Di Valeria Boraldi
La Milano Fashion Week continua a portare brio tra le vie della capitale della moda italiana. Le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027 sfilano in passerella raccontandoci cosa indosseremo durante la prossima stagione fredda. Tra le ispirazioni a personaggi femminili sinonimo di carattere e stile e l’invito a concedersi una seconda adolescenza, consapevole e capace di perdonare gli errori, vanno in scena le creazioni delle case di moda italiane Max Mara, Genny e Marni.
Al centro dell’universo Max Mara c‘è un capo che, più di tutti, identifica la personalità del marchio: il cappotto. Anche ora, nella collezione Autunno/Inverno 2026-2027 il dna non si smentisce, con i modelli over dalle linee minimaliste, passe-partout da indossare nelle situazioni più diverse. Nascono così look dall’eleganza disinvolta, composti da capi che, con discrezione, danno vita a figure femminili forti, dalle silhouette sofisticate e dallo stile effortless chic. Come quella di Matilde di Canossa, personaggio storico e politico conterraneo della casa di moda di Reggio Emilia, che ha ispirato il direttore creativo Ian Griffiths per le creazioni da indossare nella prossima stagione fredda, attingendo ad un fascino discreto, che si sprigiona attraverso longcoat dai volumi ampi portati allacciati oppure aperti, per look dall’allure disinvolta. Sotto, abiti lunghi di maglia, tute di suede, maglioni over, top, gonne a matita, miniskirt e pantaloncini. Immancabile la nuance iconica di Max Mara, il cammello. Con essa, ecco le tonalità ispirate al manto del leone, della volpe e del lupo. Un'atmosfera “storica”, che porta nella collezione riferimenti al gothic chic e al neo-medievalismo, come le spalle rinforzate che ricordano le armature, le tuniche da paggio scamosciate e gli stivali rasoterra che salgono sopra il ginocchio. Spiccano i giochi di texture: cashmere, lane pregiate e mohair si mixano a tessuti impalpabili e lucenti come la seta, dando vita a mises perfette per vivere sia il giorno che la notte.
Blazer dai volumi costruiti, gilet strutturati e tailleur sartoriali: in passerella per Genny ecco una donna femminile e che strizza l’occhio allo stile dandy. Una precisione architettonica quella portata nella collezione Autunno/Inverno 2026-2027 disegnata dalla direttrice creativa Sara Cavazza Facchini, che - per crearla - si è ispirata anche alla moda lanciata durante il Direttorio, alla fine del XVIII secolo, da Les Incroyables e les Merveilleuse, insieme alla figura della regina Maria Antonietta, dopo aver visitato la mostra Marie Antoinette Style al Victoria&Albert Museum di Londra. Un personaggio storico dallo stile tuttora ricordato e imitato, rivisto secondo una chiave di lettura essenziale e contemporanea, sdrammatizzata con leggera frivolezza. Così, femminilità ed elementi bon ton si uniscono a dettagli rococò, come le spille a fiocco o altri elementi decorativi. Creazioni giocose, ideate per vivere appieno i momenti più disinvolti, con consapevolezza. Le gonne sono lunghe e fiabesche, ma anche corte nei mini-dress dall’allure fresca, per una moda leggera, libera e delicatamente sensuale che si muove tra texture impalpabili, velluti o taffetà. Le ruches sono protagoniste, dando forma ad abiti e tute. Con loro, anche le piume, che ricoprono le maglie così come le camicie di chiffon, donando un effetto teatrale. La palette colori abbraccia le nuances del bianco e del nero ed esalta i colori vivaci come il fucsia. Immancabili la stampa animalier e i ricami di strass.
Il debutto di Meryll Rogge come direttore creativo di Marni alla Milano Fashion Week FW2627 è un invito a concedersi il lusso di sbagliare. In questa sua prima collezione ufficiale per il brand la designer belga dà vita a una contaminazione tra passato, presente e futuro, tre dimensioni che interagiscono anche sovrapponendosi e con cui si dà inizio ad una nuova era del marchio. Un inizio “formale”, dato che Marni ha sempre fatto parte di Meryll, fin da quando - adolescente - indossa una gonna verde della label per partecipare alle nozze del fratello oppure, qualche anno dopo e assistente da Marc Jacobs, investe il suo primo stipendio per regalarsi un paio di sandali con plateau firmato Marni. Un amore lungo una vita, di quelli con cui cresci e che ti formano. Ora la designer porta se stessa nella storia del brand, avvolgendolo con questa atmosfera di familiarità: decide di farlo sfilare in una dimensione casalinga, ordinaria, fatti di quadri appesi, accendini, sedie da ufficio, buste della spesa, libri, con capi che presentano stilemi classici di Marni come la ripetizione delle righe, i sandali bassi indossati con i calzini, pois come occhielli o le impunture elevate a elementi decorativi. E quando l’atmosfera è familiare ci si sente liberi di sbagliare. Come? Inserendo la cintura nel passante sbagliato, indossando gli abiti longuette come fossero al contrario dando risalto alle cuciture, accostando le paillettes ai tessuti tecnici o le cravatte insieme ai parka. La formalità si rigira su se stessa e risponde alla funzionalità. È un invito a non prendersi troppo sul serio e far rivivere, negli adulti, l’animo adolescenziale, restando consapevoli e divenendo un po' eccentrici.
La Milano Fashion Week accende la capitale della moda italiana anche con appuntamenti ed eventi. Tra questi, ecco The Apron Project firmato Starbucks e curato da Sarah Andelman, fondatrice di Just an idea. Un’iniziativa lanciata all’interno della piattaforma culturale The House of Coffee, che ha debuttato lo scorso gennaio con l’obiettivo di unire e fare dialogare tre dimensioni: creatività, lifestyle e community. Alla base del progetto c’è la realizzazione di edizioni speciali dell’iconico grembiule di Starbucks, ognuna delle quali nata dalla reinterpretazione e personalizzazione da parte di personalità creative milanesi. Nascono così accessori che rappresentano la creatività personale e portano con se sistemi di valori, che incarnano linguaggi e sensibilità differenti ma sempre ancorate ai giorni nostri. Tra i creativi anche i designer Sara Battaglia e Galib Gassanoff, fondatore del brand Institution. L’iniziativa ha anche un lato benefico: l’intero ricavato delle vendite, infatti, sarà devoluto a organizzazioni scelte direttamente dai creativi coinvolti.
Tra i party più esclusivi della settimana della moda, quello di Emporio Armani per il lancio di Power Of You, la nuova fragranza per la quale è stata scelta una testimonial d'eccezione: Kendall Jenner. La modella e socialite, presente anche alla sfilata nel pomeriggio, incarna i valori del brand e di questo nuovo prodotto, una eau de parfum audace, avvolgente e sensuale, che mescola note di maracuja, frangipani e vaniglia, creata dai nasi Nisrine Grillié e Nadège Le Garlantezec di Givaudan, prestigiosa casa essenziera di fama mondiale.