Di Federica Caiazzo
Leggerezza, nonchalance, libera espressione di sé: la moda Primavera/Estate 2026 accende i riflettori su pizzo, merletto e crochet, trasformando il knitwear nella tendenza imprescindibile del momento. A consacrarne il titolo sono anche le ricerche registrate su Google dopo il Coachella Festival, da sempre fonte di ispirazione in fatto di look boho chic. Con il 316% di aumento delle ricerche, un sondaggio di JD Sports conferma infatti che la parola chiave “outfit Coachella” ha spianato la strada ad altre ancor più specifiche: per “vestito pizzo” è stato registrato un aumento del 169% nel mese di maggio, mentre per “sneakers pizzo” un aumento del 111% nello stesso periodo.
Interessante anche la scena culturale italiana, che a Venezia procede di pari passo (con le tendenze) portando all’attenzione del pubblico l’esposizione Merletti d’Autore, visitabile fino all’8 gennaio 2027 al Museo del Merletto di Burano. Dedicata e introdotta dal lavoro di Doretta Davanzo Poli, tra le più autorevoli studiose del merletto italiano, scomparsa alla fine del 2020, l’esposizione propone un particolare focus sugli anni Venti e Trenta del Novecento, insieme a incontri, appuntamenti e un grande convegno dedicato all’arte del merletto, in programma al Museo di Palazzo Mocenigo a giugno 2026.
Sulle passerelle delle sfilate moda Primavera/Estate 2026, invece, l’ultima parola in fatto di styling. È qui che la (macro) tendenza decreta – e declina – i suoi (micro) diktat, rivelando quanto il trend pizzi, merletti e crochet declinati su top e vestiti risulti sfaccettato.
Sulle passerelle Primavera/Estate 2026, pizzo e merletto recuperano un’eleganza rétro, ma con uno spirito decisamente contemporaneo. Victoria Beckham li dosa con misura, inserendo delicati dettagli in pizzo su abiti fluidi in raso e slip dress dalla finitura luminosa, per un risultato sofisticato e mai troppo eccessivo (risultato: un autentico posh style). Chloé, invece, enfatizza l’anima vintage con mini dress d’ispirazione anni ’70, dove lo scollo a barca è incorniciato da lavorazioni in pizzo e merletto che richiamano un’eleganza d’altri tempi. Più romantica la visione di Bora Aksu, che accosta pizzo, uncinetto e merletti al cotone celeste: un contrasto delicato e inaspettato, perfettamente coerente con l’estetica eterea e femminile del brand.
Il crochet abbandona la sua dimensione puramente vacanziera per entrare nel guardaroba di tutti i giorni. La casa di moda Giorgio Armani lo propone in versione essenziale con un top verde oliva, da indossare da solo o in look total green per ensemble monocromatici versatili e dall’eleganza senza tempo. Più vibrante la proposta di Etro, che punta su un top multicolor dal design asimmetrico: un capo che esprime una femminilità dinamica, energica e leggermente bohémienne. Infine, Ermanno Scervino esplora il lato più materico del crochet con un top a maniche lunghe, dove il gioco di cut-out diventa protagonista visivo e tattile, da sovrapporre a gonne e pantaloni coordinati per un effetto sofisticato.
Il knitting trova la sua massima espressione negli abiti crochet, capaci di accompagnare la giornata fino alla sera con naturalezza. Moschino interpreta il trend con un abito midi multicolor dallo spirito pop, perfetto di giorno con sandali flat o sneakers, ma anche di sera con accessori audaci e tacchi stiletto. Più sensuale e raffinata la proposta di Gabriela Hearst, che firma un abito lungo in crochet che slancia e valorizza la silhouette con discrezione ed eleganza. Chiude il cerchio Burberry con un tubino crochet colorato: un capo passepartout che funziona con disinvoltura sia di giorno sia di sera, dimostrando tutta la versatilità delle texture intrecciate.