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FASHION25 settembre 2026

Uno, nessuno, centomila (clienti) Gucci: la sfilata Primavera/Estate 2027 svela la nuova visione di Demna

Con The Store Show il direttore creativo anticipa la futura estetica delle boutique Gucci e racconta l’universo estetico sempre più variegato della maison
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Di Giulia Pacella

Gucci SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Gucci SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Chi è il cliente Gucci? È la signora borghese con cappotto impeccabile e gioielli in bella vista? Il cool boy in jeans, bomber e polo? La femme fatale strizzata in un abito stretch? L’uomo in completo o il ragazzo in sportswear e logomania? La ragazza preppy con il kilt scozzese e il maxi blouson di pelle? Per la Primavera/Estate 2027 Demna prova a contenerli tutti, trasformando la sua seconda sfilata per Gucci in un grande catalogo umano della maison. Non a caso The Store Show, questo il titolo della collezione, va in scena all’interno di uno spazio costruito come un vero negozio (anticipazione, peraltro, della futura estetica delle boutique Gucci). Gli ospiti in front-row, da Bianca Jagger a Donatella Versace, da Cardi B a Naomi Watts, osservano così la variegata “fauna” Gucci accomodati sulle sedute di un ipotetico store.

Plurale maschile

Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Si parte dall’uomo. Pantaloni slim cropped e mocassini senza calze introducono un guardaroba che si muove continuamente tra rigore e disinvoltura. Ci sono completi asciutti, cappotti neri, trench e giacche slim, ma soprattutto un casual sofisticato costruito attraverso il layering. Jeans bianchi, camicie, blazer e cravatte sottili; polo portate sotto la giacca e sopra la camicia; maglie con zip e giacconi trapuntati e jeans jacket sovrapposti. Poi le proporzioni cambiano: giubbotti di pelle corti, jeans a vita bassa e rilassati, pelle, sportswear e logo monogramma GG à gogo. Demna passa dall’eleganza aristocratica a un immaginario molto più street senza stabilire una gerarchia tra i due: sono semplicemente modi diversi di essere Gucci.

Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

E la donna? All'inizio quasi si nasconde dentro il guardaroba maschile, con tailleur ampi e camicie che sembrano usciti da un ufficio degli anni Ottanta o da cool kid con berretto e occhi neri. Poi cambia personaggio.

Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Diventa la signora borghese, impeccabile nel cappotto rosso, nel trench e nei capispalla vaporosi, circondata dai codici storici della Maison e dai riferimenti equestri. Oppure è una ragazza sexy e sfacciata, fasciata da miniabiti stretchquasi sottovuoto, con gonne a matita aderenti e camicia aperta sulla pancia in puro stile 90. E ancora librarian messy e confusa, con lunghe gonne a pieghe in tartan scozzese indossate con polo a righe e maxi blouson. È soprattutto nello styling che mondi apparentemente incompatibili cominciano a dialogare. Foto 6 Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Le silhouette continuano così a cambiare registro. Le spalle diventano esasperate, quasi a pagoda - costruite, precisa la Maison, senza imbottiture - mentre cinture-corsetto che rielaborano la fascia smoking, fibbie, morsetti e stratificazioni di bijoux spingono alcuni look verso altri immaginari, dal baddy al new romantic. Foto 7 Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Il patrimonio Gucci non viene trattato come qualcosa da custodire sotto vetro: Demna prende l'iconografia equestre, il Horsebit, il bambù, GG Marmont e Ophidia e li rimette in circolo, mescolandoli con codici, atteggiamenti e archetipi molto diversi tra loro.

Fino alla notte. Lingerie sotto voluminosi fur coat microdress scintillanti di cristalli, tacchi a spillo, abiti fluidi, spacchi vertiginosi e silhouette che riportano inevitabilmente alla memoria il Gucci più sensuale dell'era Tom Ford accendono il desiderio: è la femme fatale, l'ultimo personaggio a entrare in boutique, che chiude così The Store Show. Una clash umana con cui Demna sancisce in maniera definita (e definitiva) la propria visione per Gucci: non scegliere una sola donna Gucci o un solo uomo Gucci perché non esiste (più) una sola donna Gucci o un solo uomo Gucci. Foto 8

Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Gucci SS27- Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Guarda quindi alla maison e alle boutique come un luogo capace di contenere identità differenti, persino contraddittorie. Borghese e provocatoria, aristocratica e street, classica e sfacciata. Un negozio pieno di persone che forse, fuori dalle pareti della boutique, non avrebbero nulla da dirsi e mai si incontrerebbero. Ma che dentro Gucci possono abitare tranquillamente gli stessi spazi, lo stesso brand ma (non) gli stessi vestiti.

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