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fashion05 febbraio 2026

Sposa a primavera, l’abito che va oltre il solito abito

Il bustino va ancora, meglio se ricoperto di perle, anche se si fa spazio il monospalla. Ma la vera nuova uniforme da sposa è il tailleur. Parola di Silvana Armani. Ecco le ispirazioni dalle passerelle
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Di Simona Peverelli

La primavera è la stagione che più si presta alla scelta dell’abito bianco. Il clima mite permette di spaziare partendo dai modelli più scollati - dai bustini senza maniche ai monospalla - ma anche di stupire con accessori ed elementi in più. Ognuna a modo proprio. Le spose più rigorose e amanti del power dress potranno osare una giacca sartoriale, magari portata su una gonna impalpabile. Quelle che invece amano vivere il sogno come bambine potranno scegliere una cascate di perle. Ecco le ispirazioni dalle passerelle Primavera/Estate 2026.

La sposa in tailleur

“Con un tailleur puoi fare tante cose, puoi andare a un cocktail, puoi addirittura sposarti”. Parola di Silvana Armani, che in occasione della prima sfilata parigina di Armani Privé senza lo zio Giorgio aveva proprio detto così. Infatti all’altare si può arrivare anche con la giacca. Il capo che storicamente si lega alla sartoria maschile e che è entrato nel womenswear come forma di power dressing, non è solo simbolo di autorevolezza e forza, ma anche di eleganza in purezza. Così scegliere un tailleur per il giorno più bello si trasforma, sì, in un messaggio di parità e rispetto di fronte all’unione da celebrare, ma anche in una scelta di stile. Persino di dive e principesse.

Una scelta fatta anche sulle passerelle delle collezioni bridal Primavera/Estate 2026. Da Viktor&Rolf la giacca è potente, con revers a lancia, spalle importanti e punto vita in evidenza, bianca candida ricoperta di fiori leggeri tono su tono; un capo protagonista del look da portare su camicia bianca e, perché no, un papillon, pantaloni con pinces e ballerina. Il risultato è un look androgino in bilico tra leggerezza e severità. Da Yolancris il capospalla si apre maliziosamente sul davanti e si allunga verso il basso con una piccola pioggia di applicazioni lucenti; sotto un pantalone morbido a vita alta abbinato a un tacco. Semplicità uguale eleganza. Da Nicole Felicia la doppiopetto viene addolcita da una gonna trasparente che lascia in vista le gambe; ancora una volta un gioco di proporzioni, tra look castigato e sensuale.

Da sinistra: Nicole Felicia FW26; Yolancris SS26; Viktor e Rolf FW26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight Da sinistra: Nicole Felicia FW26; Yolancris SS26; Viktor e Rolf FW26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Monospalla, inno all’imperfezione

Se spesso il desiderio di una futura sposa è essere elegante ma sensuale allo stesso tempo, c’è un taglio che risponde a questa esigenza. Con il suo aspetto netto e preciso, il monospalla avvolge il décolleté valorizzandolo, lasciando scoperti clavicola e collo, un espediente perfetto per esaltare anche gioielli e acconciature, creando un leggero squilibrio che dà movimento all’intera figura. Succede da Pedro Palmas dove l’abito semplicissimo in raso bianco che scende dritto fino ai piedi acquista carattere con una spalla che si apre in grandi e leggeri volant. E poi da Milla Nova, dove sembra aggiunta solo alla fine una porzione di tessuto rosa chiaro, che dalla spalla sinistra scende fino al fianco destro. Un tocco in più - anche di colore – che, insieme con i guanti, rende speciale un modello classico con bustino a cuore e gonna lunga. Più audace la proposta di Helena, che disegna sulla pelle della sposa un ricamo di fiori e frange che lascia scoperta la spalla e poi la gamba, in uno spacco generoso; le maniche ampie e vaporose fanno il resto. La simmetria perfetta è troppo principesca: viva l’imperfezione.

Da sinistra: Pedro Palmas; Helena; Milla Nova SS26 - Credits Launchmetrics.com/SpotlightDa sinistra: Pedro Palmas; Helena; Milla Nova SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Cascata di perle

Se la giacca dà un tono rigoroso alla sposa e il monospalla un quid sensuale, quelle donne che si vogliono sentire più sognanti potranno orientarsi su quei modelli che giocano su applicazioni e decorazioni dal sapore retrò e, allo stesso tempo, infantile. Sono le perle - quelle della nonna che tutte le bambine hanno provato almeno una volta davanti allo specchio - a restituire questo sapore. Così una pioggia di perline dà luce al modello disegnato da Randy Fenoli sulle spalline, sul bustino a cuore e persino sulla parte alta dell’ampia gonna in tulle; stesso effetto sul bustino steccato di Modeca, in un look frizzante dove le perle ricoprono anche i lunghi guanti da infilare nelle tasche. Sono micro quelle sull’abito castigato di Milla Nova, che accanto a piccole paillettes bianche e argento tempestano un modello che copre collo, braccia e gambe con la sua gonna dal sapore barocco. A metà tra tradizione di famiglia e futuro negli occhi.

Da sinistra: Randy Fenoli; Modeca; Milla Nova SS26 - Credits Launchmetrics.com/SpotlightDa sinistra: Randy Fenoli; Modeca; Milla Nova SS26 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

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