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entertainment02 giugno 2026

Ariana Grande, da Glinda a Petal: il nuovo singolo apre anche una nuova era di stile

Con hate that i made you love me, Ariana Grande inaugura l’era Petal, ottavo album in uscita il 31 luglio. Dopo l’immaginario rosa e teatrale di Wicked, la popstar torna alla musica con un capitolo che potrebbe segnare anche una svolta estetica: meno fiaba, più donna
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Di Giuditta Avellina

Ariana Grande partecipa alla 96ª edizione degli Academy Awards il 10 marzo 2024 a Hollywood, in California - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa alla 96ª edizione degli Academy Awards il 10 marzo 2024 a Hollywood, in California - Credits: Getty Images

Ariana Grande riparte da un petalo. Non da una corona, non dal rosa zuccherato di Glinda, non da quell’immaginario da musical hollywoodiano che negli ultimi due anni ha trasformato anche il suo guardaroba in una prosecuzione del personaggio. Il nuovo singolo hate that i made you love me apre ufficialmente l’era di Petal, l’ottavo album in studio della popstar americana, annunciato per il 31 luglio. Il brano, scritto e prodotto da Grande insieme a Ilya e Max Martin, segna il ritorno più netto alla musica dopo la lunga parentesi cinematografica di Wicked. Il punto, però, non è soltanto discografico. Ariana Grande non sta semplicemente pubblicando una nuova canzone: sta cambiando temperatura visiva.

Ariana Grande partecipa alla prima newyorkese di Wicked: For Good presso David Geffen Hall il 17 novembre 2025 a New York City - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa alla prima newyorkese di Wicked: For Good presso David Geffen Hall il 17 novembre 2025 a New York City - Credits: Getty Images

La "Petal era"

Dopo l’Ariana-Glinda, eterea, bionda, cipria, costruita su abiti romantici, silhouette leggere e un’idea quasi sospesa di femminilità, Petal sembra aprire una fase più adulta, più vulnerabile, forse meno fiabesca. La Glinda di Wicked - la strega buona del musical, personaggio luminoso e teatrale - ha finito per contaminare anche l’immagine pubblica dell’artista: red carpet, beauty look, styling e pose sembravano muoversi dentro lo stesso codice, tra nostalgia hollywoodiana e princess dressing.

Negli ultimi due anni Ariana è stata Glinda anche fuori dal set. L’esperienza di Wicked le ha dato un nuovo statuto: non più soltanto popstar globale, ma attrice entrata nel circuito alto della awards season. Per il ruolo di Glinda ha ottenuto la sua prima candidatura agli Oscar come miglior attrice non protagonista, mentre il film è diventato uno dei casi più rilevanti della stagione, anche sul piano dei costumi e dell’immaginario visivo.

Ariana Grande partecipa al tour «Journey Through Oz» per celebrare la prima australiana di Wicked presso lo State Theatre il 3 novembre 2024 a Sydney, in Australia - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa al tour «Journey Through Oz» per celebrare la prima australiana di Wicked presso lo State Theatre il 3 novembre 2024 a Sydney, in Australia - Credits: Getty Images

È qui che Petal diventa interessante anche per la moda. Il titolo non rompe del tutto con il mondo floreale e delicato, ma lo sposta: il petalo non è la principessa, ma qualcosa di più fragile ed intimo. Anche il titolo del singolo, hate that i made you love me, suggerisce una temperatura emotiva più complessa, più da confessione. Il video ufficiale aggiunge un altro livello cinematografico al progetto, con una narrazione visiva che guarda più al thriller e alla tensione che alla favola rosa. Dopo il pink dressing di Wicked, Ariana potrebbe dunque lavorare su un’estetica più essenziale: slip dress, abiti colonna, corsetti morbidi, tailoring chiaro, cappe leggere, tessuti fluidi. Non necessariamente una rottura, piuttosto una maturazione. Se prima il rosa funzionava come estensione del personaggio, ora il nuovo capitolo potrebbe cercare una femminilità meno fiabesca e più consapevole.

Ariana Grande - Credits: Profilo Instagram di Ariana Grande
Ariana Grande - Credits: Profilo Instagram di Ariana Grande

Cinque dettagli di stile che amiamo di Ariana

La forza di Ariana, del resto, è sempre stata questa: trasformare un dettaglio estetico in identità pop. Prima ancora di Petal, prima ancora di Glinda, il suo stile ha funzionato per codici immediatamente riconoscibili. Cinque, soprattutto, hanno costruito la sua iconografia. Il primo è la ponytail alta, forse la sua firma più potente. Non un semplice hair look, ma un logo vivente: tirata, lunghissima, lucida, spesso portata come architettura del volto. È stata per Ariana quello che il caschetto è stato per Anna Wintour o il guanto per Michael Jackson: un dettaglio capace di diventare identità.

