Di Valeria Boraldi
Mette in risalto il décolleté, enfatizza le corporature minute e, con le sue linee raffinate, si prende la scena. È la scollatura a barchetta - chiamata così perché ricorda il profilo di una nave - che si conferma presenza fissa nelle collezioni Primavera-Estate 2026.
La bella stagione è il momento perfetto per sfoggiare questo scollo: dalla forma più o meno arrotondata, può essere indossata - se l’abito lo consente - con diversi gradi di profondità. La costante è la raffinatezza, mantenuta anche grazie al fatto che il corpo non si scopre mai troppo. Un dettaglio che, negli Anni ’50, ha portato l’attrice Audrey Hepburn ad affezionarsi molto a questo tipo di scollatura, scegliendola sia per le mises da sfoggiare nella vita quotidiana sia per quelle da indossare sul set. Un esempio? Il film Sabrina del 1954.
In nuances pastello o frizzanti, tute e abiti corti dallo scollo a barchetta danno il benvenuto alla primavera. Per rifornire il guardaroba della bella stagione si può cominciare con le magliette a righe, come quelle di Zomer, abbinate a gonne a ruota che sfoggiano lo stesso pattern, in cui - insieme a tonalità scure - spiccano colori che vanno dal giallo all’arancione fino all’azzurro. Le Barbie Girl potrebbero scegliere la mini-tuta firmata Paul Costelloe, in cui la scollatura elegante viene enfatizzata da collane nella stessa nuance, completata da maniche corte voluminose le cui linee vengono riprese dagli shorts a palloncino. Da Proenza Shouler gli occhi si rilassano con abiti dall’azzurro chiaro, texture impalpabile e, ovviamente, scollo a barchetta. Questi capi rendono la figura leggiadra, anche grazie alle decorazioni con motivi floreali.
Scolli a barchetta e gonne lunghe vanno a braccetto per sottolineare le silhouette e rendere la figura ancora più slanciata. Così avviene nei long dress realizzati da Luisa Spagnoli, che abbracciano il corpo scendendo fino alle caviglie, enfatizzando il décolleté e donando movimento al look grazie a maniche a tre/quarti con lunghi volants che accarezzano le braccia. Un azzurro delicato va in scena da Lanvin: la scollatura a barchetta si unisce a volants che dalle spalle scendono lungo il busto, su abiti impreziositi, nella parte frontale, da pietre e cristalli. Décolletés bianche donano sfumature di luminosità al look pastello. Giallo canarino sui lunghi abiti firmati Laura Biagiotti, che avvolgono delicatamente il corpo creando lievi arricciamenti sul busto, all’insegna di comodità e morbidezza. Il quid in più? Una piccola cintura per enfatizzare il punto vita.
Maglioni, sweater e felpe sono i capi essenziali per dare vita a look easy chic da indossare nella vita quotidiana. Quelli con lo scollo a barchetta donano quel tocco sofisticato in più. Ci sono i modelli a maglia larga firmati Balmain,che cadono bombati - in nuance ruggine - su gonne ampie. Volumi larghi per le felpe di Lacoste, dove su tessuti tecnici bluette si stagliano disegni geometrici, con tonalità che vanno dall’arancione al giallo. Lo scollo elegante segue linee meno tonde e più angolari. Da N°21, maglioncini sottili color fumo di Londra si uniscono a camicie azzurro chiaro, entrambi dallo scollo a barchetta ampio.
I colori neutri, come quelli che ricordano spiagge e deserti, sono amati perché molto versatili. Alcuni esempi? Ci sono gli abitini di Vivetta, dalle linee semplici e “pulite”, che strizzano l’occhio alle mises degli Anni ’50: raffinati e veloci da inossare, questi capi sono l’immagine del concetto del “less is more” tanto amato da Audrey Hepburn. Ai piedi ideali sandali aperti con tacco. Da Alberta Ferretti vestiti lunghi dai tessuti impalpabili scendono fino ai piedi, assecondando la silhouette e abbracciando il corpo con un susseguirsi di lievi drappeggi, quasi a ricordare gli antichi pepli romani. Ai piedi sandali bassi cadono a pennello. La barchetta può essere aggiustata per dare forma a uno scollo più o meno profondo. Look sbarazzini da Isabel Marant, con gli iconici mini-dress, qui color ocra, che mettono in risalto le gambe con stivaletti Peter Pan, il cui stile rock&roll crea un match perfetto con la scollatura raffinata.
Sono colori passe-partout che permettono di affrontare ogni situazione. Sono il bianco, il grigio e il nero, che - se abbinati allo scollo a barchetta - danno vita a look sofisticati e versatili. Come i mini-dress bianchi e attillati di Blumarine, che grazie al jersey seguono le superficie del corpo dando vita a look dall’aura sensuale, abbinati a sandali stiletto. Sulle maniche, ruches da cui fanno capolino pizzi. Da Dries Van Noten, invece, abiti corti grigio chiaro: decorazioni “a fantasia” con cristalli sulla sezione frontale donano - insieme alle linee sofisticate dello scollo a barchetta - un tocco “prezioso” al capo dallo spirito sporty chic, ideale se abbinato con sneakers e calzettoni a vista. Prada, invece, ci porta tutti in cucina: abiti al ginocchio e total black con spalline dalle linee romantiche si camuffano da capi casalinghi, dove le scollature a barchetta vengono “tagliate” da lacci di grembiuli très chic.
Abiti e maglie total blackdalla scollatura a forma di nave non possono mancare nei guardaroba più glamour. Da Balenciaga capi con scollo a barchetta scendono fino ai piedi, in look corvini illuminati da cinture - sempre nere - con fibbie dorate e sdrammatizzati da infradito basse. Lo stile country chic di Ralph Lauren, invece, porta in scena maglie attillate che esaltano il décolleté. La profondità dello scollo è smorzata dalla canottiera che fa capolino, mentre con le gonne lunghe e i sandali intrecciati alla caviglia si respira aria di Hamptons. Linee che strizzano l’occhio al Settecento vanno in scena da Christian Dior. Su abiti dalle tonalità corvine i tessuti si intrecciano donando volume alla creazione, la cui scollatura a barchetta può essere indossata più chiusa o lasciando scoperte spalle e décolleté.