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lifestyle03 luglio 2026

Dove andare in vacanza per stare al fresco in estate  

Dalla Valtellina alle Dolomiti, dall’Alpe di Siusi al Tirolo austriaco: hotel, chalet e relais esclusivi per una fuga dal caldo tra spa panoramiche, cucina stellata, grandi paesaggi e serate finalmente respirabili
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Di Giuditta Avellina

Lefay Resort & SPA Dolomiti - Credits: Courtesy Press Office
Lefay Resort & SPA Dolomiti - Credits: Courtesy Press Office

In estate l’Italia si divide in due. C’è quella che non rinuncia al mare neanche con 42 gradi all'ombra e poi c’è quella che sale di quota, alla ricerca di frescura. La chiamano coolcation: una vacanza scelta non soltanto per il paesaggio, ma per il bisogno molto concreto di sottrarsi all’afa, dormire bene, camminare senza l’oppressione del caldo e ritrovare un’estate più abitabile. Non è più una nicchia per escursionisti o appassionati di montagna. È una tendenza vera e propria fatta di aria più leggera, boschi, acqua fredda, ombra vera. Ma la fuga dal caldo racconta anche il bisogno di abbassare il volume, spegnere gli schermi e tornare fuori quando il sole scende.

C’è persino una parola, dusking, per definire quella sospensione del crepuscolo in cui si smette di fare e si torna semplicemente a guardare. In montagna accade quasi naturalmente: dopo una camminata, dalla terrazza di uno chalet, in una spa affacciata sui larici o davanti a un bicchiere di vino mentre l’aria torna finalmente frizzante. Tra Valtellina, Dolomiti, Alto Adige e Tirolo, la montagna offre oggi una geografia precisa di fughe. Non soltanto hotel con spa e camere panoramiche, ma luoghi che rispondono a desideri diversi: una valle agricola per chi cerca cucina di territorio, un resort raggiungibile solo in funivia per chi vuole davvero disconnettersi, un grande albergo nascosto tra le foreste o una casa privata dove più generazioni possono stare insieme senza vivere addosso le une alle altre.

Valtellina, dove l’estate si fa respirabile

La Valtellina è una montagna di vallate profonde, terrazzamenti, pascoli e passi alpini: qui la frescura è concreta, fatta di acqua, agricoltura, cucina e paesaggi che mantengono una loro ruvidità. A Mantello, La Fiorida è il punto di partenza ideale perché è un agri relais con fattoria, caseificio, bottega, ospitalità e centro benessere, affacciato sull’Adda all’ingresso della valle, molto accogliente. Il motivo per fermarsi ha però un nome preciso: La Présef, il ristorante di Gianni Tarabini, una stella Michelin nella Guida Italia 2026. Qui il territorio entra davvero nel piatto attraverso una filiera legata alla fattoria e alle materie prime locali. Livigno è invece la Valtellina dell’alta quota e dell’aria più netta. In estate funziona per chi cerca una montagna attiva: camminate, bici, spazi aperti e un centro vivo, che evita la sensazione di isolamento.

La Fiorida, Ristorante La Présef - Credits: Courtesy Press Office
La Fiorida, Ristorante La Présef - Credits: Courtesy Press Office

L’Hotel Spöl, cinque stelle adults only dai dodici anni in su, è una base raccolta nel cuore del paese, con piscina, sauna, bagno di vapore e spazi per il relax, un luogo in cui alternare le ore fuori a pomeriggi senza programma. Poco distante, Lac Salin Spa & Mountain Resort propone un quattro stelle con una spa di 1.200 metri quadrati, costruita attorno all’acqua, alle erbe alpine e al sale. Ci sono piscina interna panoramica, vasca salina, saune, hammam e aree relax. Il nome rimanda al Lac Salin, lago salato e minerale in quota: un riferimento che restituisce l’atmosfera dell’hotel, dove il programma migliore può ridursi a una camminata, un bagno e una lunga pausa davanti alle montagne.

