Scopri Infinity+
Corporate
fashion25 maggio 2026

Vestiti sexy, corsetti e lingerie a vista, la moda dell’estate 2026 si fa sensuale

Con l’arrivo della bella stagione scoprire il corpo per scoprire sé stessi diventa un’arte di cui la moda si fa interprete sulle passerelle Primavera/Estate 2026
Condividi:

Di Serena Savardi

Sfilata di moda Dolce&Gabbana per la collezione primavera/estate 2026 di abbigliamento femminile a Milano - Credits Getty Images
Sfilata di moda Dolce&Gabbana per la collezione primavera/estate 2026 di abbigliamento femminile a Milano - Credits Getty Images

Vestiti sexy, pizzi, corsetti, slip dress, lingeria a vista… La moda Primavera/Estate 2026 torna a scoprire il corpo raccontando una certa attitudine sexy che, in alcune maison, non ha mai smesso di fare tendenza.

Ma nell’epoca in cui il concetto di body consciousness risulta più inflazionato che mai, ha ancora senso far distinzione tra ciò che deve essere celato, rispetto a ciò che viene esposto (e pertanto messo al vaglio del giudizio altrui)?

Quando certi indumenti hanno smesso di essere puro appannaggio del boudoir delle signore per farsi largo sulle strade delle nostre città e, soprattutto, perché?

Cosa resta di certi sex-symbol anni ’90?

Oggi intravedere un reggiseno sotto una giacca oversize, un body abbinato a pantaloni sartoriali o una sottoveste portata in pieno giorno non ci sorprende.

È il risultato di decenni in cui la moda ha riscritto il significato dell’intimo: non più qualcosa da celare, ma uno strumento di identità, forza e stile. Eppure non sempre è stato così.

Infatti prima degli anni Novanta, di certi couturier e di certe celebrities, la società considerava i reggiseni, i body, i reggicalze e le sottovesti, quali elementi da nascondere sotto gli abiti e da tenere nella sfera privata, piuttosto che da sfoggiare come simbolo di autonomia, sensualità e provocazione.

Madonna si esibisce sul palco a Parigi Bercy, in Francia, durante il Blond Ambition World Tour indossando il celebre abito disegnato da Jean-Paul Gaultier nel 1990 - Credits Getty Images
Madonna si esibisce sul palco a Parigi Bercy, in Francia, durante il Blond Ambition World Tour indossando il celebre abito disegnato da Jean-Paul Gaultier nel 1990 - Credits Getty Images

Vivienne Westwood, Jean Paul Gaultier, Thierry Mugler, e persino Karl Lagerfeld da Chanel, a partire dalla fine degli anni ’80 segnarono, con la complicità di star come Madonna, un punto di svolta nel mondo della moda (e di conseguenza nella società) senza precedenti.

Tre elementi iconici proposti in passerella da Thierry Mugler tra il 1997 e il 1998 - Credits Getty Images
Tre elementi iconici proposti in passerella da Thierry Mugler tra il 1997 e il 1998 - Credits Getty Images

E se Gianni Versace fu colui che rese body e sottovesti un capo da sera e da giorno consegnando alle ragazze la possibilità di indossare la lingerie con la stessa autorevolezza di un tailleur, furono l’avvento del nuovo millennio e del mondo digitale a trasformare ciò che prima era scandaloso in una pratica quotidiana.

Look dalla passerella di Versace Haute Couture del 1993 - Credits Getty Images
Look dalla passerella di Versace Haute Couture del 1993 - Credits Getty Images

Reggiseni, vestiti sexy e baby-doll tornano a dominare l’estetica di questa stagione

Così in questa Primavera/Estate 2026 per Prada l’eleganza ha le fattezze di un semplice reggiseno nero, per Etro sotto il pizzo non ci vuole niente, mentre sotto il tailleur solo un top. Anche Ermanno Scervino decide di osare con le trasparenze ed esporre i suoi balconcini in bella vista.

Etro, Prada, Ermanno Scervino SS26 - Credits Launchmetrics
Etro, Prada, Ermanno Scervino SS26 - Credits Launchmetrics

Questa è e sarà una stagione bollente come ci racconta non solo l'Anticiclone in arrivo sul Continente Europeo ma anche The Attico che è seducente al pari di Dolce&Gabbana.

Il brand - che più di altri, negli anni e con il supporto di certe bellezze iconiche, ci ha abituato a svelare ogni sfaccettatura della femminilità - in questa stagione è riuscito a trascinare fuori dalla camera da letto anche il più classico dei pigiami a righe per renderlo sexy e, soprattutto, di tendenza.

The Attico, Dolce&Gabbana SS26 - Credits Launchmetrics
The Attico, Dolce&Gabbana SS26 - Credits Launchmetrics

E poi ci sono le sottovesti di Tom Ford, i body piumati da abbinare a pantaloni sartoriali secondo Victoria Beckham, la corsetteria pop di GCDS… Il mondo del pret-à-porter sembra averci consegnato collezioni che vanno oltre l’essere ispirazioni di stile e per assomigliare a prese di posizioni al limite del femminino. E no, non occorre avere il fisico statuario di certe top model per indossare certe creazioni, la moda di questa primavera estate ci racconta una ritrovata femminilità capace di appagare sé stessa, incurante del giudizio altrui.

Tom Ford, Victoria Beckham, GCDS SS26 - Credits Launchmetrics
Tom Ford, Victoria Beckham, GCDS SS26 - Credits Launchmetrics

Contenuti consigliati