Di Giuditta Avellina
In occasione del 79° Festival del Cinema di Cannes, Laila Hasanovic, modella danese e compagna di Jannik Sinner, ha sfilato sul red carpet di Amarga Navidad, film diretto e sceneggiato da Pedro Almodóvar e presentato in Concorso. Interpretato da Leonardo Sbaraglia, Bárbara Lennie e Aitana Sánchez-Gijón, il film ruota attorno a un regista in crisi creativa che trasforma la vita e il dolore di una collaboratrice in materiale narrativo: una storia molto almodovariana, dove il cinema diventa insieme confessione, appropriazione e zona di rischio.
Su quella scalinata, Hasanovic ha scelto il bianco. Un colore che a Cannes può essere una trappola elegante: basta poco perché diventi troppo bridal. E invece il suo abito Genny Primavera/Estate 2026, firmato da Sara Cavazza Facchini, evita l’effetto favola o wedding style e lavora su un’idea di stile couture: la linea a sirena fluida valorizza la figura con compostezza quasi scultorea.
La silhouette segue il corpo senza costringerlo, mentre il bianco ottico amplifica la luminosità dell’insieme. Il punto focale è il volant in organza modellato lungo lo scollo a cuore: un dettaglio plastico che incornicia il décolleté con precisione e trasforma il bustier nella parte più scenografica dell’abito. La forma, ispirata ai petali di un’orchidea, richiama uno dei simboli di Genny, ma qui non ha nulla di lezioso. Piuttosto è una costruzione tridimensionale, quasi architettonica: dà volume al bianco ma mantiene il look molto pulito.
E così, mentre Jannik Sinner, dopo la vittoria agli Internazionali d’Italia, si concede qualche giorno di riposo in Alto Adige prima del Roland Garros, Hasanovic si prende tutta la scena sulla Croisette con un’apparizione da protagonista. Splendida, elegante, radiosa è una presenza impeccabile sul red carpet.
A completare lo styling, i gioielli Damiani della collezione Mimosa, una linea che lavora sul motivo floreale attraverso la luce. I diamanti sono disposti con un effetto volutamente irregolare, quasi organico: piccoli punti luminosi che ricordano la leggerezza dei fiori di mimosa. È una scelta coerente con l’abito: il bustier Genny porta già il fiore nella dimensione scultorea, i gioielli lo traducono invece in bagliore e movimento su un look interamente bianco e compatto. Gli orecchini incorniciano il viso e dialogano con l’effetto wet dei capelli tirati all’indietro; gli anelli e il bracciale completano il look con una dose ulteriore di luce e bagliori preziosi.
A rendere più contemporaneo il look di Laila Hasanovic è soprattutto la direzione beauty: i capelli sono portati all’indietro con un wet look pulito e aderente. La chioma dal finish glossy ma non rigida libera completamente il viso e lascia al bustier floreale il ruolo di elemento scenografico. Il make-up segue la stessa logica: base luminosa e levigata, sopracciglia ordinate, occhi definiti in modo leggerissimo ma senza eccessi grafici e labbra nude glossy.
Nessun romanticismo o citazione da sposa classica: hair e trucco servono a trasformare il bianco e a renderla la nuance perfetta per un red carpet glamour e super modaiolo come questo. Così Hasanovic porta a Cannes una versione contemporanea del candore, costruita grazie alla combo perfetta di abito-scultura, diamanti e pelle glow.
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