Di Claudia Ricifari
Si intitola Identity la collezione Dolce & Gabbana FW 26-27 presentata durante la Milano Fashion Week. E cosa c’è di più identitario del legame tra il brand fondato da Domenico e Stefano e una star come Madonna che ha fatto della sensualità e della provocazione il suo tratto distintivo.
Dolce & Gabbana Identity è uno statement. E infatti la sfilata inizia con il manifesto diffuso sui social alla vigilia dello show. “L'identità è l'ultima forma di lusso. Non è nostalgia, ma presenza”, scandisce una suadente voce femminile.
E allora andando ad analizzare queste parole si capisce subito come vengano rese materia viva attraverso i capi.
La collezione si muove su due piani, quello della sensualità più evidente ed esplicita da una parte e quello della sensualità più delicata, quasi inconsapevole, dall’altra. E così se da un lato assistiamo al trionfo del pizzo in abiti, top, lingerie (“Il pizzo come intimità”), dall’altro non mancano abiti midi impalpabili che sembrano usciti da un film neorealista, ma rielaborati con il gusto contemporaneo, con fantasie floreali black and white.
Il pizzo in tutte le sue lavorazioni si intravede anche sotto i cappotti, le pellicce, i trench, le maglie. In alcuni casi stemperato da stringate con gambaletto, in altri esaltato da décolleté con tacco a spillo. La silhouette è allungata e aderente, esalta la femminilità e il punto vita, in alcuni casi talmente stretto da valorizzare le spalle o i colli alti di giacche e pellicce.
“Il nero come forza”. Una forza che non ha bisogno di essere urlata, ma parla da sé, attraverso un tubino, così come una culotte che si intravede da una gonna macramè.
E poi “Il tayloring come autorità”. Nei completi maschili, gessati o classici, in doppiopetto o con la giacca indossata al contrario – con lo scollo sulla schiena, ma rigorosamente avvitatissima. “Una visione in cui la femminilità e la mascolinità sono in dialogo costante. Dove il corpo non è scoperto, ma affermato”.
In una collezione in cui si esalta “la Sicilia come emozione” non poteva che essere lei la protagonista e unica fonte di colore: la Sicily, la borsa iconica della maison che viene proposta in tutte le sue forme, in materiali e lavorazioni diverse, dal coccodrillo al pizzo fino alla versione con ricami barocchi.
“Dolce & Gabbana è sensualità, devozione, glamour e costruzione mescolata in un'estetica che è immediatamente riconoscibile perché proviene da autenticità e passione”, conclude il manifesto. Perché in fondo Stefano e Domenico, con Identity, ci ricordano quanto sia fondamentale – per un marchio così come per una persona – rimanere fedeli a se stessi.