Di Federica Caiazzo
Le prime serate primaverili hanno un fascino proprio: l’aria si fa più mite, le giornate si allungano e il desiderio di uscire si accompagna a una nuova idea di stile, più rilassata, spontanea, quasi sospesa tra comfort e ricercatezza sartoriale. È il momento della nonchalance - sempre studiata con cura - che si traduce in look leggeri, stratificazioni furbe e capi versatili tanto da guidarci dal giorno alle atmosfere soffuse della sera.
In questo delicato equilibrio all’insegna del transition style, il blazer e le giacche leggere si impongono come i veri protagonisti del guardaroba femminile: sostituiscono i capispalla più pesanti e diventano il must-have per eccellenza. Ma su quali modelli puntare? Le sfilate Primavera-Estate 2026 offrono una risposta chiara, delineando le tendenze chiave per affrontare con stile le serate della nuova stagione.
Con gonne di pizzo, a rete o animate da frange, il messaggio è inequivocabile: il blazer tono su tono è il modello da avere ora. Le passerelle lo reinterpretano con sensibilità estetiche diverse, ma sempre all’insegna di un’eleganza coerente e raffinata. Da Fendi, per esempio, si gioca con una nuance pop come il rosa bubblegum: il blazer è cropped, con spalle leggermente ammorbidite che ne smussano la struttura, regalando un’allure rilassata.
Ujoh sceglie invece un beige cremoso, trasformando la giacca nel punto focale di un look costruito attorno a una gonna a rete con frange lunghissime, che amplificano il movimento. Anche Emilio Pucci punta sulla gonna a rete, arricchendola senza però distogliere l’attenzione dal vero protagonista: il blazer nero, essenziale ma impreziosito da una fibbia oro, autentico passepartout per le serate primaverili.
Dopo una stagione fredda all’insegna del rigore, la Primavera-Estate 2026 introduce una ventata di leggerezza e vivacità. I blazer si animano di pois e righe, seguendo le indicazioni precise delle maison. Ermanno Scervino propone un blazer polka-dot inserito in un tailleur coordinato, spezzato però da una camicia a contrasto cromatico: un gioco sottile, che non passa dalla fantasia ma dal colore.
Dolce&Gabbana, invece, rilegge il completo con un blazer oversize, morbido e accogliente, decorato da righe e arricchito da un ricamo floreale opulento, un omaggio perfetto allo spirito primaverile. Più essenziale ma altrettanto sofisticato è il blazer a righe di Brunello Cucinelli, abbinato ai pantaloni coordinati: la soluzione ideale per aperitivi primaverili dal tono più formale, dove eleganza e comfort devono convivere senza compromessi.
La stagione invita a sperimentare, e lo styling si orienta verso completi spezzati che valorizzano il mix&match. Anche qui, le sfilate Primavera-Estate 2026 offrono spunti preziosi, suggerendo blazer leggeri ma funzionali, perfetti per la sera. Da Valentino, la visione di Alessandro Michele si traduce in un blazer bianco dalla finitura lucida, con bottoni neri a contrasto, indossato sopra audaci pantaloni rosa pop: un gioco di opposti che diventa pura sofisticatezza.
Loewe propone invece un blazer leggermente più strutturato, quasi architettonico, con peplum e una texture più sostanziosa: una valida alternativa ai capispalla, che mantiene forma e carattere. Infine, Luisa Spagnoli interpreta lo spezzato in chiave classica: blazer impeccabile, impreziosito da una spilla gioiello, abbinato a una maxi gonna ricca di ruches, per un’eleganza senza tempo.
Ultimi, ma non meno importanti, i blazer che aggiungono una nota di glamour alle serate primaverili. Giuseppe Di Morabito punta sull’effetto sorpresa con un modello tempestato di perle degradé: un capo scenografico, che esprime un bon ton contemporaneo e deciso. Ferrari, invece, sceglie la via del total look, con micro-specchietti che ricoprono giacca e pantaloni, creando un look luminoso perfetto per eventi e cerimonie.
Per chi desidera brillare senza ricorrere a perle o cristalli, la proposta arriva da Roberto Cavalli: tessuti attraversati da finiture oro che catturano la luce e la restituiscono in chiave sofisticata, illuminando anche l’interpretazione più urban del blazer femminile.
Per le serate di primavera, il blazer diventa il vero unico e solo regolatore di stile: tutto dipende dall’occasione. Le righe di Balmain funzionano per ottenere un risultato sofisticato e mai banale, sono perfette per un aperitivo all’aperto o una cena informale in città (d’altronde, aggiungono ritmo al look senza appesantirlo!). Se invece la serata richiede un ingresso più deciso, una nuance accesa - come il blu elettrico di Max Mara - è decisamente la scelta giusta.
Per chi è alla ricerca della versatilità da mattina a sera, il blazer ricamato di Zadig&Voltaire e quello strutturato della nuova collezione H&M Stella McCartney sono il passepartout da non lasciarsi scappare: rigorosi ma morbidi. Quando invece l’obiettivo è brillare, il blazer con cristalli floreali di Rebecca Vallance entra in gioco come una vera dichiarazione di stile: si indossa su capi essenziali per lasciare che siano i dettagli a parlare. E per un twist più giocoso ma sofisticato, i pois così come proposti da Junya Watanabe restano una scelta intelligente: grafici, ironici, ma sempre perfettamente equilibrati se abbinati a linee pulite e accessori minimali.