Di Giuditta Avellina
Ventitré anni dopo la sua ultima performance agli MTV Video Music Awards, Madonna è tornata ad aprire lo show e, più che di un comeback, si è trattato di una riconquista. Con sette Moon Person, le statuette dei Video Music Awards, su tredici nomination, la Regina del Pop è stata l'artista più premiata dei VMAs 2026: Artist of the Year, Best Album per Confessions II, Best Collaboration per Bring Your Love con Sabrina Carpenter, Best Dance, Best Cinematography, Best Choreography e Best Long Form Video per Confessions II - The Film.
Sul palco del Peacock Theater di Los Angeles ha aperto insieme a Sabrina Carpenter con Bring Your Love, prima di chiamare Charli xcx per il remix di Danceteria. Nel cast della performance anche Debi Mazar, Julia Garner, Sombr, Fab 5 Freddy e Seth Rogen: una specie di party intergenerazionale costruito intorno all'universo di Confessions II. Era la sua prima performance ai VMAs da 23 anni e naturalmente c'erano i vestiti. Perché ai VMAs il look non è mai soltanto un abito: è parte della performance, a volte persino prima che inizi la musica. Tra il ritorno di Madonna e gli outfit di Taylor Swift, Lisa, Tyla e Charli xcx, questa notte di premi ha messo insieme cinque formule molto diverse, ma sorprendentemente facili da portare nei look dell'autunno 2026.
Il look scelto per il ritorno sul palco conteneva praticamente tutto il vocabolario Madonna in quattro pezzi: mini-trench in satin nero, bodysuit rosa, corsetto nero e stivali cuissard. A curarlo, la sua stylist di lunga data Rita Melssen.
La parte interessante è il gioco di opposti: il trench porta struttura e disciplina, il corsetto segna la vita, il body lascia entrare il colore e i cuissard aggiungono quell'attitudine after-dark che impedisce al look di diventare troppo costruito. È una formula che funziona benissimo anche lontano dal palco: un blazer o un trench sartoriale sopra un body, una bralette oppure un corsetto appena visibile. Il punto non è scoprire di più, ma mettere insieme due codici che normalmente viaggiano separati.
Taylor Swift ha scelto Tamara Ralph e una silhouette costruita sul contrasto più netto della serata: un corpetto nero, smanicato e accollato, con cut-out in mesh, e una lunga gonna drappeggiata ricoperta di paillettes argento. Sopra tutto è asciutto, quasi severo; sotto arriva il movimento, tra paillettes, drappeggi e una superficie che cambia continuamente sotto i flash.
Ma la cosa davvero interessante è un'altra: la gonna silver smette finalmente di appartenere soltanto a dicembre. Questo autunno l'argento si può trattare quasi come un neutro: con un pullover morbido, un blazer oversize, una T-shirt bianca o persino una felpa essenziale. La regola è quasi inversa rispetto al solito evening dressing: più brilla la gonna, più il resto deve sembrare effortless.
Se Taylor Swift ha lavorato sul contrasto cromatico, Lisa ha eliminato qualsiasi via di fuga. Per il red carpet ha indossato The Attico e Quine Li, scegliendo un abito rosso aderente sotto un voluminoso coat nella stessa tonalità. Il risultato funziona perché, pur restando tutto rosso, nulla ha la stessa consistenza: il vestito è leggero e aderente, il capospalla enorme e materico. Se sotto si intravede il corpo, sopra il volume quasi lo inghiotte.
È questa la lezione da portare nell'armadio: non cercare ossessivamente lo stesso identico punto di rosso, ma mettere insieme materiali diversi nello stesso universo cromatico. Lana con satin, pelle con maglia, oppure un cappotto opaco sopra una gonna lucida.
Tyla prende uno dei capi più disciplinati di sempre, la gonna a matita, e lo stravolge. Il set Mowalola Spring/Summer 2027 unisce un piccolo bra strutturato a una pencil skirt blu effetto snakeskin, lunga appena sotto il ginocchio, ma portata ultra low-rise. Intorno, tutto racconta la stessa storia: choker coordinato, pumps appuntite matching e persino un orologio Chopard portato alla caviglia anziché al polso. Anche beauty e capelli lavorano per non appesantire il look: pelle bronzata e luminosa, smoky eye morbido, labbra nude e capelli lunghi.
La forza dell'outfit sta tutta nelle proporzioni: micro sopra, preciso sotto. Il bra lascia scoperto quasi tutto il busto, mentre la gonna scende dritta e rigorosa fino al ginocchio. Il risultato manda in cortocircuito il classico business wardrobe e trasforma la pencil skirt in qualcosa di decisamente più sexy.
Charli xcx ha scelto Saint Laurent e il lato più scuro della serata. Il look riprende un modello della Fall 2017 di Anthony Vaccarello: lunga gonna a colonna ultra low-rise e cropped top in velluto nero, con maniche balloon e un pannello trasparente sul décolleté. Il resto segue la stessa direzione: capelli neri e smooth, smoky eye e manicure rosso profondo.
Il bello è proprio ciò che manca: niente bijoux protagonisti, niente colore, niente ornamenti superflui. Sono velluto, trasparenza e pelle scoperta a costruire il look. Il velluto diventa così molto più interessante quando perde tutta la sua aria da occasione speciale: un blazer velvet su una canotta bianca, un micro top con un jeans largo, una gonna lunga con una maglia sottilissima. Perché, alla fine, i look più interessanti dei VMAs 2026 non inventano necessariamente nuovi pezzi: cambiano il modo di portarli. Copiare davvero un look da star non significa riprodurlo dalla testa ai piedi, ma capire qual è il dettaglio che lo rende nuovo, e rubare proprio quello.
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