Di Serena Savardi
Cos’hanno in comune Cindy Crawford, Gisele Bündchen, Alessandra Ambrosio e Vittoria Ceretti?
Tutte sono state scoperte e lanciate dal concorso di scouting internazionale di modelle e modelli Elite Model Look che da oltre 40 edizioni definisce i canoni della della bellezza contemporanea.
Quest’anno l’evento ha incoronato quali nuovi volti della moda, nella suggestiva cornice delle Corsie Sistine, la diciannovenne indiana Keira Ann Alvares Ganapathy, studentessa di psicologia e giornalismo, e il sedicenne danese Otto Vadskaer, studente appassionato di scacchi e sport invernali.
Ma quali saranno le tendenze estetiche che domineranno le passerelle del prossimo anno? A raccontarcelo Jennifer May Cope, Global Director di Elite Model Look e membro della giuria dell’Elite Model Look World Final 2026.
Elite Model Look ha lanciato alcune delle più grandi top model degli ultimi quarant’anni. Guardando alle nuove generazioni, quali sono oggi le richieste che arrivano dai brand e dai direttori creativi quando cercano nuovi volti? Quali qualità contano oltre la bellezza? Oltre alla bellezza, le qualità che fanno davvero la differenza sono la presenza, la versatilità e la professionalità. I direttori creativi cercano personalità autentiche, capaci di incarnare un brand in modo unico e personale.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento radicale dei canoni estetici. Esiste ancora un ideale di bellezza globale oppure il futuro appartiene alla diversità e all’identità individuale? Da oltre 50 anni Elite scopre e rappresenta talenti provenienti da tutto il mondo. Elite Model Look è una ricerca globale di modelle e modelli, ogni finale mondiale riunisce una selezione eterogenea di nuovi volti e celebra ogni bellezza nella sua unicità, offrendo visibilità sulla scena internazionale.
Le modelle della generazione di Vittoria Ceretti hanno inaugurato una nuova idea di top model: meno diva e più professionista. Secondo te, quale sarà la modella di riferimento dei prossimi dieci anni? Credo che nei prossimi dieci anni le modelle evolveranno sempre più verso un ruolo di vere e proprie partner creative dei brand, capaci di portare il proprio punto di vista, la propria estetica, la propria voce e la propria community all’interno dei progetti.
I social media hanno cambiato il modo in cui vengono scoperte le modelle. Quanto conta oggi avere una forte presenza digitale e quanto, invece, continua a fare la differenza il talento davanti all’obiettivo e in passerella? Oggi la presenza digitale funziona come un portfolio e un provino in un unico strumento: spesso è il modo in cui scout e casting director scoprono un talento ancora prima di incontrarlo di persona. Tuttavia, non ha sostituito i fondamentali. Un grande seguito sui social può aiutare a farsi notare, ma non garantisce di essere richiamati per nuovi lavori. La macchina fotografica continua a dire la verità e la presenza in passerella resta più importante della presenza sui social media.
Tra le finaliste di Elite Model Look, quali sono quelle che hanno le carte in regola per avere successo oltre alle vincitrici? Tutti i finalisti mondiali di Elite Model Look hanno un potenziale straordinario e molti di loro intraprenderanno una carriera professionale nel mondo della moda. In ciascuno ho visto determinazione, curiosità, gentilezza e resilienza: qualità che li aiuteranno a distinguersi e ad avere successo nella vita.
Se dovessi indicare tre parole che descrivono il volto della moda del futuro, quali sceglieresti e perché? Autentico, versatile e fonte di ispirazione. Il volto della moda del futuro continuerà a ispirare e influenzare un pubblico globale, mantenendo una forte rilevanza culturale e contribuendo a definire le tendenze del domani.
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