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fashion22 settembre 2026

Via i pantaloni, ode alla gonna: così vestirà la donna Prada nella Primavera/Estate 2027

La sfilata di Miuccia Prada e Raf Simons apre la Milano Fashion Week e con la sua skirt anthology lancia già una nuovo trend di rottura
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Di Giulia Pacella

Prada SS27 - Credits Getty Images
Prada SS27 - Credits Getty Images

Prada apre ufficialmente il calendario della Milano Fashion Week Primavera/Estate 2027. È la prima volta che accade ed è un esordio in grande stile, con un parterre di celeb in front row da capogiro. Uma Thurman e sua figlia Maya Hawke, Michelle Williams, Hunter Schafer, Alexa Chung, Naomi Watts, Dianne Argon, ma anche le nostre icone italiane “friends of the house”, da Benedetta Porcaroli a Luca Guadagnino, più una serie di celeb coreane che mandano in visibilio le folle di giovanissimi assiepati davanti alla celebre Torre Prada dove si tiene lo show. Fuori si sentono le urla dei fan in delirio.

Michelle Williams, Naomi Watts, Uma Thurman - Credits Getty Images
Michelle Williams, Naomi Watts, Uma Thurman - Credits Getty Images

Dentro tutto è asettico, con un countdown robotico che scandisce il tempo prima dell’inizio dello show. Lo spazio è allestito allo stesso modo della sfilata maschile di giugno - come è consuetudine fare per la maison - con il pavimento rialzato in Perspex trasparente, le sedute trasparenti e i neon bianchi/fluorescenti sotto la passerella. Un set design minimalista che accende tutti i riflettori sulla collezione e su una grammatica essenziale, giocata su pochi concetti chiave ma fortissimi, esattamente come era accaduto per l’uomo.

Donne con le gonne (corte e longuette)

Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Ma se in quel caso abbiamo assistito a una rivoluzione in termini di fit con il ritorno dello skinny boy, qui Miuccia e Raf fanno una rivoluzione diversa in termini di stile e di capi(chi si aspettava gli skinny jeans anche per la donna rimarrà deluso, ma troverà il suo pane quotidiano in Miu Miu FW26). Via i pantaloni dalla passerella! Dalla grammatica delle forme alla grammatica delle gonne. La sfilata Prada Primavera/Estate 2026 diventa una vera e propria ode alla gonna, declinata in una serie di varianti che racchiudono tutti codici e l’estetica Prada sul genere: un’antologia tra le decadi e le stagioni pradesche, ma anche la dimostrazione di quanto la solita gonnella possa essere tutt’altro che rassicurante, classica, banale, scontata. Le “bimbe di Miuccia” sono già in estasi.

Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

E per la prossima stagione avranno pane per i loro denti: la wrap skirt rossa con maxi spacco - che ha aperto la sfilata e svela gambe e cosce con irresistibile sex appeal - oppure la longuette doppiata senape sovrapposta in layering sul grigio? Il kilt a pieghe in versione collegiale morigerata ma con orlo sfrangiato oppure quelle vezzosissime mingonne ondeggianti in seta rosa o verde? Le gonne nere a matita con inserti dai colori a contrasto impreziosite da ricami o le maxi gonne a ruota lunghe fino al polpaccio? Le gonne a stampe acide o le pencil skirt di organza indossate in layering? Ci sarà l’imbarazzo della scelta

Bralette e giubbotti di pelle: un armadio agli antipodi

Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Anche per i sopra e per la parte dei top, la sintassi rimane la stessa: puntare su un leitmotiv chiaro, anche se meno ossessivo rispetto al sotto. Ci sono camicie, pull di maglia e top stratificati su dolcevita smanicati, ma soprattutto ci sono bralette e reggiseni, micro top dagli scolli ampissimi e bra in pizzo effetto lingerie, fasce stampate effetto beach mood.

Un trend, quello della bralette a vista, che era già emerso nelle scorse collezioni donna del brand (e di tutti gli altri che l’hanno seguito) ma che si consacra definitivamente con questa stagione, per un’attitude che gioca con la femminilità e la sensualità senza mai essere banalizzata, didascalica o aderente ai cliché più convenzionali. A fare da contraltare alla “nudità” ci pensano invece i capispalla in pelle, che pure sono protagonisti della passerella. Maxi giubbotti oversize dal sapore maschile indossati su microgonne vezzose, micro giacche dallo stile bon ton che creano set coordinati o gilet jacket bicolor da indossare in combo con le gonne a pieghe.

Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight
Prada SS27 - Credits Launchmetrics.com/Spotlight

Tra borse rétro con manici allungati, accostamenti di stampe e fantasie a contrasti, pezzi bling bling con gonne gioiello che sono tutte un ricamo di cristalli e pietre colorate, lo show si punteggia così di poche grandi certezze, tutte parte dell’iconicità Prada. Per una scelta estetica e una proposta vestimentaria molto netta e precisa, in cui l’identità del brand e la desiderabilità dei suoi vestiti rimangono saldamente al centro.

E se da un lato, siamo di fronte a una collezione perfetta nella sua assoluta bellezza e quadratura del cerchio, dall’altro scava nel profondo ed è molto più disruptive di quanto si possa pensare, in termini simbolici e produttivi. A chi altro se non a Miuccia Prada poteva venire in mente di eliminare completamente i pantaloni dal guardaroba femminile e creare così una vera rottura nel sistema?

Certo qualcuno potrebbe leggere la donna “solo” in gonnella di Prada come la nuova ennesima provocazione della signora - e certamente non mancheranno letture strumentali e strumentalizzanti di questa collezione che si intrecceranno pur senza volontà in temi di stretta attualità - ma è proprio qui la forza di questo brand. Immaginare cose nuove in maniera vecchia o al contrario cose vecchie in maniera nuova; far discutere, provocare, lasciare a volte perplessi, mentre intanto Miuccia continua a plasmare il nostro gusto e il nostro modo di vestire in un maniera talmente incisiva, da non avere oggi eguali al mondo.

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