Di Giulia Pacella
Dopo Milano Fashion Week, la carovana di addetti ai lavori si è spostata a Parigi per la settimana della moda maschile Primavera/Estate 2027 in programma dal 23 al 28 giugno. Lo scenario cambia, ma il caldo record resta. Temperature eccezionali hanno infatti costretto diversi brand a rivedere il calendario degli show: Dior ha anticipato la sfilata del 24 giugno dalle 14.30 alle 9 del mattino, mentre la prima giornata è stata segnata dai fashion show di Saint Laurent e Louis Vuitton; entrambe allestite in venue dall’effetto wow assicurato (seppure con due modalità totalmente agli antipodi).
Per la sfilata Dior Men Primavera Estate 2027, Jonathan Anderson accoglie i suoi ospiti al Musée Nissim de Camondo, nell’ottavo arrondissement. Anticipato alle prime ore del mattino a causa delle elevate temperature in città, il fashion show cristallizza un momento di gioia e leggerezza. Tra i saloni e i giardini della residenza di inizio Novecento risuona la colonna sonora firmata Fred Again per la maison ed è perfetta per trasportarci nelle atmosfere della collezione che celebra la bellezza nelle imperfezioni.
Ogni look è un esercizio di stile che mette in dialogo idee provenienti da epoche diverse, che reinterpreta l’esistente in modo inaspettato, che altera le convenzioni con leggerezza. Del resto, questa è da sempre la signature creativa di Jonathan Anderson, che nella tenure francese prosegue nel pieno rispetto del DNA e dell’identità della maison.
Il designer attraverso la sua cifra smonta i codici dell’eleganza maschile, rilegge elementi iconici della casa di moda, li rinnova e li rende super contemporanei, ricomponendoli con la consueta dose di irriverenza e ironia: perfetti per un uomo Dior giovanissimo, dall’attitudine leggera, nonchalante e disinvolta.
Un esempio? Il cardigan (teoricamente) a V con scollo che diventa a D, che va poi a comporre la scritta Dior. Lo smoking? Si fa più morbido. I completi maschili? Si alleggeriscono, si svuotano, perdono tutto il rigore dei tessuti sartoriali per abbracciare la trasparenza di organze see-through con stampe gessate o pied-de-poule. Le giacche doppio bottone sono impalpabili e morbide e si indossano su camicie fluide come bluse quasi boho oppure a pelle.
Anche i jeans sono leggerissimi e strappati con fili d’argento (come avevamo già visto nella Cruise di Los Angeles), il pigiama maschile strizza invece l’occhio all’universo delle uniform da lavoro e delle utility jacket, i blazer hanno gli orli sfrangiati (anche qui, come già anticipato nella donna Dior Cruise 2027), i cardigan di maglia hanno la trasandatezza del grunge, i cappotti vestaglia donano l’alluce super rilassata dell’eleganza da camera. Tutto appare scomposto, imperfetto, eppure assolutamente bello, cool e up-to-date. Jonathan Anderson con Dior Men Primavera/Estate 2027 ci regala così una nuova riflessione sul fascino dell’incompiuto mentre dimostra tutta la sua straordinaria capacità di trasformare l’errore e l’imprevisto in desiderio.
Per la Primavera/Estate 2027 il direttore creativo dell’Uomo Vuitton, Pharrell Williams, trasforma un campus universitario alle porte di Parigi in una spiaggia con una monumentale onda artificiale attraversata dalla passerella. Ad assistere allo show, tra gli altri, l’ambassador Jeremy Allen White, le cantanti Missy Elliott e Lola Young.
L'acqua è il filo conduttore dell'intera collezione e una passione personale di Pharrell, cresciuto a Virginia Beach e da sempre affascinato dall'universo marino. Non sorprende quindi che il surf, inteso come stile di vita, diventi il punto di partenza per immaginare il guardaroba dell'uomo Louis Vuitton Primavera/Estate 2027: un dandy contemporaneo che passa con disinvoltura dalla città alle onde. La scenografia multisensoriale, il fragore delle onde, con la passerella che si snoda sotto la maxi cascata d’acqua settano alla perfezione il mood.
Sul runway la sartoria rilassata dialoga con riferimenti al beachwear e al mondo skate, tra camicie hawaiane, capispalla ispirati alle cappe post-surf e, per la prima volta nella storia della maison, vere e proprie mute tecniche decorate con l'iconico Monogram. Un ingresso ufficiale di Louis Vuitton nel mondo degli sport acquatici che conferma la volontà di Pharrell di ampliare ulteriormente il vocabolario della maison.
A catturare l'attenzione è anche la sneaker Combi, reinterpretazione luxury della classica scarpa da skate già diventata oggetto di culto sui social ancor prima del debutto in passerella. Un accessorio che racconta bene la direzione intrapresa da Williams: fondere cultura sportiva, savoir-faire, street culture e desiderio in un guardaroba orientato all'esperienza e al viaggio dagli orizzonti sempre più larghi. Quale destinazione migliore, dunque, se non l’oceano?
Anthony Vaccarello dà appuntamento ai suoi ospiti alla Bourse de Commerce di Parigi. Qui la celebre nube di vapore acqueo di Fujiko Nakaya - la viralissima opera Cloud #07145 parte della mostra Clair-Obscur - non è soltanto una scenografia d'impatto, ma la metafora perfetta della collezione Saint Laurent Uomo Primavera/Estate 2027 costruita sull'idea di sottrazione, seduzione ed essenzialità.
Dalla foschia emergono modelli che vestono suit dai toni chiari, gilet a pelle, pull stretch dai colori vitaminici, trench indossati sull’underwear nude e lampi d’oro nei look finali in lamé. Come abbiamo già visto sulle passerelle milanesi di Giorgio Armani e Dolce&Gabbana, le silhouette diventano più leggere e morbide, le giacche si allungano e si fanno più scivolate, ma si impreziosiscono con bottoni gioiello che sembrano vere e proprie broche bijoux. Oppure sono sportive come l’anorak in nylon colorato, un materiale signature di Vaccarello che nell’attuale collezione Saint Laurent Donna PE26 ne ha messo in mostra i virtuosismi e le potenzialità stilistiche sui maxi abiti dai volumi ariosi.
Come da Prada, anche qui i capi sono ridotti all’osso, scompaiono gli artifici e i colpi di scena per lasciare spazio a pochi archetipi maschili immediatamente riconoscibili: il trench, il gilet, il maglione, il pantalone sartoriale. L’unica concessione in termini di stravaganza e provocazione? Le scarpe da uomo stringate, in plastica trasparente (in pairing con le slingback femminili della maison). Il risultato è una delle collezioni uomo più nitide e accessibili di Vaccarello.
Un omaggio allo spirito di Yves Saint Laurent, che più di tutto seppe trasformare i capi quotidiani in pezzi extra-ordinari., ma anche una riflessione contemporanea su una nuova idea di sex appeal. La sexyness è questione di essenza. Come hanno dimostrato ancora una volta le muse Kate Moss e Anja Rubik in front row. Oltre a loro in prima fila, Rami Malek, Charli XCX e Madonna. Gli eccessi? Non in passerella, ma probabilmente all’after party Confessions & Club dove il dj set con Miss Ciccone e la Brat queen ha incendiato la notte. É già il best party della fashion week maschile.
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