Di Claudia Ricifari
Un weekend all'insegna del vino, circondati da natura e bellezza. Non solo per il paesaggio. Nell'ultimo decennio, infatti, tante tenute vitivinicole hanno trasformato cantine storiche, casali settecenteschi e antiche stazioni di posta in rifugi di charme pensati per chi vuole rallentare il passo e lasciarsi guidare dal calendario della vigna. Dalla Franciacorta alla Sicilia, dal Piemonte al Friuli, l'Italia si racconta oggi attraverso un nuovo genere di viaggio, quello in cui i vitigni diventano esperienza di soggiorno.
(Qui, invece, alcune delle più belle cantine da visitare all'estero).
Ecco una selezione, denominazione per denominazione, dei wine resort che meglio interpretano questa nuova geografia del gusto.
Tra le colline che abbracciano il lago d'Iseo, la Franciacorta ha costruito la propria identità sulla bollicina di metodo classico, ma il territorio offre anche indirizzi capaci di raccontarla senza fretta. L'Albereta Relais & Châteaux, a Erbusco, resta l'unico esponente della prestigiosa associazione in zona: nato dalla famiglia Moretti, proprietaria di Bellavista, affianca alla vista sui vigneti la spa firmata Henri Chenot e la cucina del ristorante Leone Felice Vista Lago.
A pochi chilometri, a Bornato, Villa Biondelli Wine & Suites propone un'esperienza più intima e familiare. Undici suite distribuite in una villa aristocratica del Settecento, un parco dagli accenti tropicali e una cantina che, insieme all'enologo Cesare Ferrari, coltiva oggi dieci ettari a guyot. Il restyling firmato dall'interior designer Francesca Brass si ispira alle Mille e una notte, non a caso: durante la Seconda guerra mondiale la villa ospitò per quattro anni la produzione de La Rosa di Bagdad, primo lungometraggio italiano a colori. Le degustazioni delle etichette di famiglia, da vivere preferibilmente al tramonto, completano un soggiorno in cui anche gli amici a quattro zampe sono ben accolti, con tanto di cuccia, coperta, ciotole e biscottini di benvenuto.
Con la vendemmia, Montalcino diventa uno degli scenari più suggestivi della Toscana enoica. Il Wine Relais di Casanova di Neri, realtà familiare fondata nel 1971 e oggi guidata da Giacomo Neri con la moglie Enrichetta e i figli Giovanni, Gianlorenzo e Marianna, ricava dieci camere e suite da un antico casale e da un fienile restaurato, ciascuna ispirata a un'etichetta della cantina di cui riprende carattere e cromie. La piscina panoramica, il giardino di rosmarino e una cucina riservata agli ospiti, costruita su ricette di territorio e ingredienti a chilometro zero, completano un soggiorno che comprende visite in vigna, degustazioni e persino la ricerca del tartufo.
Nel cuore del Parco Naturale della Val d'Orcia, patrimonio UNESCO, Castiglion del Bosco occupa oltre duemila ettari intorno alle rovine di un castello del XII secolo. Conta 42 suite più 11 pensate per chi cerca privacy assoluta, e due anime gastronomiche firmate dall'executive chef Matteo Temperini: l'Osteria La Canonica, dedicata alla trattoria toscana più autentica, e il Ristorante Campo del Drago, insignito di due stelle Michelin. Imperdibile la Cena con Brunello, che apre con un aperitivo nella storica barricaia per proseguire nel suggestivo Members Cellar.
Il Chianti Classico custodisce alcuni dei wine resort più stratificati dal punto di vista storico. Il Castello di Meleto, il cui legame con il vino risale ai monaci benedettini dell'XI secolo, si estende oggi su oltre mille ettari tra ulivi, boschi e arnie: è la più vasta azienda biologica della denominazione, con stanze fiabesche ricavate sia nel maniero sia nelle antiche case coloniche della tenuta.
