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fashion21 giugno 2026

La sfilata Prada Primavera Estate 2027 decreta il ritorno definitivo dell’uomo skinny

Miuccia Prada e Raf Simons riscrivono il guardaroba maschile tra silhouette asciutte, proporzioni micro e nuovi codici vestimentari tra rottura ed essenzialità
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Di Giulia Pacella

La moda uomo che verrà? Se c’è un brand che può realmente dare una risposta a questa domanda (e a quelle sulla moda in generale), non c’è nessun dubbio: quel brand è Prada. Come sempre la visione della signora Miuccia in tandem con Raf Simons anticipa scenari futuri e apre spunti critici che vanno oltre il semplice atto del vestire tour court. Gli abiti maschili della collezione Prada Uomo Primavera/Estate 2027 sono ancora una volta un punto di vista sul mondo e sulla società che verranno. Non semplici vestiti, ma strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Il set, allestito come sempre da OMA Studio, trasforma la passerella in una pedana di plexiglass e neon dal sapore futuristico, uno spazio asettico attraversato da una voce robotica che scandisce il count down allo show. Un riff rock e si comincia. La sfilata si apre con Julia Nobis, supermodella e musa del brand che incarna alla perfezione l’estetica della maison e setta subito la direzione e il mood del fashion show maschile.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

La fine dell'oversize

Tutto è veloce. I modelli attraversano lo spazio con rapidità. Sono magrissimi, smilzi, efebici. Indossano capi dalle proporzioni micro, mentre l'hairstyle con riga centrale e treccine laterali ricorda vagamente Pippi Calzelunghe. Sarebbe però riduttivo definire l'uomo Prada come una figura in bilico tra maschile e femminile. No. È piuttosto un uomo che sembra aver superato la necessità stessa di essere definito attraverso il genere.

Un'identità nuova, fluida ma soprattutto irrilevante rispetto alle categorie tradizionali. Riecheggia quell'heroin chic alla Hedi Slimane che ha fatto dello skinny una religione estetica. Del resto, anche quella di Miuccia Prada e Raf Simons è da sempre una moda maschile lontanissima dai codici convenzionali e qui il lavoro sulle proporzioni compie un ulteriore passo avanti, esaspera ancor di più la riduzione sulle silhouette fatta nelle scorse collezioni, e vira con decisione verso gli slim fit. L’oversize? Da dimenticare.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

La signora ci sta preparando al ritorno delle skinny silhouette anche per l’uomo. Se poi consideriamo di essere in piena Ozempic era, il passo è breve. Oggi può sembrare una provocazione, domani potrebbe diventare il nuovo desiderio collettivo e lo ameremo alla follia. Ed eccola la sua capacità unica di plasmare il gusto, le tendenze e la realtà: intercettare micro movimenti (estetici e culturali), amplificarli in passerella e trasformarli, stagione dopo stagione, in nuovi codici condivisi. Prima fanno storcere il naso e sorprendono. Poi creano hype. Infine diventano trend e normalità, nuove forme vestimentarie della società che verrà e nuovi pilastri del costume.

Dunque, che piaccia oppure no, la moda maschile che verrà sarà anche (e soprattutto) quella che oggi l’icona assoluta dell’ugly chic ci lascia intravedere.

Un corpo nuovo

L’uomo Prada indossa capi aderenti al corpo. Essenziale, ridotta all’osso, la collezione abbandona completamente il formale e il sartoriale per creare il guardaroba di un ragazzo nuovo: giovane, smilzo, contemporaneo che sceglie e compie un atto di rottura anche attraverso gli abiti. E così, indossa il blazer blu Navy non con il completo ma abbinandolo ai pantaloni di nylon bianco see-through. Veste jeans skinny in combo con micro giubbotti denim corti che scoprono l’ombelico.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

La pelle si accende di colori inattesi, ma estremamente pradeschi. Da un lato è vissuta e dal sapore rock, rigorosamente bown per jacket dalle linee Seventies. Dall’altro si tuffa nelle tonalità sorbetto e dà vita a suit monochrome che ancora una volta annullano i confini tra maschile e femminile.

Gli oggetti cambiano funzione

Anche gli accessori sono parte essenziale di questo codice vestimentario ridotto all’essenza, che non è né rigore rigido né semplificazione, ma forse potremmo definire ottimizzazione di un nuovo modo di vivere e di vestire. Le scarpe si allungano, hanno multi strap in pelle e una linea affusolata. Le borse sono micro bauletti, pouch o sacchetti con zip indossati come marsupi su cinture in cuoio: un passo ulteriore del trend utility belt. Gli occhiali sembrano creature Frankenstein nate dalla fusione di due modelli differenti.

Le bretelle indossare sotto i completi maschili perdono la loro funzione originaria e diventano cinture. Così come i foulard annodati in Nulla resta confinato al proprio significato iniziale. È un esercizio tipicamente pradesco: prendere qualcosa di familiare e spostarlo appena fuori asse.

La bellezza dell'errore

I cardigan dai profondissimi scolli a V, esasperati e ampi (come abbiamo già visto nell’attuale collezione Prada Donna SS26), vengono sovrapposti a tonalità sorbetto in accostamenti apparentemente sbagliati eppure perfettamente calibrati. C'è quel gusto cromatico inconfondibile che appartiene soltanto a Prada: colori che sembrano litigare tra loro e che invece, misteriosamente, finiscono per funzionare.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Lo stesso discorso vale per le stampe. Motivi che ricordano vecchie tappezzerie domestiche, disegni volutamente disturbanti, in colori spenti. È una grammatica estetica che la stilista utilizza da sempre e che porta anche nel guardaroba maschile, accostando gilet in jacquard su skinny pants stampati. E oggi come agli albori delle prime collezioni donna funziona secondo lo stesso schema: inizialmente spiazza, soprattutto i non addetti ai lavori, poi si sedimenta nell'immaginario collettivo fino a diventare un nuovo standard di bellezza.

Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

C’è un’incursione anche nel blu navy che perde del tutto il suo legame con marinai, ufficiali e lupi di mare. I pull dal sapore nautico sembrano essersi ristretti dopo un lavaggio sbagliato. L’uomo Prada è un lupo di mare del terzo millennio che scopre nuovi fit e vestibilità inedite più asciutte e più aderenti.

La prossima normalità

Ancora una volta è questa la forza di Prada e delle sue collezioni: parlano di trasformazione. Di come cambiano i corpi, le identità, i codici estetici e sociali. Non fotografa il presente, ma prova continuamente ad anticipare quello che verrà.

Quando l'ultimo modello lascia la passerella e parte il finale con la colonna sonora di Kill Bill, sappiamo già di aver assistito a un nuovo esercizio di previsione by Miuccia e Raf. Si rivelerà corretto, come è sempre stato finora? La risposta la vedremo dagli uomini che incroceremo dalla prossima primavera estate.

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