornate sull’acqua e cene che si allungano senza fretta. A Puntaldia, nella cornice del Baglioni Resort Sardegna, Gusto by Sadler prolunga l’estate fino al 30 settembre. Il ristorante una Stella Michelin di Claudio Sadler inaugura quest’anno un nuovo capitolo con il Resident Chef Thomas Locatelli, classe 1998 e un percorso che, dopo gli anni accanto a Sadler, lo ha portato fino al tre stelle Michelin Geranium di Copenhagen.
La Sardegna entra nei piatti attraverso ingredienti e piccoli produttori locali: dalla Pecora nera di Arbus alle ciliegie Barracocca di Villacidro, dalla Mandorla Cossu all’Arancio Tardivo di San Vito, fino alle verdure e alle erbe aromatiche coltivate nell’orto del resort. Anche il vegetale conquista un ruolo da protagonista, tanto che uno dei due percorsi degustazione è interamente vegetariano. Un modo diverso di raccontare l’isola, lontano dai cliché e ancora più interessante quando il rumore dell’alta stagione comincia ad abbassarsi. A settembre il lusso della Sardegna torna così a coincidere con la sua natura: spiagge meno affollate, mare ancora caldo e quella sensazione, rara in agosto, di avere finalmente l’isola un po’ più per sé.
Settembre cambia volto anche a Ibiza. Dopo le settimane più incandescenti dell’estate, l’isola rallenta e lascia spazio a un Mediterraneo diverso: calette meno affollate, giornate ancora calde, cene all’aperto e quella luce morbida di fine stagione che sembra fatta apposta per rimandare il ritorno alla realtà.
Tra le novità del 2026 c’è Casa Francesco, il progetto di Francesco Secci affacciato sulla Marina di Ibiza. Elegante ma senza formalismi, porta sull’isola un’idea italiana di convivialità costruita intorno alla cucina alla brace, tra carni, verdure grigliate e piatti da condividere, accompagnati da una cantina che guarda all’Italia, alla Francia e alle grandi etichette internazionali.
Per ritrovare un sapore più profondamente ibizenco basta invece spostarsi verso la piccola spiaggia di Es Bol Nou. Qui Sa Caleta, indirizzo della famiglia Pujolet dal 1988, conserva l’anima marinara dell’isola tra pesce locale, bullit de peix e paella da mangiare guardando il mare. Una cucina senza bisogno di effetti speciali, ancora più piacevole quando settembre restituisce alla costa ritmi più lenti.
Sul versante nord-orientale, a Es Figueral, il mare torna protagonista da Nudo, nato nel 2022 dall’incontro di Jessica Natali, Edoardo Fiaschi e José Conde, che si sono conosciuti nelle cucine del Noma di Copenhagen. Quello che un tempo era un semplice chiringuito sulla spiaggia è oggi un indirizzo gastronomico dall’anima libera e internazionale: prodotti dell’isola lavorati con interventi minimi incontrano influenze italiane, nordiche, guatemalteche, messicane e giapponesi, mentre nel calice trovano spazio soprattutto vini naturali di piccoli produttori delle Baleari. Una cucina contemporanea, ma con i piedi quasi letteralmente nella sabbia.
E poi c’è il rito del tramonto. A Cap des Falcó, immerso nella riserva naturale di Las Salinas, Experimental Beach Ibiza accompagna il passaggio dal giorno alla sera tra lettini, cocktail, cucina mediterranea e musica. E settembre regala un motivo in più per arrivare all’ora della golden hour: è proprio verso la fine dell’estate che da Cap des Falcó il sole torna a tramontare direttamente sul mare.
E mentre la luce cambia e il sole scende verso l’orizzonte, capita che l’aperitivo si trasformi in cena, così, a piedi nudi, con il giorno che lascia spazio alla notte.
È forse proprio dopo agosto che Ibiza riesce a mostrare meglio tutte le sue anime: quella internazionale e contemporanea, quella più autenticamente marinara, la nuova scena gastronomica e quella dei tramonti che hanno contribuito a costruirne il mito. Il vero lusso, a settembre, è poterle vivere con un po’ più di spazio intorno.
Non serve andare lontano per allungare l’estate. In Liguria, settembre conserva il fascino della villeggiatura italiana ma ne elimina buona parte della frenesia. A Laigueglia, uno dei borghi più suggestivi del Ponente, l’Hotel Windsor guarda direttamente il Golfo di Capo Mele e riporta in scena un’eleganza da Riviera anni Sessanta reinterpretata in chiave contemporanea. Venticinque camere affacciate sul mare o sui vicoli del borgo, una spiaggia privata con ombrelloni e sdraio nei toni del beige e del verde salvia, escursioni in barca e in bicicletta: qui il lusso ha soprattutto il ritmo lento delle vacanze di una volta.
Anche a tavola il territorio resta protagonista con SAVŌ, il ristorante guidato dallo chef Roberto Stella, dove pesce locale, verdure dell’entroterra e ingredienti liguri vengono riletti con tecnica contemporanea, accompagnati da una selezione di vini italiani e da una proposta mixology anche analcolica. Spostandosi verso Sestri Levante, l’estate continua invece fino al 15 settembre da TIGU Beach, beach club che porta sulla Riviera un immaginario cosmopolita ispirato a Miami Beach, ma immerso nel paesaggio ligure. Colazioni vista mare, light lunch mediterranei, aperitivi al tramonto, cene pieds dans l’eau e DJ set scandiscono le giornate tra vegetazione tropicale, lounge e lettini.
Per la stagione 2026 il beach club si veste inoltre dei codici di GUESS ICONIC, protagonista di uno speciale takeover che porta moda, design e universo olfattivo direttamente sulla spiaggia. Un indirizzo che racconta l’altra anima del settembre ligure: non soltanto quiete e borghi, ma anche quel lifestyle estivo che non ha nessuna intenzione di spegnersi con la fine di agosto.
Perché forse il segreto è proprio smettere di considerare settembre come il mese del ritorno. Il mare è ancora lì, l’estate anche. Solo con meno rumore intorno, più spazio sulla sabbia e finalmente tutto il tempo per godersela.
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