A pochi chilometri da Firenze, Casa Ruffino occupa la storica Tenuta Poggio Casciano, dove una villa rinascimentale dialoga con vigneti e oliveti disegnati secondo i canoni del giardino all'italiana. Il Wine Relais, otto camere affacciate sui filari, permette di alternare la visita alla suggestiva cantina ipogea alle degustazioni delle annate storiche custodite nell'Enoteca Ruffino, in un racconto che attraversa quasi centocinquant'anni di storia della maison.
Chi cerca invece l'esperienza più istituzionale e celebre trova ad Antinori nel Chianti Classico una cantina avveniristica inaugurata nel 2012, tappa quasi obbligata per chi vuole capire 26 generazioni di vocazione vitivinicola: degustazioni guidate, installazioni d'arte e il ristorante Rinuccio 1180 sul tetto dell'edificio. L'esperienza prosegue a Fonte de' Medici, country relais tra i vigneti di Monteridolfi dotato di una scuola di cucina toscana.
A Gaiole in Chianti, il Castello di Spaltenna nasce da una pieve dell'anno Mille e da un monastero fortificato del XII secolo, oggi resort cinque stelle con camere tutte diverse, arredi antichi e tessuti pregiati. Per chi cerca ancora più riservatezza, la Canonica, dimora duecentesca nel borgo di Vertine, offre un giardino privato lontano dal viavai dell'hotel principale; il ristorante stellato Pievano e la infinity pool circondata da ulivi e cipressi restano le tappe da non perdere.
Fuori dalla zona del Chianti, a Cortona, si trova Il Falconiere Relais & Spa, ricavato in una magnifica villa del XVIII secolo trasformata in residenza di charme e wine resort. Qui si trova l'omonimo ristorante stellato guidato dalla chef Silvia Baracchi. Il cuore pulsante del resort è l’Azienda Agricola Baracchi, fondata da Riccardo Baracchi e oggi affidata alla visione del figlio Benedetto, giovane enologo e custode della nuova generazione. Qui nascono vini eleganti e identitari, frutto di vitigni autoctoni e internazionali coltivati sulle colline cortonesi: Syrah, Sangiovese, Trebbiano, Merlot, Cabernet Sauvignon, Metodo Classico e il prezioso Vin Santo.
Le colline del Prosecco, patrimonio dell'Umanità UNESCO, custodiscono indirizzi di dimensioni volutamente contenute. Locanda Sandi, sei camere soltanto, rappresenta il côté hospitality della palladiana Villa Sandi, cantina di riferimento mondiale per il Prosecco e il metodo classico italiano, portata avanti dalla famiglia Moretti Polegato da quattro generazioni.
A Tarzo, in provincia di Treviso, il Romantik Relais d'Arfanta propone sette suite arredate con mobili artigianali, tessuti di seta e vasche in marmo, immerse tra i filari della strada del Prosecco Superiore DOCG. La piscina panoramica con vista vigna e i percorsi in bicicletta completano un soggiorno pensato per chi vuole scoprire, passo dopo passo, l'origine del vino italiano più consumato al mondo.
Un'isola, infinite possibilità. La Sicilia vanta vigneti talmente diversi che sarebbe un peccato concentrarsi solo su una tipologia.
Tra Etna e Mediterraneo, Monaci delle Terre Nere interpreta l'ospitalità come un dialogo tra mobili d'epoca, design contemporaneo e artigianato locale. Su venticinque ettari di tenuta, coltiva vigne proprie di varietà autoctone come Nerello Mascalese e Carricante, in un paesaggio scelto secoli fa dai monaci dell'ordine di Sant'Anna.
Nella Val di Noto, il Baglio Occhipinti custodisce oltre dieci ettari intrisi del profumo del mosto: dodici camere con vista sui monti Iblei, pranzi in vigna e cooking class dedicate alla cucina delle nonne siciliane, oltre alla possibilità di visitare la cantina di Arianna Occhipinti, icona della viticoltura naturale dell'isola.
