Di Simona Peverelli
Cambia stagione, e cambiano le scarpe. Dalle passerelle agli store, tra le ultime tendenze Primavera/Estate 2026 ci sono le conferme, come le décolleté e le ballerine, ma sempre con un twist in più. Le ballet hanno un sapore più romantico, il tacco alto gioca con gli intrecci in pelle. Tra le novità ci sono forme dal sapore gender-neutral, declinate su infradito e sabot dai colori vitaminici. Spazio anche al sapore retrò, con calzature nostalgiche come le slingback. In definitiva, la prossima stagiona calda parla di una femminilità sospesa, tra lusso cosmopolita e artigianato che diventa linguaggio contemporaneo.
Protagonista della Spring/Summer 2026 è la sneaker-ballerina, che si muove sul filo dei contrasti: fragilità e forza, delicatezza e pragmatismo. Per il suo trentesimo anniversario Jimmy Choo l’ha pensata rileggendo il proprio DNA in chiave contemporanea: così il modello Sunny fonde un’anima atletica con pannelli di pizzo trasparente nei toni pastello e monocromatici. Da Zanotti il giorno si veste di forme squadrate e minimali, per esempio con La Panier, che reinterpreta il concetto di ballerina attraverso una zeppa di tre centimetri e una forma allungata che ne ridefinisce la silhouette tradizionale, tra comfort e sensualità. Fanciullesca la versione di Pollini, che propone in diversi colori una ballerina dal design pulito ed essenziale, con cinturino leggermente arricciato sul collo del piede. L’idea alla base è una sola: una donna libera dalle convenzioni, che segue le proprie esigenze e i propri desideri.
Estate vuol dire anche libertà. E libertà vuol dire anche esibire. Largo dunque a sabot, che scoprono il piede appena sulla parte posteriore, e poi all’infradito. Da Stuart Weitzman la SS26 è un'esplosione di modelli dai colori vitaminici, dove la sperimentazione parte dalla suola bassa per arrampicarsi su tacchi e caviglie, per una donna che cammina negli Hamptons. La maison ha scelto una collaborazione con AKNVAS, brand newyorkese di Christian Juul Nielsen, per esplorare un terreno ancora diverso: una capsule gender-neutral che intreccia lusso calzaturiero e approccio sartoriale contemporaneo. Qui il lusso diventa funzionale, sofisticato ma fresco. Da Casadei, Superblade Sharp è il simbolo dell'eleganza da red carpet: una scarpa super appuntita con scollo a sabot e cinturino sottilissimo alla caviglia, per una sofisticata provocazione.
Per Tod’s il sabot è una declinazione sull’iconico mocassino, da quello con inserti e lavorazioni in pelle a quello con dettagli preziosi come i morsetti metallici. Un radioso omaggio alla forza, alla bellezza e alla consapevolezza della donna, che nasce dall'unione tra artigianalità impeccabile e innovazione.
Sere d’estate. Quando il sole tramonta, l’abito lungo e leggero, oppure il pantalone bianco chiama una scarpa più vistosa. Non tramonta mai la décolleté, che torna con la stessa forma, ma si declina attraverso lavorazioni della pelle sempre diverse. Da Santoni, per esempio, la tradizione artigianale delle Marche arriva dentro la dimensione dell’arte contemporanea grazie alla collaborazione con l’artista Lorenzo Vitturi. Qui la pelle smette di essere solo materia prima e diventa una superficie da modellare, su décolleté che celebrano luce e materia come elementi cardine.
Perfette per la sera anche le slingback, spesso portate con tacco basso per i look più discreti. Da Rene Caovilla si celebra l’artigianalità indiana con le versioni ricamate, dalle sfumature oro e avorio, oppure con decorazioni simili a fioriture primaverili nelle tinte pastello metallizzate. L’energia esplode in Flora - rivisitazione di una scarpa d’archivio del 2004 – che trasforma la natura in poesia da indossare, grazie ai fiori multicolore ricamati a mano su tulle e pizzo dorato.