Scopri Infinity+
Corporate
fashion28 settembre 2026

Tendenza Childish, per l’Autunno/Inverno 2026 ritorna l’estetica da eterni Peter Pan

Dal kidult al girlish: la moda riscopre fiocchi, pizzi, raincoat colorati e accessori giocosi, trasformando i ricordi d’infanzia in un’eleganza sofisticata e contemporanea
Condividi:

Di Serena Savardi

Susan Fang FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Susan Fang FW26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

C'era un tempo in cui crescere significava, prima di tutto, smettere di vestirsi da bambini. Da almeno due decadi però, la moda, ha ribaltato questa regola portando in passerella (a più riprese) tonalità pop, personaggi dei cartoni animati, emoji, motivi grafici e giocosi come orsacchiotti, cuori, maxi fiocchi e stampe kitsch.

Kenzo SS26 - Credits: Getty Images
Kenzo SS26 - Credits: Getty Images

Così, proprio quando pensavamo di averne viste di tutti i colori, alcune tra le tendenze di questo Autunno/Inverno 2026-2027 superano il fenomeno “kidult” e ci raccontano uno stile che, davanti a un presente sempre più incerto, ha voglia di rifugiarsi nella spensieratezza dell’infanzia decostruendo il guardaroba dell’uomo e della donna e inserendo tagli e silhouette recuperate tra i ricordi.

L’eterno ritorno del kidult in passerella

Tutto è cominciato negli anni Duemila con la nascita del fenomeno kidultovvero l'adulto che rivendica il diritto a “tornare bambino”. Un fenomeno ben presto intercettato dal mondo del marketing che non ha tardato a inondare il mercato di zainetti a forma di peluche, gadget e fumetti esibiti come accessori di stile.

Oltre al kidult, nel 2004 l’Occidente conosce un’altra estetica che attinge dall’infanzia e dal mondo dei fumetti: quella delle Harajuku Girls. A renderla un successo planetario è la cantautrice americana Gwen Stefani che con l’omonima hit sdogana gonne a ruota, calzettoni e trecce da bambola proprio mentre il cosplay smette di essere una nicchia e diventa un vero e proprio laboratorio estetico.

Gwen Stefani sul palco di MTV nel 2004 con le Harajuku Girls - Credits: Getty Images
Gwen Stefani sul palco di MTV nel 2004 con le Harajuku Girls - Credits: Getty Images

Tre fenomeni che non passano inosservati agli occhi dei grandi direttori creativi del pret-à-porter e che a partire da Jeremy Scott, allora alla guida di Moschino, lo trasformano in un mantra da passerella capace di attraversare anche i brand più inaspettati.

La capsule Collection firmata da Jeremy Scott Moschino x “Le Superchicche” del 2016 - Credits: Getty Images
La capsule Collection firmata da Jeremy Scott Moschino x “Le Superchicche” del 2016 - Credits: Getty Images

Da lì il passo verso il presente è più diretto di quanto sembri. L’arrivo di TikTok permette il fiorire di numerose sotto tendenze che, tra fiocchi, pizzi e colori pastello consacrano quest’estetica chilidh al simbolo di un’intera generazione.

La passerella di Leaf Xia durante la New York Fashion Week del 2019 - Credits: Getty Images
La passerella di Leaf Xia durante la New York Fashion Week del 2019 - Credits: Getty Images

Basti pensare al caso Labubu, la celebre linea di pupazzi da collezione a forma di piccoli mostri buffi e pelosi nati dalla mente dell'artista Kasing Lung, che non solo scatena vere e proprie folle da stadio fuori dalle più grandi shopping mall di tutto il mondo, ma attira l’attenzione anche dei grandi nomi del pret-à-porter: da Dior che crea una linea esclusiva di abiti e accessori in miniatura per vestirli, a Louis Vuitton che li sdogana come charm da appendere alle proprie borse.

Una passante con borsa Louis Vuitton e charme Labubu durante la New York Fashion week di settembre 2025 - Credits: Getty Images
Una passante con borsa Louis Vuitton e charme Labubu durante la New York Fashion week di settembre 2025 - Credits: Getty Images

Il twist bon ton dell’Autunno/Inverno 2026

Per questa stagione, questo insieme di macro tendenze si evolvono virando verso un’estetica che ci ricorda l’infanzia ma in chiave più bon ton. E anche se su alcune passerelle pizzi, fiocchi e stampe pop continuano a farci sorridere, il pret-à-porter sembra voler lasciarsi alle spalle il kitsch del fenomeno Kidult e abbracciare certe silhoutte e accessori che sanno farci tornare bambini ma con più sofisticatezza.

Prada VS Ágatha Ruiz de la Prada FW 26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Prada VS Ágatha Ruiz de la Prada FW 26 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Ecco allora, nonostante il calare delle temperature, tornare protagonisti i bermuda abbinati ai calzettoni (così come prevedevano certe divise scolastiche) anche nel cuore delle maison più antitetiche come l’eclettica Ágatha Ruiz de la Prada e Prada che lo utilizza, tra gli altri, come capo per spezzare la rigidità del tailoring.

Louis Vuitton, Calvin Klein FW 26 - Credits: Launchemtrics.com/Spotlight
Louis Vuitton, Calvin Klein FW 26 - Credits: Launchemtrics.com/Spotlight

Gli scamiciati da indossare con le sneakers ai piedi, vissuti come dopo una grande corsa per i prati e i cerchietti a zig zag che abbiamo visto diventare oggetti di culto sulla passerella di Miu Miu.

Miu Miu FW26, le sciarpe maxi fiocco di Loewe - Credits: Launchemtrics.com/Spotlight
Miu Miu FW26, le sciarpe maxi fiocco di Loewe - Credits: Launchemtrics.com/Spotlight

I plastic raincoat che ricordano le mantelle colorate con cui saltavamo nelle pozzanghere attirando gli sguardi infuriati delle nostre madri e le sciarpe con fiocco massimalista. Così, seppur sottovoce, possiamo affermare con certezza che: sì, una nuova estetica childish è arrivata… O forse non se ne era mai andata!

Leggi anche:

La sfilata Giorgio Armani Primavera/Estate 2027 chiude la Milano Fashion Week

Come vestirsi a fine settembre tra sole e meteo incerto? 5 look di transizione per l'autunno

Contenuti consigliati