Di Valentina Bottoni
Ci sono composizioni che non hanno bisogno di presentazioni: la loro firma olfattiva è inconfondibile, il flacone un piccolo capolavoro di design, e la scia immediatamente riconoscibile anche da chi non le ha mai indossate. Perché si tratta di fragranze senza tempo, celebri, amatissime e inconfondibili. Veri e propri pilastri della Haute Parfumerie, hanno attraversato le decadi (alcuni hanno un secolo, se non di più) adattandosi a norme che, con il passare del tempo, li ha portati a cambiare qualcosa di sé.
L'uso di alcuni ingredienti, per esempio, in primis quelli d'origine animale (come lo zibetto, da cui era estratta la nota muschiata) che non è più consentito, ed è stato compensato da quello delle molecole sintetiche; oppure le concentrazioni di certi oli essenziali, che possono aver subito significative modifiche per minimizzare il rischio di eventuali reazioni allergiche. La buona notizia è che le case essenziere sono ormai così all'avanguardia da riuscire a modificare chimicamente la formula di un profumo per rispettare le nuove norme, tra sostenibilità, tracciabilità e sperimentazione, senza alterarne, se non in minima parte, la firma olfattiva. Così, i classici della profumeria sono arrivati fino a noi con ingredienti diversi sì, ma con un fascino decisamente immutato.
Se, grazie ai social, è aumentato esponenzialmente l'interesse per le composizioni storiche, grazie all'effetto nostalgia che coinvolge anche la moda - con il ritorno dello stile Anni '90 e Duemila, per intenderci - il 2026 ha segnato il debutto di riedizioni di fragranze iconiche, tornate con una nuova veste, sia estetica che olfattiva. Rivedono gli accordi di un tempo con nuove note e suggestioni, per catturare l'attenzione degli ammiratori più fedeli così come di una new wave di appassionati che ne apprezza il twist leggermente cambiato rispetto all'originale. Grande attenzione anche al design, che mantiene le linee di un tempo, regalandogli qualche piccola variazione per trasformarli in veri e propri oggetti da collezione.
Il tributo all'iconica fragranza creata da Jacques Guerlain nel 1912 per l'amatissima moglie Andrée,
lo firma Delphine Jelk, Director of Perfume Creation della maison. Che ne reinterpreta l'essenza, infondendole un tocco contemporaneo, potente, ma anche intimo e delicato. Alla composizione originale, rimasta intatta, si aggiungono infatti il burro e la tintura d'iris, preziosa materia prima dalle qualità eccezionali ora ottenuta grazie a una nuova tecnica creata in esclusiva dal brand. A completare la piramide, fiori d'arancio, vaniglia avvolgente e ambroxan, molecola che richiama il sentore caldo della pelle.
Proprio come l’originale desiderava raccontare con le sue note la freschezza dell’ora blu, questa nuova versione, racchiusa in un flacone che riprende il design 'dal cuore capovolto', ideato da Georges Chevalier, maestro dell'Art Nouveau, invita a respirare, vivere pienamente ed esprimersi con forza e poesia. Il nuovo lancio è inoltre accompagnato dal suggestivo cortometraggio diretto da Camille Summers-Valli e interpretato dalla modella Abby Champion. Ambientato proprio su quel Pont-Neuf, dove Jacques Guerlain rimase folgorato dalla luce del crepuscolo più di un secolo fa.
Il jus più celebre e amato torna con una nuova versione racchiusa in un flacone rinnovato, dalle linee arrotondate, con tappo cilindrico e N°5 serigrafato in nero minimalista, ispirato all'heritage della maison dalla doppia C. Al suo interno, un'interpretazione calda e vivace della fragranza originale, lanciata da Gabrielle Chanel nel 1921: l’eau de toilette si apre con un bouquet fiorito composto da rosa, gelsomino e ylang-ylang, esaltato dalle aldeidi, mentre il legno di sandalo e il vetiver conferiscono profondità e struttura alla fragranza.
