Di Valeria Boraldi
Un capo che ci fa sentire tutte d’un pezzo. È la tuta, che unisce top&bottom in un indumento, tra comodità, praticità e stile. Smanicata, dallo scollo a barchetta o con le maniche lunghe, ma sempre leggera e funzionale: la jumpsuit è tra le protagoniste dei guardaroba estivi. Pop nelle tonalità vivaci del tramonto, rilassata in quelle delle dune del deserto, super glam se nera o dai pattern fantasiosi quando il gioco ha la meglio. Mille sfumature di taglio e colore per un capo nato con tutt’altro obiettivo che diventare una star del fashion system.
Chissà se, negli anni ‘20, l’artista fiorentino Ernesto Michahelles - noto con il nome Thayaht - ne immaginava un destino così roseo. Sì, perché fu proprio lui a progettare la Tuta, pensata come un capo economico e universale da indossare in tutte le occasioni. Un’invenzione rivoluzionaria che in breve tempo il mondo della moda fece suo. Merito anche di Elsa Schiaparelli, che la cattura dall’universo militare e, tra taglia e cuci, inizia a sperimentare. Altri grandi nomi della moda fanno lo stesso. Il resto è storia.
Senza spalline. La tuta leggera che lascia scoperte spalle e décolleté è perfetta di giorno, quando vogliamo farci baciare dal sole, ma anche di sera, per risplendere con bijoux da mille e una notte. La jumpsuit di Vivetta ha uno stile tailored con una linea che ricorda un pantalone sartoriale maschile, ideale per momenti che uniscono eleganza e praticità. Un capo dallo stile raffinato e minimalista - perfetto su sandali flat a contrasto - che con i suoi volumi ampi ci fa volare indietro alla New York degli anni ’80.
Eva Kant mood in casa Pucci. Il marchio dà vita a una tutina nera elasticizzata che veste il corpo come una seconda pelle, esaltandone la sinuosità. Lo scollo a barchetta è ravvivato da motivi iconici della casa - gli stessi che spiccano sulla cintura in vita - tra tocchi di rosa ed arancione. Comodità ed easyness per Meryll Rogge: la tutina blu elettrico con profili laterali bianchi sembra rubata dal guardaroba di Sporty Spice. Un capo semplice e facile da indossare, perfetto da mettere in valigia per le vacanze estive.
Romantiche, girlish, candy e colorate, le tute leggere e dal mood iper femminile accendono l’estate. La jumpsuit dall'allure Sixties di Paul Costelloe con scollo a barchetta, maniche ondulate a corolla e pantaloncini a sbuffo veste la silhouette come fosse zucchero filato. Gioielli in tinta e sandali con plateau creano un’iconica Barbie anni '60.
Tra l’arancio e il corallo la jumpsuit di Marc Cain: con bermuda profilato da ricami à jour è la quintessenza dello stile riviera. Immancabile, quindi, un cappello di paglia che omaggia quelli tanto amati da Brigitte Bardot. Si torna al rosa baby con la tutina attillata di Casablanca Paris, dallo spirito sporty, con stampa monogram all-over e profili bianchi, per un look sexy e sbarazzino.
Dal Qatar al Botswana fino alla California e al Messico. Atmosfere e palette che rimandano a sabbia e colori della savana conquistano anche il capo efficiente per eccellenza, la tuta. Ispirazione safari per la jumpsuit di Isabel Marant, in suede color fango con dettagli in pelle tono su tono. Può essere abbinata a una canottiera bianca oppure indossata a fior di pelle aperta sul davanti, per un sexy styling da portare insieme a sandali flat con fascetta alla caviglia.
Gioca con la silhouette di un blazer sartoriale, invece, la jumpsuit cacao di Issey Miyake che - indossata sopra camicia, calze e leggins bianchi - crea un look preppy all’avanguardia che sdrammatizza il workwear classico. Ai piedi, mules in tinta per essere al passo con le tendenze. Dal mondo dell’ufficio si salta a quello equestre. Da Hermès la tuta gessata con zip centrale tiene in mano le redini dello stile e si abbina alla perfezione agli stivali jumping neri. Per un look sofisticato très parisien.
Quadri, righe, fiori. I pattern geometrici o romantici non mancano sulle tute corte e leggere. Anzi. Da Moschino la jumpsuitha un mood vintage country: in stile camicia a quadri verdi e bianchi, si impreziosisce grazie a una cintura in cuoio con fibbia dorata a forma di fiocco.
Dalle officine ai litorali degli anni ’20 e ‘30. Con le sue tute smanicate e attillate che arrivano poco sopra il ginocchio, Dries Van Noten ci teletrasporta indietro di un lustro, a quando al mare ci si andava vestiti: quella azzurra e aderente a bande blu verticali si sposa bene con un lungo cardigan in maglia leggera, che fa le veci di un elegante accappatoio. Infine, per chi ama il tema floreale, c’è la tutina a manica lunga di MSGM, su cui sbocciano fiori dai mille colori, perfetta per le Jane Austen moderne. Sneakers a pois? Perché no.
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