Di Simona Peverelli
Leonardo da Vinci considerava l'arte e la scienza come un'unica disciplina, convinto che per dipingere e riprodurre fedelmente la natura fosse indispensabile comprenderne prima i princìpi e i processi profondi. 500 anni dopo, la scienza, nei suoi mille rivoli, e con essa la tecnologia, nelle sue infinte evoluzioni, continuano a ispirare l'arte, ma anche la quotidianità. In questi giorni c'è ancora tempo per esplorare alcuni festival e mostre che raccontano proprio questo: l'indissolubile rapporto tra scienza, creatività e vita. Tutto nasce dalla stessa esigenza umana: comprendere il mondo, interpretarlo e immaginare nuove possibilità. Se le formule scientifiche nascono dall'osservazione della realtà, l'arte la traduce in armonia ed emozioni. Insieme, alimentano conoscenza e bellezza.
C'è ancora tempo, fino al 2 ottobre, per visitare il Festival della Luce Lake Como 2026. Quest'anno il titolo è Fotonica: illuminare il futuro, che nasce dall'obiettivo di raccontare il ruolo della luce oggi, uno degli strumenti più importanti per la scienza, la tecnologia e l'innovazione, dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dall'astrofisica alla conservazione del patrimonio culturale.
Promosso da Fondazione Alessandro Volta (il Bicentenario della morte del chimico e fisico italiano cade il 5 marzo 2027) il festival riunirà per questa XIII edizione, e per la prima volta, tre Premi Nobel per la Fisica. Ha già tenuto un incontro Kostya Novoselov, Premio Nobel per la Fisica 2010 per i rivoluzionari esperimenti sul grafene, il materiale bidimensionale più sottile esistente al mondo. Saranno invece presenti alla cerimonia del Premio Alessandro Volta, il 2 ottobre, Alain Aspect, Premio Nobel per la Fisica 2022 per gli esperimenti sull'entanglement quantistico, che hanno posto le basi della scienza dell'informazione e delle future tecnologie quantistiche, e William D. Phillips, Premio Nobel per la Fisica 1997 per lo sviluppo di metodi per raffreddare e intrappolare gli atomi mediante la luce laser. Un'occasione davvero unica di incontrare scienziati di calibro internazionale e soprattutto per comprendere il loro contributo su alcune delle sfide scientifiche che stanno cambiando il nostro tempo.
Un esempio di come la tecnologia sia diventata elemento imprescindibile per un certo tipo di arte contemporanea è Over The Real, la rassegna che dal 2015 presenta le più significative linee di ricerca emerse nel panorama internazionale del video d’artista e della multimedialità. Il percorso del festival, in programma a Lucca e Pietrasanta fino al 4 ottobre, passa attraverso il rapporto fra arti e nuove tecnologie con masterclass, incontri, proiezioni e performance.
Da segnare la masterclass di Valentina Tanni, storica dell’arte, curatrice e docente che studia rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web, venerdì 2 ottobre presso l'auditorium Banca del Monte di Lucca. E poi l'appuntamento di sabato 3 ottobre, all'auditorium San Micheletto di Lucca, con l'omaggio a Giacomo Verde, pioniere della videoarte, del videoteatro e della net art. Infine, la premiazione del video vincitore di Over the real 2026, domenica 4 ottobre, al cinema Centrale di Lucca.
E per chi vuole davvero immergersi nella scienza, il prossimo appuntamento d'autunno è il Festival della Scienza di Genova, dal 22 ottobre al 1° novembre, un momento di diffusione della culturascientifica che ogni anno, tra ottobre e novembre, riunisce centinaia di scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti e autori provenienti da ogni parte del mondo. Conferenze, mostre, laboratori, spettacoli ed eventi speciali, quest’anno tutti accomunati da una parola chiave: “prospettive”. Un fil rouge per orientarsi e interpretare gli oltre 300 eventi in programma, diffusi in oltre 30 luoghi del centro cittadino.
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