Park Chalet Village è la deviazione più appartata. Qui si soggiorna in chalet di legno e pietra con un’area wellness privata: vasca idromassaggio, sauna finlandese, doccia emozionale, cromoterapia e spazio relax. Il pregio non è soltanto la dimensione esclusiva, ma la possibilità di rientrare da una giornata fuori e ritrovare uno spazio esclusivo che non chiede condivisione.

Park Chalet Village; Lac Salin Spa & Mountain Resort; Hotel Spöl - Credits: Courtesy Press Office
Park Chalet Village; Lac Salin Spa & Mountain Resort; Hotel Spöl - Credits: Courtesy Press Office

Dolomiti, dove il fresco diventa paesaggio

Nelle Dolomiti la frescura è un marchio. A Pinzolo, Lefay Resort & SPA Dolomiti dialoga con la Val Rendena e le Dolomiti di Brenta attraverso un’idea precisa di benessere: il passaggio senza fratture dalla montagna alla spa. Al ristorante Grual, lo chef Matteo Maenza firma un percorso degustazione costruito come una salita, dai fondovalle ai pascoli fino all’alta quota. Una stella Michelin nella Guida Italia 2026, e una cucina che usa l’altimetria come grammatica del territorio, senza ridursi al repertorio alpino da cartolina.

A Corvara, La Perla ha un carattere opposto: è una casa fatta di legni, stube, libri, musica, bottiglie e oggetti raccolti nel tempo; un’ospitalità narrativa, stratificata, che fa venire voglia di rientrare dopo una giornata tra sentieri e prati alti. La Stüa de Michil, guidata da Simone Cantafio e premiata con una stella Michelin nella Guida Italia 2026, è un motivo per costruire il soggiorno attorno alla sera. La cucina è creativa e internazionale, parte dalle Dolomiti ma non resta chiusa nel repertorio ladino più prevedibile.

A Ortisei, Gardena Grödnerhof beneficia della vita di paese e della prossimità alle partenze per Seceda, Resciesa e Alpe di Siusi. È un indirizzo per chi vuole alternare caffè, botteghe e passeggiate alle giornate in quota. La sera, Anna Stuben resta il punto fermo. Il ristorante di Reimund Brunner conserva una stella Michelin nella guida 2026 e dal dicembre 2024 accoglie gli ospiti in una sala dedicata accanto all’ingresso dell’hotel. La cucina è contemporanea, precisa e radicata nella materia regionale, senza diventare didascalica.

Lefay Resort & SPA Dolomiti; Hotel La Perla; Gardena Grödnerhof - Credits: Courtesy Press Office
Lefay Resort & SPA Dolomiti; Hotel La Perla; Gardena Grödnerhof - Credits: Courtesy Press Office

Alto Adige, dove il fresco coincide con il silenzio

In Alto Adige la fuga è una montagna per chi non vuole riempire le giornate, ma alleggerirle. Sull’Alpe di Siusi, Como Alpina Dolomites sfrutta l’altopiano come base naturale per camminare e pedalare, con il paesaggio sempre davanti agli occhi. Il centro dell’esperienza è il Como Shambhala Retreat: piscina interna di 22 metri e piscina esterna di 7, sauna finlandese e bio-sauna alle erbe, bagno di vapore, vasche Kneipp, yoga, pilates e hay bath ispirato alla tradizione altoatesina del fieno. È un indirizzo pensato per chi cerca un wellness attivo, fatto di trattamenti ma anche di movimento e pause lente.

