Di Simona Peverelli
In un’epoca in cui la spa è diventata un’esperienza di viaggio a sé stante, alcune realtà hanno saputo unire il concetto di cura e relax a quello di natura immersiva, creando strutture davvero uniche nel loro genere. Luoghi remoti e scenografici, dove il confine tra avventura, lusso e quiete si dissolve completamente.
Durante l’estate sono la montagna e i laghi ad alta quota a diventare lo scenario perfetto per sfuggire al caldo afoso e, soprattutto, per rigenerarsi. Così, dalle vasche sospese tra le Alpi tirolesi alle acque fumanti che si affacciano sulle montagne rosse del West americano, il benessere non è mai stato così spettacolare. Ecco alcune delle spa ad alta quota più particolari nel mondo.
Le acque di Papallacta - villaggio a 3.300 metri di altitudine nella provincia del Napo, in Ecuador – sono rinomate per le loro proprietà terapeutiche, e sgorgano direttamente dalle viscere della terra, grazie al calore residuo e all'attività magmatica del sistema vulcanico locale. Da qui, nasce Termas Papallacta Hotel Spa, a oltre 3mila metri di altitudine nelle Ande, sul bordo della caldera del vulcano Chacana.
Il centro, che offre vedute spettacolari sulla catena montuosa e sulla vicina foresta pluviale, dispone di piscine termali private, spa, lodge di montagna e trattamenti wellness immersi nella natura. Le acque geotermali raggiungono naturalmente temperature elevate grazie all'attività vulcanica della zona, con benefici per corpo e mente amplificati dalla meraviglia dello scenario andino.
Sempre nel cuore delle Ande, a circa 3.250 metri di altitudine, si trova una delle strutture di ospitalità di lusso più ad alta quota in Perù. Al Colca Lodge Spa & Hot Springs lo scenario naturalistico è unico al mondo, con la catena montuosa più lunga del pianeta che si estende alternando cime innevate, altopiani d'alta quota, canyon profondi e laghi come il Titicaca, uno dei più grandi del Sud America, nonché il bacino navigabile alla maggiore altitudine del mondo.
Questa struttura può essere un punto da cui partire per esplorare non solo questo ecosistema, che varia radicalmente in base alla latitudine e all'altitudine, ma anche i siti storici come lo Uyu Uyu e le Rovine pre-Inca di San Antonio. Un punto per partire, e poi tornare, per rilassarsi nelle quattro piscine all'aperto con vista sulla valle del Colca con le loro acque termali ricche di litio; oppure per fare un massaggio, un body wrap o un’aromaterapia nella spa. Un modo per riconnettersi con natura e storia, e infine con se stessi.
Una spa praticamente appesa alle Montagne Rocciose. Al 9° piano del The Cliff Lodge, dalle sale relax e dalle vasche della Spa si osservano le vette granitiche del Little Cottonwood Canyon e le sue piste da sci, con una sensazione di immersione totale nell'ambiente naturale. Qui si può soggiornare in un albergo di livello con servizi completi, ristoranti e, appunto, la spa panoramica, dove godersi l'après-ski a pochi metri dalla propria camera e rilassarsi nel massimo comfort una volta chiusi gli impianti.
Lo spazio comprende una vasca idromassaggio con pavimentazione riscaldata e bracieri a gas, e una piscina panoramica sul tetto. Si può scegliere poi di godersi semplicemente una tazza di tè e rilassarsi nel bagno turco all'eucalipto, nelle saune in legno di cedro e nel solarium, oppure di sottoporsi a un trattamento, di fare una lezione di fitness o di yoga nella sala dedicata, con vetrate a tutta altezza e vista sulle pareti rocciose dello Utah.
Una piscina termale all'aperto con neve e ghiaccio tutt'intorno. L'acqua geotermica a Les Grands Bains du Monêtier sgorga naturalmente a circa 44°C, così il contrasto tra il caldo della vasca e l'aria gelida di montagna crea un'esperienza memorabile. Qui il relax attinge direttamente dalla fonte delle vette, grazie all’acqua ricca di calcio, magnesio e ferro, con una grande quantità di minerali che aiutano a curare la pelle, il corpo e la mente.
Il percorso da seguire è ispirato alle terme romane: il Caldarium, un bagno caldo a 38-42°C; il Tépidarium, tra i 28 e i 34°C per un rilassamento rilassante; il Frigidarium, dove l'acqua fresca a 15-20°C rinvigorisce e tonifica il corpo. Poi c'è l’hammam, con una temperatura ideale tra i 38°C e i 42°C, la sauna con un basso livello di umidità, tra il 3% e il 20%, e quella scoperta tra i 58°C e i 62°C. Infine una chicca: la grotta musicale, dove la musica, le luci e l'acqua calda si combinano per rasserenare il corpo e la mente.
Come una base spaziale atterrata sulle Alpi, Aqua Dome è un luogo speciale grazie alle sue famose “Soleschale”, piscine esterne sospese a forma di disco. Di giorno la vista suggestiva sulle cime innevate della valle di Ötztal, di notte, tra vapore e luci colorate, un effetto quasi fantascientifico. In totale, la struttura offre un centro termale con 10 saune e 12 vasche, tra interne ed esterne, con temperature tra i 34 e i 36°C, praticabili in ogni stagione.
Nel cuore delle Alpi e vicino al confine italiano, il resort termale è un luogo dove potersi rilassare e anche soggiornare nell’hotel 4* Superior a un'altitudine di oltre 1.100 metri, immersi in un paesaggio circondato da oltre 250 cime che superano i 3.000 metri.
Scavata nella montagna come un tempio segreto, 7132 Therme, più che una spa, sembra un'antica città sotterranea dedicata all'acqua, con un centro termale rivestito con 60mila lastre di quarzite locali. Qui si raccolgono le acque termali a 30, 32 o 36 gradi di temperatura che sgorgano nella Valle di Vals, arricchite da minerali benefici per la salute.
Nelle terme di Vals, bagni di petali di fiori, grotta del suono, piscina fredda e calda, bagni di vapore e sorgente di acqua ferruginosa si susseguono tra le pareti in pietra, l’elemento che ha reso la struttura il primo edificio della Svizzera posto sotto tutela monumentale, e che ha contribuito alla designazione, nel 2009, del Premio Pritzker all’architetto progettista svizzero Peter Zumthor, proprio per la sua capacità di creare spazi che esaltano i materiali, la luce e il luogo.