Di Claudia Ricifari
L’uscita di Love Story ha riacceso i riflettori su una delle coppie più belle dell’alta società degli Anni ‘90. Ma mentre la serie di Ryan Murphy divide pubblico e critica, su una cosa sono tutti concordi: lo stile ineccepibile di Carolyn Bessette-Kennedy.
Prima di diventare un’icona globale al fianco di John F. Kennedy Jr., Carolyn lavorava nella divisione pubblicità di Calvin Klein. Lì ha assimilato una grammatica fatta di linee nette, palette neutre, attenzione assoluta ai materiali. Nessun logo visibile, nessuna ricerca di effetto. Una disciplina estetica che oggi dialoga apertamente con l’idea contemporanea di quiet luxury.
Un guardaroba – il suo - fatto di capi strategici e senza tempo, che l’hanno eletta a musa di stile per anni. Look basati su rigore e coerenza, ma contraddistinti da un’estetica disinvolta e minimal, perfetta per essere reinterpretata anche oggi.
Ecco 5 look di Carolyn Bessette da copiare.
Al gala del Whitney Museum nel 1999, Carolyn indossava una camicia bianca Yohji Yamamoto infilata in una maxi-gonna nera a sirena in seta. Il bianco e nero spezzati da una clutch dorata che fa da un punto luce. Ai piedi dei sandali neri, per un look che gioca con lo stile mannish rimanendo iper-femminile.
La camicia bianca è un capo centrale del guardaroba e Bessette ha sempre saputo coglierne le diverse sfaccettature e interpretazioni. Può essere leggermente sbottonata, annodata, infilata nei pantaloni o sblusata. La gonna lunga, asciutta, segue la linea del corpo senza appesantire la silhouette. Un insieme minimale e al tempo stesso estremamente sofisticato.
Gonna midi beige dal taglio dritto, maglioncino nero sottile, stivali in pelle marrone. Una palette neutra e ben amalgamata nelle proporzioni, dove ogni elemento dialoga con l’altro senza sovrapporsi.
Negli anni Novanta Carolyn indossava spesso tubini e pencil skirt con knitwear essenziale, anticipando una silhouette tornata centrale nel 2026. La chiave è la costruzione: linea pulita, lunghezza calibrata, materiali compatti. L’effetto è misurato e consapevole.
Jeans leggermente svasati, T-shirt bianca, stivaletti neri e giacca scura. Una combinazione ricorrente negli scatti newyorkesi. Il denim, spesso bootcut e tagliato alla caviglia, alleggerisce la silhouette e viene scelto per outfit quotidiani, in inverno come in estate. Il capospalla che completa il look, poi, è facilmente sostituibile in primavera con un blazer nero.
Occhiali ovali sottili e fascia in tartaruga completano il look con discrezione.
Per eventi e apparizioni formali Carolyn sceglie quasi sempre il nero integrale: gonne in satin con maglia ton-sur-ton, sleep dress, top asciutti, talvolta scollature off-shoulder. Le superfici alternano opaco e lucido, creando profondità all’interno della monocromia.
Le slingback sottili – altro must di questo 2026 - e una clutch in raso accompagnano la silhouette senza interferire e slanciando la figura.
Il cappotto sartoriale è uno dei pilastri del guardaroba di Carolyn Bessette. Un modello nero appartenuto alla socialite, firmato Prada, è stato battuto all’asta da Sotheby’s due anni fa, mentre altri tre color cammello sono all’incanto in questi giorni da The Fashion Auctioneer, segno della sua rilevanza nel racconto dello stile anni Novanta.
Linea sotto il ginocchio, spalle pulite, chiusura essenziale con bottoni o a vestaglia. Portato sopra jeans, gonne o abiti, organizza e dà carattere all’intero outfit. È un investimento che attraversa stagioni e contesti, sintetizzando l’idea di qualità e moderazione che ha guidato ogni scelta di Carolyn Bessette-Kennedy.