Scopri Infinity+
Corporate
Fashion10 marzo 2026

Paris Fashion Week FW 2026-2027: Matthieu Blazy rilegge gli anni Venti da Chanel

Al Grand Palais va in scena un nuovo capitolo nella visione del direttore creativo: tweed sfrangiati, silhouette anni Venti, layering e un finale di eleganza assoluta
Condividi:

Di Claudia Ricifari

Chanel FW26-27 - Credits: Getty ImagesChanel FW26-27 - Credits: Getty Images

Sotto la grande cupola del Grand Palais, la sfilata Chanel Autunno-Inverno 2026-2027 si apre con un’immagine inattesa: quindici gru da cantiere, illuminate e colorate, che trasformano lo spazio in una sorta di gigantesca scenografia industriale. Più che un cantiere vero e proprio sembra quasi un parco giochi monumentale, ma il messaggio è chiaro: Chanel è un perenne work in progress, continua a costruire se stessa stagione dopo stagione, come una struttura che non smette mai di evolversi.

È una metafora che descrive bene il lavoro di Matthieu Blazy. Da quando ha assunto la direzione creativa, il suo approccio non è quello di citare l’archivio asetticamente o replicare formule del passato. Piuttosto sembra aver assorbito il metodo della maison: prendere codici estremamente riconoscibili e spostarli leggermente, fino a cambiarne la percezione.

Chanel FW 26-27: una collezione, diverse anime

La collezione racconta una pluralità di registri. C’è un lato giovane e quasi giocoso, uno più maturo e sartoriale, e poi una parte decisamente sperimentale che lavora su contrasti cromatici e sovrapposizioni visive.

La sorpresa arriva soprattutto dalla palette. Nonostante si tratti di una collezione invernale, in passerella compaiono colori accesi, a tratti quasi acidi, accostati in modo volutamente audace.

Il tweed – materiale simbolo della maison – appare trasformato. I bordi sono sfrangiati, le catene sembrano quasi strappate, la superficie del tessuto perde la sua compostezza classica per assumere un carattere più spontaneo e irregolare. I toni oscillano tra bianco luminoso, oro e sfumature più calde che amplificano l’effetto materico.

Chanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightChanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

l ritorno della silhouette anni Venti

Dal punto di vista delle proporzioni il riferimento più evidente rimanda agli anni Venti, il momento in cui Gabrielle Chanel aveva iniziato a ridefinire il guardaroba femminile introducendo linee più semplici e meno costrittive.

La vita scivola verso il basso e diventa il centro della costruzione dei look. Le giacche si allungano fino a sfiorare i fianchi, mentre gli abiti scendono morbidi fino alle caviglie. Alcuni sono leggermente bombati, altri costruiti con gonne plissettate che allungano ulteriormente la figura.

Il mood generale resta rilassato. Le camicie si portano fuori, i completi mantengono un’aria informale anche quando la costruzione sartoriale è precisa.

Chanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightChanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Tra tennis, layering e giochi di colore

Alcuni look evocano l’immaginario delle mise tennistiche, con gonne plissettate e proporzioni leggere che ricordano l’abbigliamento dei campi da gioco. Il riferimento non è casuale: già negli anni Venti Gabrielle Chanel aveva iniziato a introdurre nel guardaroba femminile elementi presi dall’abbigliamento sportivo, soprattutto per la libertà di movimento che permettevano. Qui quel linguaggio viene riletto in chiave contemporanea. Le gonne mantengono quella costruzione dinamica, mentre la cintura scende fino a metà coscia creando una proporzione insolita, quasi a dialogare con l’estetica della vita bassa che attraversa molta moda contemporanea. Le polo sbucano da sotto il pullover, bomber alternati a capi più formali. E poi stratificazioni: camicie sotto cardigan e ancora sotto giacche in tweed. Sempre mantenendo una certa leggerezza stilistica.

La collezione gioca continuamente con la percezione visiva. Alcuni capi sembrano veri e propri quadri tessili, altri lavorano sul color blocking. Motivi geometrici attraversano scamiciati, completi e capispalla - righe e quadrati con colori a contrasto - creando superfici visive quasi 3D.

Chanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightChanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

L'iconico nero per il gran finale

Gli accessori restano fedeli ai codici della maison. Tornano le borse con catena, accompagnate da micro pochette gioiello che funzionano quasi come piccoli oggetti decorativi all’interno dei look.

Verso la fine della sfilata la sperimentazione diventa più evidente. Alcuni capi introducono superfici metalliche colorate, altri si arricchiscono di fiori e piume. E poi il finale, un nuovo ritorno alle origini.

Dopo i giochi cromatici, le stratificazioni e le sperimentazioni materiche, la passerella si chiude con due look neri che riportano l’attenzione sulla grammatica più pura della maison.

Da un lato un completo sartoriale dalla linea precisa, dall’altro un abito morbido che avvolge la figura e si apre sulla schiena, dove un grande fiore applicato crea un unico punto focale. È una chiusura che riporta tutto al linguaggio più riconoscibile di Chanel e a quel nero che proprio madame Coco ha reso uniforme.

Chanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/SpotlightChanel FW26-27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Contenuti consigliati