Di Giuditta Avellina
L'alta gioielleria al Festival di Cannes è una delle lingue ufficiali da sempre e prima ancora che un abito diventi tendenza, sulla Croisette, una pietra può già dire tutto: maison, rango, scena, potere dell’apparizione. Chopard, partner ufficiale del Festival dal 1998 e firma della Palma d’Oro, è il nome che più di tutti tiene insieme cinema e gioiello tra collier rigidi, smeraldi monumentali, diamanti portati come armature leggere, ear cuff scultorei. La pietra diventa il primo piano. Cannes torna a essere Cannes, ovvero più che una manifestazione di pregio una vera e propria apparizione costruita alla perfezione.
Sul red carpet di Fjord, il film di Cristian Mungiu, Georgina Rodríguez ha indossato un abito mauve senza spalline, ma il centro del look era il collier Chopard in oro bianco 18 carati della Red Carpet Collection 2026, con 234,20 carati di smeraldi e 57,44 carati di diamanti. Al polso, un orologio-gioiello Chopard in oro bianco 18 carati con 46,03 carati. Una parure monumentale, tutta giocata sul verde profondo degli smeraldi, che ha trasformato il décolleté nel vero primo piano del red carpet.
Il giorno prima, al Kering Women in Motion Awards, aveva già scelto Chopard, ma in un registro diverso: un collier importante a più fili, con pietre blu e diamanti, abbinato a un orologio-gioiello. Il look dialogava con un ensemble d’archivio Gucci by Tom Ford, Fall/Winter 1995 - camicia in satin teal e pantaloni neri - molto vicino all’immaginario reso celebre da Madonna agli MTV Video Music Awards del 1995. Con la parrucca biondo platino, Georgina ha costruito un’immagine più notturna e pop rispetto alla regalità smeraldo della sera successiva: meno principessa da première, più diva.
Sempre al Kering Women in Motion Awards, Salma Hayek, co-host della serata con François-Henri Pinault, ha scelto un abito Gucci bianco, monospalla, interamente coperto di piume e firmato Demna. La forza del look passava però anche dai gioielli Boucheron, che introducevano luce e colore sul bianco assoluto dell’abito.
Colman Domingo, alla stessa serata, ha portato invece il gioiello maschile fuori dal territorio prevedibile dell’orologio prezioso o del diamante discreto da smoking: sull’orecchio, un ear climber scultoreo Boucheron ispirato al calamaro, dalla collezione Carte Blanche, Ailleurs, in diamanti, madreperla e oro bianco. A completare il look un anello Flèche in diamanti e oro bianco e un anello Address con diamante da 4,31 carati e lacca nera.
Al Chopard Miracle Gala Evening, la modella e global ambassador della maison è apparsa in un abito chiaro interamente illuminato da paillettes, costruendo un’immagine quasi ton sur ton tra tessuto, pelle e diamanti. Il punto focale era la collana della Red Carpet Collection 2026, in oro bianco 18 carati, con 33,73 carati di diamanti naturali, abbinata a orecchini punto luce e a un fermaglio gioiello tra i capelli. Un look pensato per illuminare: il décolleté, il volto, la postura.
Il giorno prima, alla première di Garance di Jeanne Herry, Bella Hadid aveva scelto un registro più rarefatto e cinematografico: abito custom Prada in satin grigio pallido (quasi bianco), silhouette a colonna, bustier senza spalline con scollo arricciato e ricamato tono su tono, stola coordinata lasciata cadere sulle spalle e piccolo strascico in movimento. Accanto al fratello Anwar Hadid, la modella ha completato il look con gioielli Chopard: orecchini chandelier in oro bianco 18 carati con 24,12 carati di diamanti, dalla collezione Haute Joaillerie, e anelli di diamanti.
Alla première di Histoires parallèles di Asghar Farhadi, Isabelle Huppert ha scelto un custom Gucci rosso scarlatto con gioielli ancora una volta Chopard, costruendo uno dei look più teatrali della Croisette. Il dettaglio decisivo era il cuff della Red Carpet Collection 2026, portato sopra il guanto: oro bianco 18 carati, uno smeraldo centrale da 50,99 carati e 82,45 carati di diamanti naturali. Indossato sul braccio, il gioiello spezza la continuità del guanto, introduce un punto di tensione e trasforma la posa in gesto. Huppert lavora da sempre su un’idea di eleganza intellettuale, fredda, spesso spiazzante: qui il rosso Gucci e lo smeraldo Chopard non addolciscono la figura, la rendono più affilata. Il risultato è un’immagine quasi teatrale, dove il gioiello non accompagna l’abito, ma lo accende.
