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entertainment27 luglio 2026

Quando il cinema svela la vera natura dell’estate: la malinconia

Da Buongiorno tristezza ad Aftersun, i film di ieri e di oggi sembrano ricordare la stessa cosa: l'estate è il momento in cui qualcosa finisce, anche quando non ce ne accorgiamo 
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Di Marta Perego

L'estate viene spesso vista come la stagione della felicità. Le giornate si allungano, le città si svuotano, il mare promette leggerezza e le vacanze sembrano sospendere il tempo. Eppure, il cinema continua a raccontarla forse per quella che è nella sua essenza: la stagione della malinconia. L’estate mette tutti davanti a un paradosso: proprio quando tutto sembra possibile, si sa che nulla durerà. È il tempo dei primi amori e degli ultimi giorni dell'infanzia, delle fughe e dei ritorni, dei ricordi che nascono già intrisi di nostalgia.

È il momento dei bilanci, delle scelte, delle trasformazioni. È il momento in cui si sente l’inesorabile scorrere del tempo. Tra un tuffo e l’altro. Da Buongiorno tristezza a Aftersun, passando per La figlia oscura, Le meraviglie e Sundown, il cinema di ieri e di oggi sembra ricordare la stessa cosa: l'estate è il momento in cui qualcosa finisce, anche quando non ce ne accorgiamo.

Buongiorno tristezza: il classico dell’estate malinconica

Nel romanzo di Françoise Sagan, come nell’adattamento cinematografico del 1958, una vacanza sulla Costa Azzurra diventa il teatro del passaggio all'età adulta. Le giornate scorrono tra bagni, terrazze assolate e una libertà che sembra infinita. Ma sotto quella superficie luminosa si muovono il desiderio, la manipolazione e il senso di colpa. L'estate diventa così il momento in cui l'innocenza lascia il posto alla consapevolezza.

Jean Seberg, "Bonjour Tristesse" 1957 Columbia - Credits: AGF
Jean Seberg, "Bonjour Tristesse" 1957 Columbia - Credits: AGF

La figlia oscura: l'estate da cui non si può fuggire

Anche Leda, protagonista del film di Maggie Gyllenhaal tratto dal romanzo di Elena Ferrante, sceglie il mare per allontanarsi dalla propria vita. Ma la vacanza non offre alcuna possibilità di evasione. Su una spiaggia assolata riaffiorano i ricordi della maternità, i sensi di colpa, i desideri mai confessati. Il paesaggio mediterraneo, invece di rasserenare, amplifica tutto ciò che la protagonista aveva cercato di mettere a tacere.

December 31, (2021), The Lost Daughter, Olivia Colman as Leda - Credits: AGF
December 31, (2021), The Lost Daughter, Olivia Colman as Leda - Credits: AGF

Aftersun: l'estate che esiste solo nella memoria

In Aftersun Charlotte Wells racconta un'estate degli Anni '90 apparentemente come tante: una vacanza in un villaggio turistico, una piscina, il karaoke, i primi turbamenti dell'adolescenza. Eppure, fin dall'inizio, lo spettatore percepisce che qualcosa non torna. Mentre Sophie vive quei giorni con la spensieratezza dei suoi undici anni, si coglie nei silenzi del padre (interpretato da Paul Mescal alla sua prima candidatura agli Oscar) un dolore che lei non è ancora in grado di nominare. E che trasforma quell’estate, apparentemente come le altre, nell’ultima estate della spensieratezza.

Blair McClendon, Barry Jenkins, Paul Mescal, Frankie Corio, Adele Romanski, Charlotte Wells, Mark Ceryak e Amy Jackson, vincitori del premio per la Miglior Opera Prima per “Aftersun”, posano nello studio ritratti di IMDb in occasione degli Independent Spirit Awards 2023, il 4 marzo 2023 a Santa Monica, in California - Credits: Getty Images
Blair McClendon, Barry Jenkins, Paul Mescal, Frankie Corio, Adele Romanski, Charlotte Wells, Mark Ceryak e Amy Jackson, vincitori del premio per la Miglior Opera Prima per “Aftersun”, posano nello studio ritratti di IMDb in occasione degli Independent Spirit Awards 2023, il 4 marzo 2023 a Santa Monica, in California - Credits: Getty Images

Le meraviglie: l'ultima estate dell'infanzia

Nel film di Alice Rohrwacher, l'estate ha il profumo del miele, della terra e dei campi. È il tempo sospeso in cui Gelsomina vive ancora dentro il mondo costruito dal padre, prima che la modernità e il desiderio di emancipazione lo incrinino per sempre. Come accade spesso nel cinema della regista, la natura non è soltanto uno sfondo, ma il luogo in cui si assiste alla fine di un'età della vita. L'estate coincide con l'ultimo momento in cui tutto sembra ancora possibile.

Sam Louwyck, l’attrice Monica Bellucci, la regista Alice Rohrwacher e Alba Rohrwacher partecipano al photocall di “Le meraviglie” al 67º Festival di Cannes, il 18 maggio 2014 a Cannes, in Francia - Credits: Getty Images
Sam Louwyck, l’attrice Monica Bellucci, la regista Alice Rohrwacher e Alba Rohrwacher partecipano al photocall di “Le meraviglie” al 67º Festival di Cannes, il 18 maggio 2014 a Cannes, in Francia - Credits: Getty Images

Sundown: la malinconia della fuga

In Sundown di Michel Franco, una vacanza di lusso ad Acapulco prende una direzione inattesa. Neil, interpretato da Tim Roth, sceglie di non tornare alla propria esistenza e rimane in Messico, lasciando che il tempo scorra senza obiettivi. Le spiagge, gli alberghi e il mare non rappresentano più il luogo del divertimento, ma quello della sospensione. È un'estate che non promette rinascita, bensì il desiderio di sottrarsi alle responsabilità e al dolore.

Charlotte Gainsbourg, Tim Roth, Michel Franco e Iazua Larios partecipano al red carpet del film “Sundown” durante la 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il 5 settembre 2021 a Venezia, Italia - Credits: Getty Images
Charlotte Gainsbourg, Tim Roth, Michel Franco e Iazua Larios partecipano al red carpet del film “Sundown” durante la 78ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il 5 settembre 2021 a Venezia, Italia - Credits: Getty Images

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