Ariana Grande partecipa al Met Gala 2024, dedicato al tema «Sleeping Beauties: Reawakening Fashion», il 6 maggio 2024 a New York City - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa al Met Gala 2024, dedicato al tema «Sleeping Beauties: Reawakening Fashion», il 6 maggio 2024 a New York City - Credits: Getty Images

Il secondo codice sono gli stivali cuissard, spesso abbinati a mini dress, felpe oversize o look da palco. Hanno costruito la sua silhouette più pop: gambe lunghissime, proporzioni da bambola contemporanea, sensualità. È l’Ariana della fase Dangerous Woman, dell’immaginario da popstar millennial, della femminilità minuta ma assertiva.

Ariana Grande partecipa alla 13ª edizione dell'evento Women in Music di Billboard presso Pier 36 il 6 dicembre 2018 a New York City - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa alla 13ª edizione dell'evento Women in Music di Billboard presso Pier 36 il 6 dicembre 2018 a New York City - Credits: Getty Images

Il terzo capo è la felpa oversize, portata quasi come un miniabito. Un gesto apparentemente casuale che negli anni è diventato parte della sua grammatica: comfort, adolescenza, bedroom pop, vulnerabilità, ma anche costruzione precisa del personaggio.

Ariana Grande si esibisce a «The Sweetener Sessions», presentato da American Express e Ariana Grande, presso il Vic Theatre il 22 agosto 2018 a Chicago, nello stato dell'Illinois - Credits: Getty Images
Ariana Grande si esibisce a «The Sweetener Sessions», presentato da American Express e Ariana Grande, presso il Vic Theatre il 22 agosto 2018 a Chicago, nello stato dell'Illinois - Credits: Getty Images

Il quarto è il mini dress, spesso Anni '60 o baby doll. Ariana lo ha usato come uniforme da popstar: iperfemminile, pensato per il palco, per il red carpet e per il videoclip. Prima del romanticismo da Glinda, il mini dress è stato il suo modo di mettere insieme dolcezza e performance.

Ariana Grande, che indossa CHANEL, partecipa all'Academy Women's Luncheon, presentato da CHANEL, presso l'Academy Museum of Motion Pictures il 10 dicembre 2024 a Los Angeles, in California; Ariana Grande viene avvistata il 12 novembre 2024 a New York City - Credits: Getty Images
Ariana Grande, che indossa CHANEL, partecipa all'Academy Women's Luncheon, presentato da CHANEL, presso l'Academy Museum of Motion Pictures il 10 dicembre 2024 a Los Angeles, in California; Ariana Grande viene avvistata il 12 novembre 2024 a New York City - Credits: Getty Images

Il quinto codice è il beauty look grafico, fatto di eyeliner, ciglia definite, incarnato luminoso e labbra nude o glossy. Ariana ha costruito un volto pop ripetibile e riconoscibile, poi lo ha progressivamente ammorbidito nella fase Wicked, con toni più chiari, sopracciglia schiarite, make-up meno contrastato e un effetto più etereo.

Ariana Grande partecipa al Met Gala 2024, dedicato al tema «Sleeping Beauties: Reawakening Fashion», presso il Metropolitan Museum of Art il 6 maggio 2024 a New York City - Credits: Getty Images
Ariana Grande partecipa al Met Gala 2024, dedicato al tema «Sleeping Beauties: Reawakening Fashion», presso il Metropolitan Museum of Art il 6 maggio 2024 a New York City - Credits: Getty Images

La domanda, adesso, è cosa resterà di quei cinque codici dentro Petal. In questo senso, Petal non sarà solo un album, ma un test d’immagine. Ariana Grande arriva a questa nuova fase dopo aver conquistato pubblici diversi: quello dello streaming, quello dei fan pop, quello del cinema, quello della moda, quello delle campagne beauty e quello delle awards season. Non può più permettersi un’estetica casuale, perché ogni dettaglio - un colore, un taglio di capelli, un abito, una scarpa - diventa immediatamente racconto. Anche il tour sarà decisivo. Il palco, per l'artista, è sempre stato il luogo in cui la musica diventa un mondo: costumi, coreografie, visual, beauty e styling. E Ariana Grande, dopo essere stata Glinda, sembra pronta a tornare Ariana.

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