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lifestyle15 marzo 2026

Renoir e l’amore: al Musée d’Orsay la grande mostra che rilegge il pittore della vita moderna

Dal 17 marzo al 5 luglio 2026 il Musée d’Orsay celebra Pierre-Auguste Renoir: oltre 50 capolavori raccontano il ruolo dell’amore nella pittura impressionista
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Di Claudia Ricifari

Auguste Renoir. Bal du moulin de la Galette, 1876. Musée d'Orsay. Legs Gustave Caillebotte, 1896 © Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice SchmidtAuguste Renoir. Bal du moulin de la Galette, 1876. Musée d'Orsay. Legs Gustave Caillebotte, 1896 © Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

Il Musée d’Orsay dedica a Pierre-Auguste Renoir una delle mostre più attese del 2026. Una grande esposizione che invita a guardare con occhi nuovi uno dei protagonisti dell’Impressionismo. Renoir et l’amour. La modernité heureuse (1865-1885), aperta dal 17 marzo al 5 luglio 2026, riunisce oltre cinquanta opere provenienti da importanti collezioni internazionali e ripercorre vent’anni decisivi della carriera dell’artista, quando la sua pittura si afferma come una delle interpretazioni più sensibili e luminose della vita moderna.

Organizzata in collaborazione con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston, la mostra segna anche il ritorno in Francia di capolavori raramente esposti insieme, alcuni dei quali non erano più stati riuniti nel Paese dal 1985. Tra questi figurano dipinti emblematici dell’immaginario impressionista come La colazione dei canottieri e Ballo al Moulin de la Galette, opere che hanno contribuito a definire la percezione contemporanea della Parigi di fine Ottocento.

Renoir e la pittura della vita moderna

Tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta dell’Ottocento, Renoir elabora un linguaggio pittorico caratterizzato da una straordinaria fluidità della pennellata, da una luminosità vibrante e da una palette ricca di tonalità calde. In questo periodo l’artista si concentra con particolare intensità sulle relazioni tra uomini e donne, inserendo le sue figure in ambienti pubblici che riflettono la nuova geografia sociale della Parigi moderna.

Teatri, ristoranti, sale da ballo, giardini e viali alberati diventano scenari privilegiati di incontri, flirt e conversazioni. In questi spazi condivisi, frequentati da diverse classi sociali, Renoir osserva e restituisce la nascita di nuove forme di socialità urbana. Le sue scene raccontano un mondo attraversato da una crescente libertà dei costumi, in cui il corteggiamento e l’attrazione si manifestano attraverso gesti, sguardi e prossimità fisiche appena suggerite.

La pittura di Renoir, tuttavia, mantiene sempre una dimensione di grazia e delicatezza. L’artista evita deliberatamente toni drammatici o moralistici e predilige una visione luminosa e gioiosa dell’esperienza umana. La sua idea di pittura – che egli stesso definiva “una cosa gentile, gioiosa e bella” – emerge nelle composizioni di grande formato dedicate alla convivialità moderna, dove gruppi di amici e famiglie si riuniscono attorno a tavoli, piste da ballo e terrazze affacciate sulla natura.

Auguste Renoir. Alphonsine Fournaise, 1879. Musée d'Orsay. Don D. David-Weill, 1937 © Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice SchmidtAuguste Renoir. Alphonsine Fournaise, 1879. Musée d'Orsay. Don D. David-Weill, 1937 © Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

L’amore come forza sociale

Il tema dell’amore attraversa l’opera di Renoir come una presenza costante. Non si tratta solo di coppie isolate in momenti di intimità: nelle sue tele l’amore è spesso inserito all’interno di una rete più ampia di relazioni sociali e affettive. Amici, parenti e bambini popolano le scene, creando una trama di interazioni che restituisce la vitalità della vita collettiva.

In questo senso, l’artista si distingue da alcuni contemporanei legati al naturalismo, che insistevano sugli aspetti più duri della realtà sociale. Renoir sceglie invece di rappresentare una dimensione più armoniosa dell’esistenza, mantenendo tuttavia una sottile consapevolezza delle tensioni che attraversano la società del tempo. Nelle sue immagini affiorano in modo discreto le dinamiche di desiderio, attrazione e consenso che regolano le relazioni tra uomini e donne.

La mostra del Musée d’Orsay invita proprio a rileggere queste opere celebri alla luce della loro complessità. Dietro l’apparente leggerezza delle scene si nasconde, infatti, una riflessione profonda sulla modernità, sui nuovi ruoli sociali e sulla trasformazione dei rapporti tra i sessi nella Parigi della seconda metà dell’Ottocento.

Pierre-Auguste Renoir (1841-1919). La Promenade, 1870 © Image courtesy of the J. Paul Getty MuseumPierre-Auguste Renoir (1841-1919). La Promenade, 1870 © Image courtesy of the J. Paul Getty Museum

I capolavori dell’Impressionismo riuniti a Parigi

Uno dei momenti centrali dell’esposizione è la presenza di dipinti che hanno segnato la storia dell’arte impressionista. Tra questi spicca La colazione dei canottieri, prestito eccezionale proveniente da una collezione statunitense, che torna a Parigi per l’occasione. L’opera rappresenta un gruppo di amici riuniti su una terrazza lungo la Senna, immersi in un’atmosfera di leggerezza e complicità.

E poi Ballo al Moulin de la Galette, che restituisce la vivacità della vita parigina nei quartieri popolari di Montmartre. La scena, animata da coppie che danzano sotto una luce filtrata dagli alberi, rappresenta una delle immagini più iconiche della Parigi impressionista.

Le déjeuner des canotiers, Renoir, 1880 - Credits Getty Images Le déjeuner des canotiers, Renoir, 1880 - Credits Getty Images

Renoir dessinateur: il ruolo del disegno nel processo creativo

In occasione del 40º anniversario del Musée d’Orsay, inoltre, alla mostra Renoir et l’amour si aggiunge un secondo progetto espositivo: Renoir dessinateur. Per la prima volta un’esposizione museale si concentra in modo sistematico sull’importanza del disegno nella pratica artistica di Renoir.

Circa cento opere – tra disegni, acquerelli, pastelli, studi preparatori e dipinti – per illustrare il ruolo fondamentale che il lavoro su carta ha avuto nello sviluppo della sua ricerca su luce, forma e colore. Un percorso che permette di osservare il processo creativo dell’artista e di comprendere come la spontaneità apparente della sua pittura nasca in realtà da una profonda riflessione sul disegno e sulla struttura della figura.

Jeune femme penchée sur un balcon, dit aussi La Loge, 1879 © 2023 Fondation Bemberg / Mathieu LombardJeune femme penchée sur un balcon, dit aussi La Loge, 1879 © 2023 Fondation Bemberg / Mathieu Lombard

Una mostra destinata a viaggiare

Dopo la tappa parigina, Renoir et l’amour intraprenderà un percorso internazionale. L’esposizione sarà infatti presentata alla National Gallery di Londra dal 3 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, per poi approdare nel 2027 al Museum of Fine Arts di Boston, a conferma dell’importanza dell’iniziativa e della volontà di offrire una nuova lettura dell’opera di Renoir a un pubblico globale.

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