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fashion09 marzo 2026

Sneakers Primavera/Estate 2026, i nuovi trend lusso

Da quelle ribassate in suede e satin alle chunky materiche, fino agli ibridi outdoor multicolor. La bella stagione ridefinisce il lusso sportivo con nuove proporzioni e materiali più sofisticati
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Di Giuditta Avellina

Per anni la sneaker di lusso ha occupato spazio, letteralmente. Suole oversize, costruzioni ipertrofiche, volumi aggressivi. Il messaggio era chiaro: farsi vedere. La primavera 2026 cambia registro e la sneaker si abbassa, si alleggerisce, non rinuncia all’identità, ma rinuncia all’eccesso gratuito. La nuova stagione non è uniforme, ma racconta tre trend: la silhouette ribassata couture, la chunky materica ancora presente, ma più controllata, e l’ibrido tecnico-colorato che fonde outdoor e moda.

La silhouette ribassata, quando il lusso diventa linea

La direzione più forte è quella delle sneaker basse, affusolate. Gucci presenta un modello in canvas GG beige con sovrapposizioni in suede sabbia. La banda verde-rossa laterale è netta ma non invadente, la suola è sottilissima color caramello, quasi da driving shoe. Il dettaglio dei charm GG dorati sui lacci aggiunge un accento gioiello discreto.

Louis Vuitton con la Footprint Soccer rosa lavora sulla memoria calcistica. Suede bubblegum, maxi linguetta imbottita con logo, costruzione ribassata e tacchetti morbidi integrati nella suola: è sport heritage trasformato in oggetto couture. Miu Miu compie il gesto più radicale: satin cipria, struttura leggerissima, punta sdoppiata tipo tabi, suola gum sottilissima. È una sneaker che sfiora la ballerina, quasi lingerie sportiva. Anche Celine si muove in questa area con una tennis rétro in panna e suede, pulita, minimale, con fondo basso e proporzione Anni '70.

Da sinistra: Gucci; Louis Vuitton; Miu Miu SS26 Da sinistra: Gucci; Louis Vuitton; Miu Miu SS26

Chunky sì, ma con controllo materico

La chunky non scompare, ma cambia pelle. Balenciaga resta nel territorio della sneaker voluminosa rosa, ma la costruzione è più compatta rispetto alle stagioni di iper-esagerazione. Roberto Cavalli propone una sneaker bordeaux multistrato con inserti mesh nude, suede vino, pelle testurizzata e una suola importante con pattern squamato. È una scarpa complessa, quasi scultorea: la suola resta spessa, ma il lavoro sulle texture e sui tagli ondulati la rende più oggetto couture che semplice chunky street. Dolce & Gabbana, infine, sceglie una costruzione segmentata, con pannelli sovrapposti e suola strutturata.

Da sinistra: Dolce & Gabbana; Balenciaga; Roberto Cavalli SS26Da sinistra: Dolce & Gabbana; Balenciaga; Roberto Cavalli SS26

Il nuovo ibrido outdoor-colorato

Il modello più interessante dal punto di vista cromatico è quello di Valentino. Mesh rosa acceso con texture visibile, inserti arancio e verde menta, struttura in pelle panna che incornicia i pannelli, lacci trekking verde scuro con filamenti gialli, linguetta imbottita fucsia e suola waffle caramello con micro-bolle in rilievo. Il logo V arancio è inserito lateralmente in modo quasi tecnico. Non è una sneaker massiccia e la suola resta relativamente bassa, ma visivamente strutturata.

Prada lavora sulla runner leggera stratificata: mesh tecnica, pannelli sovrapposti, struttura affusolata. Dior propone una sneaker azzurro polvere tecnica, con costruzione pulita, fondo ribassato e leggerezza visiva. Emporio Armani sceglie il monocromo burgundy in pelle piena, compatto, elegante. È la sneaker più sartoriale del gruppo. Qui lo sport si avvicina all’urban tailoring con meno statement e più coerenza.

Da sinistra: Valentino; Dior; Prada SS26 Da sinistra: Valentino; Dior; Prada SS26

Come si indossano nel 2026 le sneakers

Le silhouette ribassate di Gucci, Louis Vuitton, Miu Miu, Celine funzionano con pantaloni morbidi e lunghi, completi destrutturati, gonne midi fluide. Non spezzano l’outfit ma lo completano. Le chunky controllate di Balenciaga, Cavalli, Dolce & Gabbana chiedono invece basi più pulite: denim dritto, blazer neutro, abiti minimal. Devono restare protagoniste, ma senza creare conflitto visivo. Il modello Valentino multicolor dà il meglio con palette sabbia, panna o grigio chiaro. La parola chiave, in generale, non è più contrasto ma equilibrio, un aggiustamento di proporzioni. E nel lusso contemporaneo, la proporzione è tutto.

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