Di Matteo Dall'Ava
Ci sono moto che fanno venire voglia di arrivare e altre che suggeriscono di sbagliare strada con una certa eleganza. L’autunno italiano favorisce entrambe: il caldo perde arroganza (speriamo), le località di villeggiatura smettono di esibirsi e le strade tornano ad appartenere al paesaggio. Cinque moto molto diverse permettono allora cinque viaggi altrettanto differenti, dalla Toscana alla Sardegna. Qualcuno dura una giornata, qualcuno merita un weekend. In comune hanno una regola semplice: la destinazione conta, ma il carattere con cui la si raggiunge conta quasi altrettanto.
(Qui, invece, vi proponiamo degli itinerari su quattro ruote, rigorosamente senza capote).
Una Panigale dedicata a Marc Márquez possiede una destinazione quasi obbligatoria: un circuito. Da Bologna a Imola, però, sarebbe imperdonabile scegliere la linea più breve. Meglio uscire verso Castel San Pietro Terme e concedersi Dozza prima di raggiungere l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. È un itinerario da giornata, particolarmente sensato a settembre e nelle prime settimane d’ottobre. La MM93 nasce sulla base della V2 S con una configurazione sviluppata pensando agli allenamenti in pista di Márquez: semimanubri ribassati, cerchi forgiati, ammortizzatore di sterzo Öhlins. Su strada resta quindi una sportiva che chiede precisione e attenzione, qualità che trasformano anche poche decine di chilometri in qualcosa di più cerimonioso di un trasferimento.
A Imola il tour guidato permette di entrare nella Race Control Room, salire sul podio e percorrere il circuito in bus con soste sulla griglia e al Tamburello. Per girare in pista con la propria Panigale bisogna partecipare a specifiche giornate organizzate: si trovano sul sito. Dopo, una cucina romagnola senza particolari velleità dietetiche rimette rapidamente le cose terrene al loro posto.
L’Aquila alle spalle, Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte davanti, poi Campo Imperatore. Per la Honda CB1000 Hornet SP serve un paesaggio che non abbia paura di una moto energica. L’altopiano abruzzese funziona perché alterna curve e aperture improvvise, fino a quella vastità quasi straniera che ha fatto guadagnare alla zona il soprannome di piccolo Tibet. La Hornet SP riesce a essere agile e precisa senza imporre ai polsi il sacrificio di una supersportiva: nelle prove la posizione risulta abbastanza naturale e il comfort sorprende anche sulle percorrenze più lunghe. Una qualità preziosa quando la strada diventa un continuo invito a cambiare direzione.
Una giornata basta, ma conviene partire presto e scegliere settembre o l’inizio dell’autunno, prima che quota e meteo comincino a dettare le proprie regole. Qui la sosta ideale è semplice: un borgo di pietra, cucina pastorale, arrosticini e formaggi d’Abruzzo.
Trieste richiede una moto con buone maniere. La BMW R 1300 RT le possiede, insieme a quella capacità tipicamente tedesca di trasformare il comfort in un progetto ingegneristico. È la scelta per il viaggio in coppia: da Trieste si attraversa il Carso, si punta verso Cividale del Friuli e il Collio, poi si può proseguire il giorno successivo verso Tarvisio.
Un weekend da affrontare tra settembre e la prima metà di ottobre, quando le vigne cambiano colore e la montagna conserva ancora un certo garbo. La nuova RT protegge, offre spazio al passeggero e, una volta in movimento, nasconde meglio del previsto le proprie dimensioni; BMW prevede inoltre valigie laterali di serie e diverse configurazioni della sella. Cividale porta con sé il patrimonio longobardo; il Collio suggerisce vino e cucina friulana, con frico e prosciutto di San Daniele a ricordare che il turismo in coppia prevede anche una diplomazia della tavola.
La Sicilia motociclistica viene spesso ridotta all’Etna, con la stessa pigrizia con cui Parigi finisce sempre sotto la Tour Eiffel. La Triumph Tiger Sport 800 Tour offre un buon motivo per cambiare fondale. Da Palermo la direzione è Cefalù, poi la strada sale verso Castelbuono e le Madonie fino a Petralia Soprana. È un itinerario da weekend che trova tra fine settembre e ottobre una stagione particolarmente felice: il mare resta vicino, il caldo si attenua e l’interno acquista un ritmo differente.
La Tiger Sport 800 Tour ha posizione eretta, efficace protezione dall’aria e una sella che nelle prove conserva comfort anche dopo diverse ore; quando arrivano le curve, l’agilità resta uno dei suoi punti di forza. Castelbuono porta con sé i prodotti delle Madonie; più in alto arrivano formaggi, salumi e cucina di montagna. In poche ore cambia quasi tutto, dal blu del Tirreno ai rilievi dell’interno. Rimane l’accento siciliano, che del resto sarebbe assurdo voler cambiare.
Bosa e Alghero sono separate da una sessantina di chilometri di costa che la stessa Sardegna propone ai motociclisti: curve, scogliere, strapiombi sul mare e pochissima voglia di andare dritti. Sulla KTM 1390 Super Adventure R il rischio è semmai arrivare troppo presto. Il modello 2026 è stato aggiornato con una forte attenzione all’off-road, dalle sospensioni WP XPLOR alla ruota anteriore da 21 pollici, ma sulla costa occidentale basta l’asfalto per dare un senso alla sua impostazione: posizione dominante, grande capacità di assorbire il fondo e quella sensazione di avere ancora strada disponibile quando la cartina sembra quasi finita.
Il percorso può diventare una giornata lenta oppure il centro di un weekend, aggiungendo Alghero e il suo entroterra senza inventarsi prove da rally. Settembre e ottobre sono i mesi più eleganti: meno folla e una luce che sulle scogliere vale già metà del viaggio. A Bosa restano il Castello Malaspina, il Temo e la Malvasia; ad Alghero la cucina guarda al mare e conserva la propria impronta catalana. Qui persino una maxi adventure scopre che l’avventura può avere ottime maniere.
Cinque moto raccontano così cinque Italie differenti. Cambiano la postura, il ritmo, perfino ciò che sembra appropriato ordinare a pranzo. È forse questo il privilegio delle due ruote: il paesaggio non scorre dietro un vetro e il viaggio finisce per assomigliare al mezzo scelto per attraversarlo. Come certi abiti, alcune moto cambiano persino il modo di stare al mondo.
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