Di Claudia Ricifari
Il treno della moda non si ferma mai e dopo Pitti Immagine Uomo tocca ora alla Milano Fashion Week raccogliere il testimone delle collezioni maschili per la prossima Primavera-Estate. Dal 19 al 23 giugno nel capoluogo lombardo andranno in scena sfilate, presentazioni ed eventi in un palinsesto che unisce grandi brand a designer emergenti.
Un totale di 75 appuntamenti in cinque giorni in un momento storico in cui lo scenario geopolitico internazionale e la volatilità dei mercati impongono prudenza e delineano un cammino complesso per l'industria tessile: il fatturato 2025 si è chiuso con un calo del 3,1% e le previsioni per il 2026 restano in territorio negativo.
Tuttavia, come sottolineato da Carlo Capasa, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, durante la conferenza stampa di presentazione della Fashion Week, “la moda è un linguaggio universale che non conosce differenze e confini. È un sistema solido, radicato e profondamente internazionale, capace di rappresentare un modello virtuoso proprio nel momento in cui affrontiamo sfide e complessità che riguardano tutti noi”. In questo contesto, grazie all’asse e alla continuità tra Firenze e Milano, “l’Italia è la piattaforma più importante per la moda maschile nel mondo”.
Ecco, quindi, cosa aspettarsi dalla settimana della moda maschile di giugno.
Il calendario di questa edizione segnala l'arrivo a Milano di Thom Browne, che sfila per la prima volta con la sua collezione uomo durante la manifestazione. Insieme al designer americano, debuttano in passerella i marchi Garcias, Martin Quad e Shinyakozuka. Un altro appuntamento rilevante (e molto atteso) è fissato per lunedì 22 giugno, quando Leo Dell'Orco e Silvana Armani presenteranno la sfilata di Giorgio Armani, unendo la proposta maschile a una selezione di capi della linea Cruise donna. Si registrano poi i ritorni di Caruso, Massimo Alba e Piacenza 1733, mentre fanno il loro ingresso sul fronte delle presentazioni brand come Bunhova by Bungaro, Dodo, Koday e Materia.
Le sfilate fisiche sono sedici in tutto, distribuite nei primi quattro giorni. Venerdì 19 giugno si apre con gli show di Martin Quad, Ralph Lauren e Dsquared2; la giornata però è arricchita, tra gli altri, dalle presentazioni di Santoni, Bikkembergs, Missoni, Brunello Cucinelli.
Sabato 20 sarà la giornata più densa, con i défilé di Pronounce (che celebra il decimo anniversario), Dolce&Gabbana, Garcias, Setchu e Paul Smith. Presenteranno le loro collezioni anche Kiton, Brioni, TenC, MSGM e Corneliani.
Domenica 21 sarà la giornata di Prada, accompagnato da Simon Cracker, Qasimi, Saul Nash e in chiusura di giornata da Domenico Orefice. Da non perdere anche le presentazioni di Canali, Tod’s ed Etro.
Lunedì 22, come detto, i riflettori saranno puntati sul debutto di Thom Browne, prima del gran finale con Giorgio Armani, oltre allo show – in mattinata – di Shinyakozuka.
Martedì 23 è dedicato ai contenuti digitali, con sei appuntamenti online tra cui Carnet-Archive, Kente Gentlemen, Raimondi e Absent Findings.
Come di consueto, un’attenzione particolare è riservata ai giovani designer e alla loro promozione. Per il terzo anno consecutivo Camera Nazionale della Moda Italiana ha attivato lo spazio di Fondazione Sozzani in Via Bovisasca come palcoscenico per le collezioni dei talenti indipendenti. Qui sfileranno, infatti, Domenico Orefice, Martin Quad, Pronounce e Simon Cracker e saranno presentate le collezioni di Bottega Bernard, Bunhova by Bungaro, Grossi, Koday, Materia, Moarno, MTL Studio, Sagaboi, Tolotta e Zenam.
“È un investimento nel futuro della moda italiana: credere nei talenti significa dare loro gli strumenti e il contesto giusto per crescere”, ha dichiarato Capasa.
Durante la settimana la città ospita anche una serie di eventi aperti al pubblico. Al BASE Milano sabato 20 giugno va in scena Queer Cosmo di Laud End Praud, con sfilate, performance e DJ set. Il 10 Corso Como accoglie Nordic Signatures, una selezione di brand scandinavi in collaborazione con il CIFF di Copenhagen. Alla Fondazione Sozzani apre inoltre la mostra Quadreria Futura di Jacopo Ascari.
A realizzare la campagna visiva di questa Milano Fashion Week, il fotografo Stefano Sciuto, che ha realizzato gli scatti nel chiostro del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Oltre alle affissioni comunali, i maxischermi urbani di Urban Vision Group trasmetteranno le sfilate in diretta streaming.