Di Giuditta Avellina
Kate Middleton è arrivata in Italia. Atterrata all’aeroporto di Parma “Giuseppe Verdi”, la Duchessa ha optato per un outfit azzurro, ma senza trasformare il look in una bandiera. A Reggio Emilia, per il suo primo viaggio ufficiale all’estero dopo la malattia, la principessa del Galles ha scelto un tailleur pantalone firmato Edeline Lee, brand eponimo fondato dalla designer canadese-britannica residente a Londra. Un completo luminoso e primaverile: blazer sciancrato con arricciatura sul retro, pantaloni a vita alta, ampi, dalla linea fluida e, sotto la giacca, una blusa bianca con scollo incrociato di Holland Cooper.
A completare la mise, una borsa a mano in azzurro pastello Asprey London, décolleté nude. Sul fronte gioielli, oltre all’immancabile anello con zaffiro appartenuto a Lady Diana, Kate ha scelto collana e orecchini con perle di Monica Vinader, che aggiungono luce senza appesantire l’insieme. Il risultato è quello del royal tailoring nella sua forma più contemporanea: nessun eccesso decorativo, solo essenzialità e colore, in tutto il suo simbolismo.
L’azzurro richiama l’Italia, rende Kate immediatamente visibile tra la folla e dialoga con il tema centrale della visita: la prima infanzia. La scelta del colore è il dettaglio più significativo del look. Non è un omaggio letterale alla bandiera italiana, ma un riferimento più sottile: l’azzurro rimanda al colore nazionale dello sport e a un immaginario immediatamente riconoscibile. Allo stesso tempo, la tonalità chiara mantiene il completo in un registro morbido, adatto a una visita costruita attorno ai temi dell’educazione.
Kate è infatti a Reggio Emilia per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach, il metodo educativo nato dal pensiero di Loris Malaguzzi e oggi studiato a livello internazionale. La città ha anche un valore istituzionale preciso: qui nacque il Tricolore italiano, il 7 gennaio 1797, e la principessa del Galles è stata accolta in Municipio per ricevere il Primo Tricolore, la principale onorificenza cittadina.
La tappa si inserisce nel lavoro che Kate porta avanti dal 2021 con il Royal Foundation Centre for Early Childhood, dedicato ai primi anni di vita e al loro impatto sullo sviluppo dei bambini. Kensington Palace ha spiegato che la principessa desiderava vedere da vicino il Reggio Emilia Approach e “toccare con mano” un modello educativo da riportare nel lavoro della fondazione in Gran Bretagna.
La stessa linea è stata rilanciata sui canali social ufficiali del principe e della principessa del Galles e del Centre for Early Childhood, con il messaggio: “Today. Supporting the importance of presence and connection in the early years in Reggio Emilia”. In questo contesto, il tailleur azzurro di Kate Middleton non è solo una scelta elegante, ma un vero abito di rappresentanza. È coerente con il suo linguaggio pubblico, che negli ultimi anni ha spesso affidato al tailoring il compito di comunicare autorevolezza senza rigidità. A Reggio Emilia il look funziona proprio per questo: non cerca l’effetto red carpet, ma costruisce un’immagine sobria, luminosa e istituzionale, adatta a segnare il ritorno della principessa agli impegni internazionali, partendo da uno dei temi centrali della sua agenda.
Leggi anche:
Jeans in estate: i segreti per abbinarli come le star
In abito a pois a Cannes 2026, Demi Moore e un’ossessione chiamata polka dot