“N°5 Eau de Toilette è una composizione floreale astratta e moderna, che si distingue per la sua sfaccettatura delicatamente boschiva. La fragranza che si impone per la sua eleganza e complessità”, spiega Olivier Polge, Parfumeur Créateur della Maison. Volto della campagna è, naturalmente, un'enigmatica Margot Robbie, già testimonial della casa di moda dal 2024.
Uno dei profumi ai fiori bianchi più celebri, L'Interdit fu creato nel 1957 da Hubert de Givenchy per l'amica di sempre, Audrey Hepburn. L'attrice fu protagonista della prima campagna pubblicitaria della composizione, contribuendo a decretarne il successo, che, a distanza di anni, non si è mai spento. Reinterpretato più volte, non smette di piacere a un pubblico che, nel tempo, è diventato decisamente variegato ed esigente.
Ora, arriva in versione più audace e sexy: reinterpretata dai nasi Dominique Ropion, Anne Flipo e Meabh McCurtin, Interdit Elixir si apre con note succose di amarena che svelano un cuore vellutato di gelsomino, fiori d'arancio e tuberosa per poi schiudersi in un fondo di legno di quercia, vetiver e patchouli, che donano profondità e calore. Anche il flacone è stato rinnovato. Simile a un gioiello color rubino, richiama il corpetto creato dalla direttrice creativa Sarah Burton negli atelier della maison, indossato nelle immagini di campagna da Rooney Mara, volto della fragranza dal 2018.
Ispirata a Catherine Dior, l’amata sorella del coutourier, Miss Dior non ha mai smesso di essere una vera e propria star, nata nel 1947 con il New Look. Il suo sillage voleva illuminare gli anni bui del dopoguerra con uno slancio sensuale e luminoso, in un’epoca in cui l’idea stessa di giovinezza stava prendendo forma e la maison desiderava realizzare le aspirazioni delle donne. Ideata sotto il cielo della Provenza e composta a Parigi dal parfumeur della maison Francis Kurkdjian, la nuova versione della fragranza si presenta come l’erede di questo eccezionale spirito: chypre cremosa, avvolta da note gourmand di vaniglia e mandorla, è sostenuta da legni morbidi e illuminata da un bouquet di rose in cui splende l'assoluta di Grasse, proveniente dalle esclusive tenute partner della Maison.
La nuova versione omaggia inoltre la propria storia con un fiocco realizzato in pied de pule personalizzabile. Il motivo originale grigio, infatti, si declina ora in jacquard rosa tenue, gros-grain bianco e nero, blu denim e tweed rosa e argento. A celebrare il lancio, un nuovo cortometraggio che ha il volto, ancora una volta, di Natalie Portman, protagonista di una campagna che celebra l'amore, i fiori e lo spirito più romantico del brand.
Ribattezzata “la fragranza dei mille fiori” per la sua complessa composizione che impiegava più di sessanta essenze floreali, fu lanciata nel 1927 dalla storica casa di moda, riscuotendo da subito un grande successo. Arpège è, tutt'ora, un classico intramontabile la cui versione originale, composta da aldeidi, bergamotto, pesca, ylang ylang, rosa, gelsomino e patchouli era racchiusa in un flacone sferico decorato da un'illustrazione che raffigura Jeanne Lanvin con la figlia, vestite per un ballo: l'iconica illustrazione, realizzata dagli artisti Paul Iribe e Armand-Albert Rateau, divenne, ed è tutt'ora, il simbolo della casa di moda.
Rimasto un bestseller per anni, è stato aggiornato e riformulato nel 1993 dal naso Hubert Fraysse per adattarsi alle nuove normative mantenendo però inalterato il suo DNA. Ora, torna in una nuova versione immaginata da Julie Massé, onirica e poetica, che mescola note di tè bianco, bergamotto e zenzero a un cuore fiorito di peonia bianca e mughetto che si stemperano nel fondo avvolgente di tè nero, muschio e legno di cedro. Anche il flacone è stato rinnovato: dalla sfumatura rosata, è impreziosito da un romantico motivo floreale.