Di Claudia Ricifari
Quando si parla di estate c’è tutto un lessico visivo che torna alla mente. Ed ha inevitabilmente a che fare con gli anni che furono, quelli della Dolce Vita, ma anche quelli di una Hollywood d’altri tempi, di dive che diventano principesse e socialite che con il loro stile effortless dettano tendenza.
Nel 2026 quell’immaginario torna a influenzare un po’ tutto. Lo rivediamo sulle passerelle, ma anche sulle spiagge e nei beach club più esclusivi. E persino nelle case. Perché tutto torna, nella moda come nel design (e in generale nella vita).
E noi non potremmo che esserne più felici. Perché certe silhouette, certi colori e mood non smettono mai di essere eleganti.
Le collezioni Resort e Primavera/Estate delle grandi maison hanno riportato al centro abiti lunghi e fluidi, pensati per accompagnare il movimento naturale del corpo, in un lusso che privilegia comfort e qualità dei materiali su silhouette morbide, meno strutturate. È qui che il caftano torna protagonista, capo che affonda le radici in un'epoca precisa: quello marocchino d'archivio ispirò Yves Saint Laurent e Valentino, diventando un'icona già negli anni '60 e '70. Oggi le maison lo rileggono come alternativa contemporanea all'abito da sera, pensato per accompagnare la figura con grazia.
Accanto al caftano, il vero protagonista dell'archivio resta il foulard. Il primo carré Hermès, il Jeu des Omnibus et Dames Blanches, un quadrato di seta 90x90 ispirato a un gioco da tavola francese dell'Ottocento, rappresenta uno status symbol culturale. In Italia è Gucci a scriverne il capitolo più celebre, con le prime stampe ispirate al mondo equestre introdotte da Rodolfo Gucci negli Anni '50, fino al motivo Flora disegnato per Grace Kelly, un codice che Demna ha voluto riportare in scena nella sua ultima sfilata, su un intero abito-foulard. Il retaggio Sixties resta il riferimento più citato quest'anno, con i maxi carré in seta stampata che diventano bandane chic e riportano subito alla mente le estati in Costa Azzurra.
Anche gli occhiali da sole guardano al passato. Basta osservare le passerelle della New York Fashion Week per capire la direzione: la montatura cat-eye, insieme a quella a farfalla, è protagonista assoluta di ogni show, mentre il revival degli anni '90 domina con la forma ovale, capace di restituire un tocco retrò-chic a ogni look contemporaneo. Ma non solo: l'aviator torna con montature più gonfie e volumi oversize, trasformando una silhouette storica in uno statement deciso.
E poi ci sono i gioielli, che quest'anno sono preponderanti. Basti pensare ai maxi orecchini indossati da Zendaya per il tour promozionale di Odissea. Un trend emerso già sulle passerelle. Nina Ricci ha aperto la strada al "bead maxxing" con collane multistrato di perline nere e verdi accostate a dettagli metallici, mentre Ralph Lauren, Jean Paul Gaultier e Bottega Veneta hanno puntato su pezzi d'argento massicci, dalle forme astratte e scultoree, un lessico che ricorda da vicino certi gioielli couture degli anni '70, importanti, architettonici.
Un immaginario che si espande ai beach club più esclusivi, dove i grandi marchi, orami da qualche anno, sono protagonisti con takeover che portano sotto il sole lo stile da passerella. Da Burberry in Costa Azzurra a Dior con la sua Dioriviera a Capri fino a Missoni a Mykonos e Dolce e Gabbana in Costa Smeralda e altre location iconiche, le maison firmano i lidi più esclusivi trasformando lettini e cuscini in una palette blu, turchese, rosa, verde smeraldo ispirata al Mediterraneo. La regola non scritta resta la stessa: kaftan effetto lino, neutri raffinati, un pezzo scultoreo piuttosto che una stampa che grida. Un'eleganza rilassata che recupera un archivio già scritto, quello delle dive in vacanza sulla Costiera, tra foulard di seta e occhiali scuri.
Il fenomeno non si ferma alla moda: attraversa anche le pareti domestiche, con un revival degli anni '70 che il settore del design pensava fosse ormai superato da tempo. Forme organiche, specchi e colori d’antan come il marrone e il cioccolato, che anche nella moda hanno fatto il loro ritorno. Ma pure il rosso ruggine, il giallo senape e il verde reseda caratterizzano il look del 2026. Tra i materiali tornano anche gli accenni di sughero, esattamente come nella moda torna nelle zeppe o nei tacchi dalle forme geometriche di alcuni sandali.
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