Vigilius Mountain Resort, sopra Lana, cambia il soggiorno prima ancora di arrivare perché nessuna strada conduce fino alla porta. L’ultimo tratto si percorre soltanto in funivia e, in pochi minuti, si sale a 1.500 metri sul Monte San Vigilio. Lasciare l’auto a valle significa lasciare a valle anche una certa idea di estate: traffico, calore, rumore e notifiche continue. Qui la coolcation smette di essere una formula e diventa una condizione concreta. Il resort, progettato da Matteo Thun e insignito di Una Chiave Michelin, ha il rigore di un’architettura che non vuole competere con il paesaggio. Legno, vetro e pietra lasciano entrare il bosco; le 41 camere e suite mantengono una scala raccolta, lontana dall’idea del grande albergo alpino. Tra yoga, pilates e camminate sul Vigiljoch, l’esperienza invita a muoversi senza trasformare la montagna in una prova di resistenza. Ma il suo momento più riuscito arriva verso sera.

Quando la luce si abbassa e l’aria si fa più netta, Vigilius offre il lusso oggi più raro: non fare nulla, restare fuori, guardare il profilo delle montagne cambiare colore. Una forma spontanea di dusking, più che un rituale costruito. Poi si rientra all’Aquiléia Spa, 1.200 metri quadrati con piscina, idromassaggio, sauna, bagno di vapore e sala di meditazione. Il fresco non è soltanto una temperatura, ma un modo diverso di attraversare la giornata.

Como Alpina Dolomites; Vigilius Mountain Resort - Credits: Courtesy Press Office
Como Alpina Dolomites; Vigilius Mountain Resort - Credits: Courtesy Press Office

Sul Renon, Adler Lodge Ritten è la scelta per chi cerca privacy senza scomparire. Chalet e suite in larice, da 55 a 140 metri quadrati, hanno camino, bio-sauna e terrazza privata. Intorno, una piscina salina panoramica di 23 metri e spazi wellness immersi nel verde. È il posto giusto per leggere, camminare, muoversi in e-bike e cenare senza fretta, con Bolzano abbastanza vicina da restare raggiungibile ma non da interrompere il silenzio.

Adler Lodge Ritten - Credits: Courtesy Press Office
Adler Lodge Ritten - Credits: Courtesy Press Office

Tirolo, dove l’estate diventa grande albergo o rifugio privato

Il Tirolo aggiunge al viaggio una dimensione più ampia, quasi mitteleuropea: montagne larghe, foreste fitte, laghi freddi e ospitalità pensata per fare del benessere una forma molto precisa di soggiorno. L’Interalpen-Hotel Tyrol, vicino a Seefeld, è il nome da scegliere quando il desiderio è quello del grande hotel alpino, ma senza il rumore della località affollata. Si trova a 1.300 metri, in una posizione appartata tra foreste e catene montuose, ed è un cinque stelle superior che lavora sulla scala senza perdere il rapporto con il paesaggio. La spa supera i 5.400 metri quadrati, con piscina panoramica, saune, trattamenti, fitness e yoga.

Ma il dettaglio più interessante è la tavola: l’Interalpen Chef’s Table ha una stella Michelin nella Guida Austria 2026 e porta la brigata al centro dell’esperienza, in una cena che avvicina gli ospiti al lavoro della cucina. È il Tirolo per chi vuole il silenzio della quota senza rinunciare alla densità di un grande albergo. A Waidring, nel PillerseeTal, Bio Chalets Alpegg porta invece il discorso in una direzione più privata: è una raccolta di case in legno pensate per chi viaggia con bambini, nonni o amici e vuole condividere la vacanza senza condividere ogni metro quadrato. Le dotazioni cambiano a seconda dello chalet, ma includono cucina e living indipendenti, terrazze, sauna privata. Qui il lusso è concreto: ognuno ha il proprio spazio, gli adulti hanno una terrazza e una sauna tutta per sé, i bambini possono muoversi tra prato e spazi aperti senza che la vacanza diventi una logistica continua. È una risposta intelligente al viaggio multigenerazionale, quando la famiglia si allarga ma non si vuole finire in un family hotel standardizzato.

Interalpen-Hotel Tyrol; Bio Chalets Alpegg - Credits: Courtesy Press Office
Interalpen-Hotel Tyrol; Bio Chalets Alpegg - Credits: Courtesy Press Office

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