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entertainment08 marzo 2026

Ecco chi sono oggi le donne del cinema. Ma non chiamatele “eroine”

I film da vedere subito, anche per festeggiare la festa della donna, e in primavera. Un viaggio attraverso la femminilità interpretata sul grande schermo: figure più ambigue, più fragili, meno simboliche. Jessie Buckley, Anne Hathaway e Zendaya sono tra i volti della nuova stagione cinematografica 2026
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Di Marta Perego

Jessie Buckley ne La Sposa! - Courtesy Press OfficeJessie Buckley ne La Sposa! - Courtesy Press Office

Mostri, madri, star della musica, mogli, donne di successo sull’orlo di una scelta decisiva. In questa stagione, il cinema sembra interessato a raccontare l’universo femminile da angolazioni nuove, lontane dagli stereotipi. Le protagoniste non sono più figure perfette o modelli irraggiungibili, ma donne istintive, imperfette, talvolta dolenti e altre volte ferocemente lucide.

Film molto diversi tra loro mettono al centro personaggi femminili complessi e contraddittori: una creatura riportata in vita che cerca di capire chi è davvero; una madre che attraversa il dolore più grande; una pop star divisa tra ambizione e fragilità; una giovane donna costretta a rimettere in discussione la propria idea d’amore.

Non più eroine impeccabili, né semplici “spalle” dell’eroe. Ma esseri umani che non hanno paura di mostrare le proprie crepe. Ed è proprio lì che la loro forza diventa più interessante.

Ecco i titoli in sala da vedere subito, anche l’8 marzo, e in primavera.

La Sposa!

Diretto da Maggie Gyllenhaal, è arrivato nelle sale questa settimana La Sposa!. Nel classico La moglie di Frankenstein la sposa appare per appena due minuti e non pronuncia una sola parola: una presenza iconica ma muta, un personaggio ridotto a immagine. Gyllenhaal decide di ribaltare quella prospettiva e immagina cosa potrebbe succedere se quella donna avesse finalmente una voce.

A interpretarla è Jessie Buckley, nei panni di una giovane riportata in vita senza averlo scelto, nella Chicago degli anni Trenta. Il suo destino sembra già scritto: diventare la compagna di Frank, la creatura tormentata interpretata da Christian Bale. Eppure la sua storia non nasce da una ribellione rumorosa. Nasce piuttosto da un dubbio intimo, quasi filosofico: chi sono davvero? E cosa mi appartiene di questa vita che qualcuno ha deciso per me? Il fascino del personaggio sta proprio qui. La sua forza non è la capacità di combattere, ma quella di fermarsi e interrogarsi sul senso stesso della battaglia.

Jessie Buckley ne La Sposa! - Courtesy Press OfficeJessie Buckley ne La Sposa! - Courtesy Press Office

Hamnet, nel nome del figlio

Un’altra figura destinata a lasciare il segno arriva invece da Hamnet, nel nome del figlio, il nuovo film di Chloé Zhao, già premio Oscar per Nomadland, che ha portato sullo schermo, con grandissimo successo di critica e di pubblico, il romanzo di Maggie O’Farrell. La storia si svolge nell’Inghilterra del Cinquecento e ruota attorno ad Agnes, la moglie di William Shakespeare, anche lei interpretata da Jessie Buckley. Il film prende avvio da un evento devastante: la morte del figlio undicenne Hamnet, tragedia che secondo molti avrebbe ispirato la scrittura di Amleto.

Ma Zhao sposta completamente il punto di vista. Al centro non c’è il grande drammaturgo, bensì la donna che vive quel dolore. Agnes è una figura quasi primordiale, cresciuta ai margini del villaggio e legata alla natura da un rapporto istintivo e profondo. Quando perde suo figlio non si limita a sopravvivere alla tragedia: attraversa il dolore fino a trasformarlo. Il film racconta proprio questo passaggio, mostrando come la vulnerabilità possa diventare una forma radicale di presenza nel mondo, più che un segno di fragilità.

Hamnet, nel nome del figlio - Courtesy Press Office Hamnet, nel nome del figlio - Courtesy Press Office

Mother Mary

Un’altra storia di potere, creatività e relazioni complesse è attesa in primavera con Mother Mary, il nuovo film di David Lowery. Al centro del racconto ci sono due donne magnetiche e profondamente legate tra loro: Mother Mary, una pop star immaginaria in procinto di tornare sulle scene interpretata da Anne Hathaway, e Sam Anselm, iconica fashion designer nonché sua ex migliore amica e storica costumista, interpretata da Michaela Coel.

Alla vigilia del tour che dovrebbe segnare il ritorno della cantante, Mother Mary ha bisogno di un nuovo abito per lo spettacolo. Quella che sembra una semplice richiesta professionale diventa in realtà l’occasione per riaprire una relazione rimasta sospesa. L’incontro tra le due donne riporta a galla ferite mai davvero rimarginate e riaccende un legame complesso, fatto di desiderio, rivalità, dipendenza creativa e conflitti irrisolti.

Tra il mondo scintillante e spietato della musica pop e quello dell’alta moda, il film racconta come fama, ambizione e identità artistica possano trasformarsi in un campo di battaglia emotivo. Anche qui non ci sono eroine da ammirare a distanza, ma donne contraddittorie, potenti e vulnerabili allo stesso tempo.

Anna Hathaway in Mother Mary - Courtesy Press Office Anna Hathaway in Mother Mary - Courtesy Press Office

The Drama

In primavera esce nelle sale anche The Drama – Un segreto è per sempre, il nuovo film del regista norvegese Kristoffer Borgli, che mette insieme due icone della loro generazione: Zendaya e Robert Pattinson. Arriva nelle sale il 1° aprile e promette di sovvertire i codici della classica commedia romantica.

Zendaya interpreta Emma, una giovane donna apparentemente sicura del proprio futuro, mentre Pattinson è Charlie, il compagno con cui sta per sposarsi. Tutto sembra procedere verso un matrimonio perfetto, finché un segreto inconfessabile incrina l’equilibrio della coppia e mette in discussione ogni certezza. Il regista norvegese Borgli, già noto per il suo sguardo ironico e spietato sulle nevrosi contemporanee, usa la storia per osservare da vicino le fragilità emotive e le dinamiche di potere che attraversano le relazioni.

Il ruolo arriva in un momento particolarmente felice e “azzeccato” per Zendaya, al centro delle cronache nelle ultime settimane anche per le indiscrezioni sulle nozze segrete con Tom Holland, celebrate lontano dai riflettori dopo anni di relazione.

Anche qui non troviamo un’eroina da manuale, ma una protagonista che si muove tra desiderio, paura e bisogno di verità.

È forse questo il filo che lega molti dei personaggi femminili che arrivano al cinema in questa stagione: donne che non devono essere perfette per essere interessanti. Anzi, è proprio nelle loro crepe che la storia comincia davvero.

Zendaya e Robert Pattinson in The Drama - Courtesy Press OfficeZendaya e Robert Pattinson in The Drama - Courtesy Press Office

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