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fashion29 maggio 2026

Tendenza animalier, il volto felino della moda nelle sfilate Primavera/Estate 2026

Leopardato, tigrato, pitone. Un dettaglio o in total look, le stampe maculate definiscono i look di stagione. Uno stile eccentrico, graffiante e sensuale ma mai eccessivo
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Di Federica Caiazzo

Kors S26 - Credits Launchmetrics
Kors S26 - Credits Launchmetrics

L’animalier è tornato: sulle passerelle delle sfilate moda Primavera/Estate 2026 si ode forte e chiaro il ruggito delle stampe feline. Dal leopardato al tigrato, fino alle derive più ibride, i motivi ispirati al mondo animale più fiero e selvaggio infondono nei look femminili un mood graffiante e al tempo stesso sensuale. Forse eccentrico? Sì, ma sempre stemperato da quel pizzico di minimalismo e glamour che dà vita a contrasti ben calibrati. La declinazione della tendenza si traduce così in un vademecum di capi chiave - abiti, top, giacche e borse - che svelano con precisione e accuratezza il nuovo volto di questo diktat pronto per essere contestualizzato nel guardaroba femminile.

Vestiti animalier: un’immersione totale nello spirito felino

È sicuramente il vestito animalier a celare un je ne sais quois di istintivo e potente, dotato di carattere e personalità. Da Blumarine, la femminilità si plasma su un immaginario spagnoleggiante e da vera flamenquita: il vestito con ruches richiama la silhouette tipica degli abiti caratteristici della danza spagnola, reinterpretati ora attraverso una stampa felina privata della sua palette originaria e ricalibrata su un’inaspettata tonalità di verde.

Tod's sceglie invece la via del minimalismo estremo: il mini-tubino animalier sembra quasi una piccola tunica, che sussurra grinta senza eccedere troppo. Con GCDS la stampa felina si contamina invece di colori pop e lingerie: fluo e pizzo convivono in uno slip dress corto e dall’allure notturna.

Da sinistra: Tods S26; Blumarine S26; GCDS S26 - Credits Launchemetrics
Da sinistra: Tods S26; Blumarine S26; GCDS S26 - Credits Launchemetrics

Top animalier, il giusto compromesso

Sì, il top animalier è proprio il giusto compromesso. Le passerelle delle sfilate Primavera/Estate 2026 ci insegnano infatti a indossarlo in modo furbo e strategico, portandolo (anche) in dialogo con capi più rigorosi o destrutturati. Da Elie Saab il top intrecciato sul seno richiama una sensualità anni ’90, sofisticata e dal languore cinematografico. La stampa felina si inserisce sotto giacche in pelle marrone e gonne midi color sabbia, plasmando uno splendido equilibrio tra grinta e raffinatezza.

Wijnants interpreta il tema con un approccio più essenziale: il gilet animalier trova posto su pantaloni a sacchetto in denim chiarissimo. Qui il bon ton prevale, ma la stampa resta la tendenza dominante. Da Roberto Cavalli, il top aderente a maniche lunghe si trasforma infine in un inno alla luminosità. Le nuance dorate dominano la scena, mentre l’animalier si fa velato, appena accennato, lasciando che sia il colore a prendersi il centro della narrazione.

Da sinistra: Elia Saab S26; Wijnants S26; Roberto Cavalli S26 - Credits Launchmetrics
Da sinistra: Elia Saab S26; Wijnants S26; Roberto Cavalli S26 - Credits Launchmetrics

Giacca animalier: stratificazioni e contrasti si fanno audaci

Sulle passerelle delle sfilate di questa stagione, la giacca animalier diventa terreno di sperimentazione, e la stampa felina viene a confrontarsi con layering altrettanto strategici. Da Nina Ricci la giacca assume le sembianze di una maxi-camicia ben strutturata. La stampa pitonata esplode su una gonna a pois con inserti in tulle fucsia: massimalismo allo stato puro, volutamente spinto oltre il limite.

Dolce & Gabbana mette in scena un dialogo inaspettato tra animalier tigrato e righe da pigiama. Il risultato è un completo leisurewear ribaltato in chiave outdoor, reso ancora più incisivo da collant neri (sensualissimi) che amplificano il contrasto. Infine, il brand parigino Zomer porta la stratificazione oltre, a un livello concettuale: sotto la giacca convivono abito bianco e gonna color cammello, mentre un maxi fiocco costruito con una cravatta introduce il dettaglio Wow.

Da sinistra: Dolce & Gabbana S26; Nina Ricci S26; Zomer S26 - Credits Launchmetrics
Da sinistra: Dolce & Gabbana S26; Nina Ricci S26; Zomer S26 - Credits Launchmetrics

Borse animalier: per sperimentare il diktat a piccole dosi

Non proprio una fan della tendenza? Bene, per chi vuole avvicinarsi all’animalier con gradualità, la borsa rappresenta il portale di accesso più naturale e versatile. È l’accessorio che permette di introdurre la stampa senza stravolgere l’intero look, giocando su contrasti bilanciati con cura. MSGM e Michael Kors propongono borse morbide e destrutturate, pensate per essere portate a mano con nonchalance.

Da Valentino, invece, la borsa animalier diventa dichiaratamente il pezzo statement: inserti in pelle pregiata e l’iconico logo della Maison trasformano l’accessorio in un punto focale del look, dove la stampa animalier cede lo scettro e il centro della scena.

Da sinistra: MSGM S26; Kors S26; Valentino S26 - Credits Launchmetrics
Da sinistra: MSGM S26; Kors S26; Valentino S26 - Credits Launchmetrics

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