Di Claudia Ricifari
Milano si prepara a una delle settimane della moda più dense degli ultimi anni. Dal 24 febbraio al 2 marzo la città ospita le collezioni Autunno/Inverno 2026-2027 con 162 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi diffusi. Un calendario che conferma il ruolo del capoluogo meneghino come palcoscenico internazionale per la moda e che si inserisce in un momento particolare, segnato dall’avvicendamento tra le Olimpiadi e Paralimipiadi Invernali Milano-Cortina 2026 e da una fase di rinnovamento creativo che attraversa molte maison.
La settimana della moda di febbraio, però, sarà ben più che una sequenza di sfilate e presentazioni, ma si inserisce in una narrazione più ampia fatta di cultura, sport e immaginario urbano: la campagna di comunicazione che accompagna l’edizione porta simbolicamente la montagna a Milano, intrecciando la Fashion Week al programma dell’Olimpiade Culturale e rafforzando il racconto di una città che continua a confermarsi come crocevia internazionale della creatività.
Questa stagione segna passaggi destinati a ridefinire gli equilibri del sistema moda. L’attenzione internazionale si concentra soprattutto sulla prima sfilata in calendario ufficiale di Demna per Gucci (dopo il debutto con l’evento speciale di settembre), uno degli appuntamenti più attesi dell’intera settimana. Accanto a questo debutto, Maria Grazia Chiuri firma la sua prima collezione per Fendi e Meryll Rogge inaugura il nuovo corso creativo di Marni, segnando una stagione che si annuncia come uno spartiacque per diverse maison storiche.
Il calendario riflette anche l’ingresso di nuovi nomi nella MFW Women’s Collection, con brand alla prima partecipazione ufficiale come Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio. In parallelo si amplia la presenza digitale con Edis Pala, I Am Isigo, Ivan Delogu Senes e Uni Form, mentre tornano in passerella Act N°1, Fila e GCDS.
Tra i momenti simbolici della settimana si inserisce la prima collezione donna-uomo di Emporio Armani, presentata sotto la direzione creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco, segno di una continua evoluzione dei codici del brand.
Il calendario mantiene intatto il peso dei grandi nomi del Made in Italy, che continuano a rappresentare il cuore della settimana milanese. Le giornate si susseguono con una concentrazione di show capace di trasformare Milano in una scenografia diffusa, tra quartieri industriali, palazzi storici e nuovi spazi urbani.
Ad aprire il palinsesto di sfilate sarà ancora una volta Diesel martedì 24 febbraio. Tra i momenti destinati a catalizzare l’attenzione figurano le sfilate di Fendi, Prada, Marni ed Emporio Armani, seguite – tra gli altri - da Tod’s, Gucci e Moschino, fino al fine settimana che vede protagonisti Ferrari, Ferragamo, Dolce&Gabbana e Bottega Veneta, con la chiusura, domenica 1° marzo, affidata a Giorgio Armani. Lunedì 2 sarà invece dedicato alle sole passerelle digitali.
Il dialogo con i talenti emergenti resta uno dei pilastri di Camera Nazionale della Moda Italiana, che questa volta trova luogo in una nuova sede. Il Fashion Hub si trasferisce per la prima volta, infatti, a Palazzo Morando, trasformandosi in uno spazio aperto alla città e dedicato alla nuova generazione di designer.
I progetti Future Threads: Italy’s New Wave e New Gen, New Ethos raccontano una scena in cui sostenibilità, innovazione e inclusione diventano parte integrante del linguaggio creativo contemporaneo. Nello stesso contesto prende forma Next On Air, progetto curato con Rinascente che porta undici brand indipendenti internazionali nello spazio Air Snake fino al 9 marzo.
Ma, come annunciato, la Milano Fashion Week continua a espandersi ben oltre le passerelle. La Fondazione Sozzani ospita, dal 24 al 27 febbraio, il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy e una serie di proiezioni aperte al pubblico, mentre Afro Fashion Association presenta una nuova edizione di Communities at Work, iniziativa pensata per favorire l’incontro tra nuove generazioni e industria creativa.
La settimana sarà scandita anche da celebrazioni e appuntamenti speciali: GCDS festeggia il decimo anniversario con una festa post sfilata al Palazzo del Ghiaccio, mentre Gucci organizza un evento privato nello stesso giorno al Palazzo delle Scintille. In città arriva inoltre il progetto internazionale Soul Threads: Voices of Seoul, realizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con Seoul Metropolitan Government, che introduce a Milano, presso il concept store Antonioli, una selezione di brand coreani.
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