Jane Fonda, alla cerimonia d’apertura del Festival e alla première di La Vénus Électrique, ha scelto invece un registro diverso: Gucci nero custom, ricamato di luce, con gioielli Pomellato. La collana Iconica High Jewelry in oro bianco, con acquamarina cabochon ovale da 46,34 carati e diamanti, insieme agli anelli Nudo coordinati, costruiva un’idea di lusso più composta, monumentale, da grande presenza inaugurale.
Philippine Leroy-Beaulieu ha indossato un abito Saint Laurent Primavera/Estate 2026 in viola, abbinato a gioielli Pomellato High Jewelry: un collier di diamanti con tormaline Paraíba pear-shaped e orecchini coordinati. Il turchese elettrico delle pietre crea un contrasto netto con il viola dell’abito e porta il look fuori dalla compostezza classica del diamante bianco.
Alla stessa serata, per la cerimonia inaugurale e la première di La Vénus Électrique, Ruth Negga ha scelto un Dior custom verde e nero con gioielli Chopard, giocati su una luce più calda: un opale dai riflessi di fuoco circondato da pietre arancio-ambrate. In entrambi i casi il colore cambia il tono del gioiello: meno freddezza, più vibrazione.
Barbara Palvin e Laetitia Casta portano sul red carpet due idee opposte, ma ugualmente forti, di femminilità. Alla première di Histoires Parallèles, Barbara Palvin è arrivata accanto a Dylan Sprouse in un abito chiaro, fluido, con una costruzione morbida e dettagli piumati sul fondo. Il look, firmato Miu Miu e completato da gioielli Chopard tra rubini, diamanti e un pendente cameo, aveva una grazia romantica e controllata, accentuata anche dal modo in cui la modella ha accompagnato con naturalezza il pancione sul red carpet.
Alla première di Karma, Laetitia Casta ha scelto invece una femminilità più adulta e magnetica, in Giorgio Armani Privé: nero, velluto, spalle scoperte, linea essenziale e presenza quasi scultorea. La collana Messika pavé di diamanti con pendente in zaffiro aggiungeva luce senza rompere la compattezza del look.
Alla première di Garance, Adriana Lima ha scelto il classico più efficace da tappeto rosso: abito nero in raso, spalle scoperte, collier Chopard di diamanti con smeraldo centrale. Su di lei, abituata a un immaginario da supermodel più sensuale e immediato, lo smeraldo cambia subito registro: porta il look in una dimensione più composta. Il nero fa da sfondo, i diamanti disegnano la cornice, la pietra verde diventa il vero punto focale.
Per il red carpet di Fjord, invece, Carla Bruni ha scelto un abito Roberto Cavalli a motivo tigre bianco e nero, completato da gioielli Chopard. Qui lo smeraldo mette ordine dentro un abito già forte, grafico, felino. La stampa animalier dà movimento, la collana di diamanti con smeraldo centrale e l’anello coordinato aggiungono profondità. Due ex supermodel, due modi opposti di portare la stessa pietra: Adriana Lima la usa come centro regale del look, Carla Bruni come contrappunto prezioso a un’idea di femminilità più istintiva.
Demi Moore è una delle presenze più intense di Cannes 2026 anche sul fronte dell’alta gioielleria. Alla cerimonia d’apertura, per La Vénus Électrique, ha scelto un custom Jacquemus ricamato e una bib necklace Chopard in oro bianco 18 carati: cinque file di diamanti naturali taglio marquise, per 226,34 carati, con orecchini coordinati da 22,87 carati.
Alla première di Fatherland, il 14 maggio, il registro cambia. L’abito Gucci rosso fuoco porta il corpo e il colore in primo piano, mentre Chopard lavora per accenti: orecchini chandelier da 24,12 carati, bracciale da 46,93 carati, un anello con diamante giallo pear-shaped da 10,08 carati e un secondo anello da 5,80 carati.
Al Kering Women in Motion Awards, infine, Demi Moore sposta tutto su un piano quasi cerimoniale. L’abito Gucci viola elettrico, effetto coccodrillo, incontra il Boucheron Col, dalla collezione Histoire de Style, The Power of Couture: oro bianco, diamanti e cristallo di rocca, per 101 carati. È il più regale dei tre momenti, anche il più dichiarato.
Tre uscite, tre funzioni diverse del gioiello: armatura all’apertura, accento prezioso sul rosso Gucci, insegna di rango da Boucheron.