Di Federica Caiazzo
Una sposa elegante non ha bisogno di strascichi né di metri di tulle per farsi notare. Lo conferma da sempre il tailleur bianco, scelta sofisticata e contemporanea che, stagione dopo stagione, torna a sedurre le spose più audaci e moderne. Alternativa chic al classico abito lungo e romantico, il completo giacca e pantaloni riscrive i codici bridal con un’estetica definita da un’allure androgina che sa essere al tempo stesso anche incredibilmente sensuale. Non è una novità assoluta, ma un ritorno che guarda all’essenza e al cuore della raffinatezza più moderna.
Nel corso della storia, non sono state poche le celebrità che hanno scelto di pronunciare il fatidico sì in tailleur, trasformando il completo sartoriale in un manifesto bridal. Da Bianca Jagger, icona Anni '70, a Ava Gardner, fino all’eleganza contemporanea di Amal Clooney. E se il bianco resta una certezza, c’è anche chi ha rotto ogni schema: Emily Ratajkowski scelse di sposarsi con un tailleur giallo senape, dimostrando che il mondo bridal può essere anche anticonvenzionale e profondamente personale. Un fil rouge che unisce epoche e personalità diverse, e che oggi torna protagonista anche sulle passerelle Primavera-Estate 2026.
Era il 12 maggio 1971 quando Bianca Jagger sposò Mick Jagger a Saint-Tropez. Per l’occasione, scelse un completo bianco firmato Yves Saint Laurent: blazer maschile indossato direttamente sulla pelle, scollatura profonda e cappello a tesa larga con veletta. Più che un abito da sposa, una dichiarazione di indipendenza assoluta. Quel tailleur, con la sua sensualità marcata e l’equilibrio perfetto tra rigore e provocazione, ha segnato un prima e un dopo nell’immaginario bridal. Ancora oggi resta uno dei look nuziali più iconici di sempre, e ispira generazioni di spose minimal e sofisticate.
Molto prima delle sperimentazioni moderne, Ava Gardner aveva già intuito il potere del tailleur. Nel 1945, per le nozze con Artie Shaw, l’attrice scelse un completo elegante e discreto, lontano dagli eccessi romantici. Il suo stile, sempre impeccabile, traduceva la sartorialità in pura grazia. Linee pulite, silhouette definita, zero fronzoli: un’estetica che raccontava a modo proprio una femminilità forte, consapevole, mai leziosa. Una scelta che anticipò di decenni il desiderio di molte spose contemporanee di sentirsi semplicemente se stesse, anche nel giorno del sì.
Per il matrimonio civile celebrato a Venezia nel 2014, Amal Clooney scelse un completo bianco che entrò immediatamente nell’immaginario bridal contemporaneo. Un tailleur impeccabile, composto da pantaloni a sigaretta e top coordinato, sormontato da un cappello a tesa larga con veletta che strizzava l’occhio alle icone del passato. Senza alcun eccesso, nel giorno del suo sì a George Clooney, Amal raccontò una nuova idea di sposa con un completo potente quanto – se non più – di un abito tradizionale.
Per le spose di oggi, l’ispirazione arriva dalle sfilate Primavera-Estate 2026, dove il tailleur bianco conquista sia il prêt-à-porter sia l’haute couture. Da Philipp Plein il completo si fa morbido e scenografico: pantaloni lunghi e fluidi, blazer con dettaglio scultoreo sulla spalla sinistra. La struttura della giacca dialoga con la leggerezza del tessuto, creando un equilibrio perfetto per una sposa che vuole sentirsi avvolta, ma non costretta. È un look che scivola sul corpo, accompagna i movimenti, esalta la silhouette senza irrigidirla. Con Giorgio Armani Privé, la visione si fa più architettonica. Le linee sartoriali sono nette, decise, quasi grafiche nella costruzione della giacca, abbinate però a pantaloni rilassati che alleggeriscono l’insieme. È l’idea di una sposa che ama la purezza del taglio, la precisione couture, ma desidera anche comfort e naturalezza. Un connubio che incarna alla perfezione l’eleganza senza tempo. Ferrari propone un tailleur bianco con pantaloni dal fit morbido e giacca con peplum leggermente pronunciato. Il dettaglio in vita scolpisce la figura con discrezione, aggiungendo un accento femminile e contemporaneo. È la scelta ideale per chi vuole valorizzare le proporzioni senza rinunciare a un’estetica moderna e dinamica. Interpretazioni diverse, un unico messaggio: il tailleur bianco non è solo un’alternativa all’abito tradizionale, ma una dichiarazione di stile. Per la sposa che non teme di riscrivere le regole, con eleganza e personalità.