Di Giuditta Avellina
Harry aveva dodici anni quando attraversò per la prima volta il lago di Althorp. Il feretro di Diana era stato trasportato su una piccola isola attraverso un ponte verde collocato temporaneamente dai militari. Harry e William percorsero lo stesso passaggio e fu soltanto davanti alla sepoltura della madre - avrebbe raccontato molti anni dopo nel suo libro, Spare - che il secondogenito di Carlo riuscì finalmente a piangere. Quasi trent’anni più tardi, un’altra immagine sembra riportarlo lungo quello stesso percorso. Questa volta, però, non è più soltanto un figlio: accanto a lui camminano Archie e Lilibet.
Tra le fotografie dell’estate dei Sussex pubblicate da Meghan sui social ce n’è infatti una che sembra appartenere a un racconto diverso. Niente spiagge portoghesi, piscine o cene al tramonto: Harry procede di spalle lungo un viale alberato con i due bambini. Lui e Archie portano grandi mazzi di fiori; Lilibet li segue poco distante. Meghan ha inserito lo scatto nel carosello intitolato “Summer Holiday”, senza specificare dove fosse stato realizzato. Il paesaggio è stato però identificato da diverse testate internazionali come quello di Althorp, la tenuta degli Spencer nel Northamptonshire, dove Diana visse durante l’adolescenza e dove riposa dal 1997.
La famiglia avrebbe visitato la proprietà durante il recente soggiorno nel Regno Unito. Né Harry né Meghan hanno raccontato direttamente l’eventuale arrivo alla tomba, situata su un’isola privata al centro del lago, e non esistono immagini dei bambini davanti alla sepoltura. I fiori suggeriscono un omaggio, ma il passaggio più intimo è rimasto fuori dall’inquadratura. È dunque opportuno non trasformare un’immagine evocativa in una certezza documentaria: di certo la fotografia mostra Harry, Archie e Lilibet nella tenuta legata alla memoria di Diana e, per i bambini, la visita rappresenta un incontro simbolico con la nonna che non hanno mai conosciuto.
Althorp è la dimora ancestrale degli Spencer da oltre cinquecento anni. La grande casa di campagna, circondata da prati, boschi e alberi secolari, appartiene oggi a Charles Spencer, nono conte Spencer e fratello minore di Diana. Custodisce una vasta collezione di dipinti, mobili, ceramiche e opere d’arte, oltre a una celebre galleria di ritratti che attraversa secoli di storia familiare.
Il luogo più appartato della proprietà è il Round Oval, il lago ornamentale al centro del quale si trova l’isola scelta per la sepoltura di Diana. La tomba non è accessibile al pubblico ed è protetta dall’acqua e dalla vegetazione. Sulla sponda opposta si trova invece un tempietto di gusto dorico, preesistente alla morte della principessa e successivamente trasformato in memoriale: non è una cappella e non coincide con il luogo della sepoltura, ma permette ai visitatori di raccogliersi e lasciare un tributo.
Charles Spencer spiegò che l’isola era stata scelta anche per garantire a William e Harry la possibilità di visitare la madre lontano da intrusioni e sguardi indiscreti. L’acqua avrebbe funzionato come una barriera naturale, mantenendo la tomba sotto il controllo della famiglia e preservando la riservatezza dei due figli.
Althorp, tuttavia, non fu sempre per Diana un rifugio rassicurante. Vi si trasferì stabilmente nel 1975, quando la morte del nonno paterno rese suo padre John Spencer ottavo conte Spencer. Diana aveva quattordici anni e lasciò Park House, nel Norfolk, la casa della sua infanzia. La residenza degli antenati poteva apparirle grandiosa, ma anche austera, dominata dai ritratti di famiglia, dalle stanze monumentali e dal peso della storia.
Con il tempo riuscì però a costruirvi una dimensione più personale. I ricordi familiari la descrivono mentre nuota con il fratello Charles, prova passi di danza sulle balaustre e balla nel grande Wootton Hall quando gli ospiti non ci sono più. Diana amava anche fermarsi nelle cucine e trascorrere del tempo con chi lavorava nella proprietà: piccoli episodi domestici che restituiscono l’immagine di una ragazza meno formale e più spontanea di quella che, pochi anni dopo, sarebbe entrata nella famiglia reale.
Althorp ebbe un ruolo anche all’inizio della sua storia con il futuro Carlo III. Il principe frequentò brevemente Sarah Spencer, sorella maggiore di Diana, nel 1977 e proprio in quel periodo conobbe meglio la giovanissima Lady Diana. Il loro rapporto sentimentale sarebbe iniziato soltanto alcuni anni dopo, nel 1980, ma la tenuta degli Spencer appartiene alla geografia dei loro primi incontri in vista del futuro matrimonio reale.
La dimora aveva accolto personaggi legati alla Corona molto prima di Diana. Anche suo padre, John Spencer, ebbe un rapporto personale con la monarchia: prestò servizio nella casa reale di Giorgio VI e successivamente in quella di Elisabetta II. Althorp non era dunque una casa estranea alla corte, ma il centro di una famiglia aristocratica storicamente vicina alla Corona.
Dopo il 1997, William e Harry hanno continuato a raggiungere la tenuta per ricordare la madre. Nel luglio 2017 parteciparono ad Althorp a una funzione privata per riconsacrare la tomba nel ventesimo anniversario della morte di Diana. Anche la visita compiuta da William e Catherine poco prima delle nozze del 2011 è stata riferita dalla stampa britannica, sebbene non sia mai stata raccontata pubblicamente dalla coppia.
Harry vi tornò con Meghan il 31 agosto 2022, nel venticinquesimo anniversario della morte della madre. In Spare racconta di averla accompagnata sull’isola e di averle concesso un momento da sola davanti alla tomba. Per il principe era un modo di presentare simbolicamente la moglie a Diana e di includerla in uno spazio familiare che, nella sua memoria, precede e supera la monarchia.
Dietro i propri progetti, quelli imprenditoriali di Meghan e il racconto mediatico che accompagna ogni apparizione dei Sussex, rimane dunque Harry: un uomo che continua a tornare nel luogo in cui è sepolta sua madre.
Harry aveva dodici anni quando Diana morì. Nel suo memoir ricorda il feretro trasportato oltre il lago, il ponte provvisorio percorso con William e il momento in cui, davanti alla tomba, riuscì finalmente ad abbandonare il controllo mantenuto durante la cerimonia pubblica. È un dettaglio che rende lo scatto dell’estate 2026 ancora più potente: dove un tempo camminava dietro il feretro della madre, oggi Harry avanza con i propri figli e con dei fiori tra le mani. Non sappiamo se Archie e Lilibet abbiano raggiunto l’isola né quali parole siano state pronunciate durante la visita. La fotografia non lo mostra e i Sussex non lo hanno raccontato. Ma è proprio questo margine di silenzio a renderla significativa. Ad Althorp Harry non è il secondogenito del re, il fratello di William o il protagonista dell’ennesimo conflitto con la famiglia reale. È un figlio che ritorna dalla madre e un padre che prova a consegnarne la memoria ai propri bambini. La fotografia più importante dell’estate dei Sussex non è quindi quella più patinata. È l’immagine di un padre, due figli, due mazzi di fiori e un sentiero immerso nel verde. Lo stesso paesaggio nel quale, quasi trent’anni fa, un bambino di dodici anni riuscì finalmente a piangere.
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