Di Valeria Boraldi
Uno sport che nasce nell’Inghilterra del 1874 grazie al maggiore inglese Walter Clopton, il tennis raccoglie da sempre moltissimi seguaci, grazie a ciò che rappresenta - eleganza unita a disciplina - e alla raffinatezza dei look che porta in scena, pardon, in campo. Non è un caso, infatti, che lo stile Courtside sia un’ispirazione costante anche per la moda, che porta in passerella riferimenti e citazioni sporty degne di un Grande Slam.
Complice anche l’influenza del cinema, infatti, il mondo del tennis ha costruito un immaginario stilistico che è diventato, decade dopo decade, parte integrante del nostro guardaroba. Fino ai picchi delle recenti stagioni, in cui il trend del tennis è divenuto talmente pervasivo da conquistarsi il suffisso “core” (tradotto: lo scettro social del trend che ce l’ha fatta). Ecco servita la tendenza Tenniscore e come declinarla nei prossimi look di stagione, lasciandosi ispirare dalle sfilate Primavera/Estate 2026.
Quando si pensa al tennis la mente vola agli ambienti dell’eleganza Old Money, come i college inglesi o le ville degli Hamptons, dove trionfa lo stile preppy. Capo iconico di questa tendenza è il cardigan dallo scollo a V con motivi geometrici o liscio. Alcuni esempi? Il modello senza maniche by Alexander Wang: nero e con rombi azzurri - perfettamente in match con la camicia oversize - dona al look un’allure da “brava ragazza”.
Da Philippe Plein un teddy bear in divisa da tennis player scende in campo su un maglione blu notte con scollo a V a strisce verde scuro e panna. Perfetto su una camicia bianca e indossato sotto a un blazer con stemma, che ricorda le uniform degli sport club più esclusivi. Il basket cap segue il mood. Per chi ama i set abbinati, cardigan cropped by Kate Barton, dalle linee pulite e scollo dell’effetto layered. La chicca? Abbinare una minigonna svasata in tinta nella stessa texture e con dettagli ad hoc.
Non solo per un match di tennis, la polo è ormai un capo essenziale del guardaroba. In casa Miu Miu vincono i modelli in jersey tec dai colori vivaci come l’arancione e dallo stile un po’ rétro. L’abbinamento con una gonna color mattone dà vita a un look vibrante e avvolgente perfetto per il giorno. Per le più romantiche, la polo a manica lungaby Kent&Curwen: un capo dall’allure poetica, su cui vanno in scena motivi di rose tridimensionali ricamati e lavorati a intarsio. Colletto, polsini e bordo a coste danno vita a contrasti delicati. Sotto, pantaloncini bianchi con profili a ruches sono perfetti per chi non sbaglia né dritto né rovescio nel campo di eleganza e comodità.
Palette pastello polvere per Christian Dior, che per la prima sfilata del direttore creativo Jonathan Anderson inserisce tra le creazioni anche una polo verde salvia a manica corta, realizzata in piquet misto cotone. Sul davanti, a sinistra, un ricamo Dior Médaillon, vero e proprio simbolo di appartenenza. Si abbina a pantaloni ampi per portare il tennis anche nel look da studio, mantenendo quella inimitabile aura parigina.
Negli anni ’20, a Wimbledon, la tennista Suzanne Leng lasciò tutti a bocca aperta presentandosi in campo con una gonna che scendeva a metà polpaccio. Uno scandalo per l’epoca, quando anche solo scoprire le caviglie era segno di eccessiva ribellione. Passa il tempo e nascono le mode. Ora, le passerelle dei grandi stilisti non rinunciano alla gonna longuette. Alcuni esempi? Il modello Tory Burch, bianco sporco e a pieghe, perfetto per muoversi in totale comodità da un lato all’altro della città. Il capo cade a pennello se abbinato a una canottierina a costine color tortora. Per le più appassionate, il brand propone una linea studiata ad hoc per il tennis.
Mise ultra raffinata da Chanel: la gonna midi svasata si unisce alla blusa in seta bianca a manica lunga, un look ideale per pranzi sulla Rive Gauche. Da House of Aama, invece, una longuette sbarazzina va in scena in un trionfo di cotone Sangallo delicato. Il gioco di trasparenze matcha perfettamente con la culotte tono su tono, donando movimento alla figura.
Maliziosi e audace, i miniabiti super corti vengono portati per la prima volta sui campi da tennis nel 1949 da Gertrude “Gussy” Moran, che chiese allo stilista del tennis Ted Tinling di disegnare per lei un abito che lasciasse intravedere la culotte. Comodi e funzionali, i vestiti corti da tennis sono capi veloci da indossare, fonte d’ispirazione per designer nel creare modelli da indossare anche nella vita quotidiana. Se poi sono bianchi - colore dominante e “obbligatorio” nei primi anni dell’Era Open iniziata nel 1968 - l’effetto Wimbledon è assicurato. Come per il miniabito Alberta Ferretti dal taglio sartoriale con ricami tono su tono e senza maniche.
Il bianco domina anche nella mise Hermès che ricrea una perfetta A line giocando con le stratificazioni tra minidress aperto su micro jumper in tinta. O ancora l’abito corto senza maniche by Mithridate, con la scritta “royal borough” sulla gonnellina a pieghe: quasi a sottolineare l’allure aristocratica di questo sport così antico. Il golfino lavorato con motivo a treccia completa il mood.
Negli anni ’50 e ’60 Lea Pericoli - detta “La Divina” - le indossa cortissime, spesso con vaporose culotte di pizzo o piume, disegnate sempre da Ted Tinling. All’epoca è uno scandalo, ma intanto le minigonne diventano protagoniste dei tennis court. Anche questa stagione in passerella non mancano. La minigonna a pieghe Fendi in tonalità light blue accompagna una camicia color carta da zucchero plissettata frontalmente. L’ensemble è completato da un blazer oversize bianco sporco, per un effetto “divisa scolastica”.
Bouffant e leggera, invece, la minigonna firmata Vivetta, in cotone bianco immacolato si porta sovrapposta a micro shorts, insieme a una camicia cropped con maniche lunghe e larghe. Un perfetto preppy style prende vita nella mise Emporio Armani con minigonna pantalone dalla lavorazione jacquard, su blusa a manica corta carta da zucchero che riprende le linee di una polo. Il risultato? Un look a pennello per un pranzo al Country Club.
Il tenniscore conquista anche il mondo degli accessori. Le borse Lacoste, ad esempio, sono l’ideale per chi ha fatto della racchetta il suo accessorio del cuore. Come la maxi bag in pelle rigida con uno scomparto laterale realizzato ad hoc per ospitare l’amata tennis racket.
E se ai piedi volete far salire sul podio il bianco, ecco un paio di immancabili sneakers Moschino degne di Wimbledon: realizzate in canvas, dal disegno semplice e con lacci tono su tono, sono le scarpe immacolate che segnano il punto.
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