Di Patrizia Piccinini
Rustico? Non più. Dimentichiamo i vecchi rifugi polverosi e le baite rivestite di perline che fanno tanto Anni '80. Oggi la montagna è diventata la meta più desiderata per fuggire dalla calura estiva, e l'interior design risponde con un corteggiamento serrato tra linee contemporanee e materiali ancestrali, lasciando da parte le classiche sedie con il cuore intagliato nello schienale.
Si parte dal soggiorno dove il divano Harper di Antonio Citterio per Flexform cancella ogni traccia di nostalgia grazie a cuscinature maxi in un grigio super grafico che riempie lo spazio senza appesantirlo. E che dire del bracciolo contenitore rivestito in cuoio, ideale per riporre il plaid indispensabile nelle serate più fresche.
Mentre per godersi al meglio il panorama d'alta quota a viso aperto la collezione Allaperto Mountain firmata da Matteo Thun e Antonio Rodriguez per Ethimo porta sul terrazzo poltrone geometriche in teak e corda vestite con morbide pellicce ecologiche e tocchi di rosso vivo perfette per un aperitivo ad alta quota.
In cucina il contrasto si fa decisamente magnetico con il modello Ego di Abimis che con il suo acciaio d'ispirazione professionale sfida le pareti in legno grezzo di qualsiasi baita. Vincendo grazie al gioco di contrasti. E per chi vuole creare in cucina un angolo retro c’è la cucina CornuFé 110 di La Cornue che si tinge di un elegantissimo Goodwood Blue con dettagli in ottone lucido trasformando i fornelli in un palcoscenico d'alta sartoria.
La zona pranzo si organizza attorno al rigore geometrico del tavolo Abaco di Ronan Bouroullec per B&B Italia sorretto da scultoree gambe in cemento che evocano la pietra delle vette e circondato dalle iconiche sedie CH24, meglio note come Wishbone Chair, disegnate da Hans J. Wegner per Carl Hansen & Søn, qui declinate in una sfumatura fango decisamente chic che alleggerisce la tradizione.
Anche l'archiviazione e il riposo vogliono la loro parte di design, a partire dalla libreria Aqua di Riva 1920 con i suoi montanti verticali in legno massello e ripiani sagomati come onde fino al letto Gaudí Le Grand di Flou, progettato da Matteo Nunziati dove i profili fluidi in legno massiccio avvolgono la testata tessile creando un guscio organico e contemporaneo lontano anni luce dal solito letto rustico.
Il tocco finale è un gioco ironico che mette al bando i vecchi ninnoli partendo dalla brocca in gres bicolore di Bloomingville che gioca con le sfumature della terra in chiave minimalista per finire con il cuscino in velluto della collezione Mont Blanc di Vito Nesta che trasforma il classico bestiario alpino tra cervi e fagiani in un sofisticato dettaglio pop perfetto per dare carattere a tutto l'ambiente.