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fashion03 marzo 2026

Paris Fashion Week FW26-27: il giardino d’inverno di Dior

Per l’Autunno-Inverno 2026-2027 della maison francese, Jonathan Anderson ci porta in una promenade a Le Jardin des Tuileries, tra abiti che sembrano corolle e cappotti romantici
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Di Claudia Ricifari

Che quella di Dior per la Paris Fashion Week sarebbe stata una collezione Autunno-Inverno diversa dal solito lo si poteva immaginare già dall’invito, che riprendeva le iconiche sedie verdi del Jardin des Tuileries della Ville Lumière.

Storicamente Dior sfilava qui – spiega il designer in un’intervista che anticipa lo show, realizzata proprio su quelle sedie - Ho voluto pensare a questo giardino come luogo piacevole. Ma anche al concetto di promenade, con le persone che si vestono eleganti per andare da qualche parte. Per me questo è Parigi. Mi sentirò sempre un turista qui. E sono sempre stato affascinato da questo concetto, dall’idea del vestirsi per qualcosa, l’aspetto psicologico che c’è dietro”.

Dior FW26Dior FW26

Ma non solo, perché un altro indizio Jonathan Anderson lo aveva disseminato nel teaser della sfilata lanciato sui canali social della maison, che vedeva protagonista i ceramic pots - vasi che nascono dalla terra e maturano esposti al sale, al sole e alla pioggia - dell’artista giapponese Kazunori Hamana.

E così la sfilata Dior FW 26-27 cambia totalmente registro rispetto al debutto di Anderson della scorsa stagione e sembra quasi un inno alla vita, un grande omaggio floreale che unisce influenze orientali agli stilemi tipici della maison.

Balze, volant e stratificazioni

I bottoni dorati campeggiano nelle giacchette bon ton strette in vita e le cui balze campeggiano su gonne in cui gli strati di volant ricordano proprio i fiori sbocciati nel pieno del loro ciclo di vita.

Le stesse stratificazioni si ripetono su minigonne con strascico e sugli abiti a corolla, nelle tonalità del bianco candido, ma anche nei colori pastello rosa e giallo.

Dior FW26 - Credits Launchmetrics.com/SpotlightDior FW26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Cappotti, montoni sui generis e kimoni

La contaminazione tra oriente e occidente è più evidente nei capispalla. Nei cappotti lunghi damascati, nei montoni che esternamente riflettono quasi la luce, nelle giacche invernali che riprendono le forme del kimono, nei tessuti preziosi.

Alcuni cappotti riprendono il tema floreale non tanto nelle fantasie quanto nelle forme. Anche qui i colli sembrano petali, le silhouette sono allungate e morbide, ma non rilassate, bensì sostenute grazie ai materiali più strutturati.

Dior FW26 - Credits Launchmetrics.com/SpotlightDior FW26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Scarpe e accessori della collezione Dior

Anche gli accessori rispecchiano il mood della sfilata. Sandali verdi sormontati da fiori simili alle ninfee del laghetto del Jardin des Tuileries, stessi fiori che campeggiano anche su alcune borse trapuntate e su certi abiti. Ma anche alcune delle it bag della maison rilanciate sempre nelle tonalità del bianco, del verde, del giallo.

Dior FW26 - Credits Launchmetrics.com/SpotlightDior FW26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Le star alla sfilata Dior FW 26-27

In una giornata soleggiata che sembra essere stata programmata per esaltare ancora di più l’idea di Jonathan Anderson e massimizzare i riflessi sul laghetto di ninfee, sono tante le star accorse per assistere allo show, dall’ambassador Anya Taylor Joy a Priyanka Chopra, Alexa Chung, Emily Ratajkowski, Laetitia Casta, Pharrell Williams. Tutte pronte a sentirsi – proprio come il designer – turiste per un giorno nella Ville Lumière.

Da sinistra: Pharrell Williams; Anya Taylor Joy; Deva Cassel - Credits Getty ImagesDa sinistra: Pharrell Williams; Anya Taylor Joy; Deva Cassel - Credits Getty Images

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