A Menfi, la Foresteria Planeta si affaccia sulla Valle dei Templi di Agrigento con quattordici camere intitolate alle erbe aromatiche dei giardini botanici della tenuta. Tra wine experience guidate e la visita alla prima cantina di famiglia sulle sponde del lago Arancio, il soggiorno si conclude idealmente al Beach Club Insula, aperto dal 2023 su una spiaggia selvaggia dove le viti spontanee crescono tra le dune.
Alle Eolie, la famiglia Tasca d'Almerita firma Capo Faro, sull'isola di Salina. Circondato da quattro ettari e mezzo di vigna dedicati alla Malvasia, il relais custodisce le stanze ricavate nell'antico alloggio del guardiano del faro ottocentesco, con vista su Stromboli e Panarea nelle giornate più limpide.
Nel cuore della DOC Colli Orientali, l'azienda agricola Altùris ha aperto Alvearium, glamping adults only costruito interamente in legno di larice e alimentato da pannelli fotovoltaici. Sette chalet, dai nomi che richiamano i vitigni autoctoni Ribolla, Friulano e Refosco o le birre del birrificio di famiglia, uniscono un'anima eco-friendly a un design ricercato tra le colline di Cividale del Friuli.
Nel Collio goriziano, la famiglia Venica accoglie gli ospiti nella propria casa-cantina di fine Ottocento, tra piscina, campo da tennis e le auto storiche del patron Gianni Venica. A Ipplis, nei Colli Orientali, il Relais La Collina della famiglia Zorzettig affianca dal 2012 la tradizionale attività di cantina: nove camere con terrazzo affacciate sulle vigne pettinate e vista sulle Dolomiti friulane.
Il Piemonte è una terra che offre vitigni molto diversi tra loro. Nelle colline del Gavi, Villa Sparina accoglie i propri ospiti dal 2004 in trentatré suite dal tocco vintage settecentesco. Il ristorante LaGallina, ricavato nell'antico fienile della tenuta, è guidato dallo chef Thomas Papa, che porta in tavola gli agnolotti del plin e il risotto al Gavi con robiola di Roccaverano.
Poco distante, tra Novi Ligure e Gavi, la famiglia Rossi Cairo ha investito dal 2002 in un progetto biodinamico su centottanta ettari di tenuta. Locanda La Raia, aperta nel 2017 in un'antica stazione di posta, propone dodici camere diverse l'una dall'altra e una cucina firmata dallo chef Tommaso Arrigoni, capace di far dialogare la tradizione piemontese con quella ligure. Il progetto si intreccia con la Fondazione La Raia, nata nel 2013 per promuovere una riflessione critica sul paesaggio attraverso arte e fotografia.
Nelle Langhe, il Boscareto Resort & Spa affaccia sulle colline con il ristorante stellato La Rei Natura che proprio nel 2026 ha ottenuto la terza stella Michelin, mentre il Relais San Maurizio, ricavato in un monastero secentesco, propone il suggestivo Percorso Divino: due botti dei primi del Novecento trasformate rispettivamente in biosauna e in una stanza relax con un letto di semi di vinaccioli che rilascia calore al corpo, tra i profumi residui del Barolo che vi fu conservato per decenni.
Nella vallata di Mezzane, la giovane agronoma Camilla Rossi Chauvenet porta avanti dal 2003 il progetto di famiglia di Massimago, azienda di proprietà materna dal 1883. Su trentatré ettari, di cui dodici vitati e distribuiti in sedici parcelle protette da ulivi secolari e zone boschive, la cantina propone un'ospitalità precisa e mai ingessata: cinque camere e due appartamenti, una piccola spa e degustazioni quotidiane nella bottaia dedicata all'invecchiamento degli Amarone, con la cucina affidata allo chef Ervin Bashkimi.
Tra Verona e il Lago di Garda, Villa Quaranta Tommasi occupa una villa cinquecentesca completamente restaurata, dotata di spa termale. La famiglia Tommasi, proprietaria della villa e delle omonime cantine dove nasce il loro Amarone, racchiude in un unico indirizzo acqua termale, storia e vino, in una delle formule di accoglienza più complete del panorama veneto.
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