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LIFESTYLE31 agosto 2026

Cinque itinerari da fare in cabrio per un weekend di fine estate

Dalla Costiera Amalfitana alla Barbagia, cinque itinerari in cabrio abbinano strade panoramiche e automobili dal carattere affine. Un viaggio attraverso borghi, paesaggi, cultura e gastronomia, pensato per le giornate in cui la capote può restare aperta
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Di Matteo Dall'Ava

Geena Davis, Susan Sarandon, Thelma and Louise (1991) MGM - Credits: AGF
Geena Davis, Susan Sarandon, Thelma and Louise (1991) MGM - Credits: AGF

Difficile rassegnarsi alla fine dell'estate. Ma prima che l'autunno arrivi col suo foliage, c'è ancora qualche weekend da poter godere all'aria aperta, magari godendo proprio del piacere di guidare una cabrio, sovrastati da un cielo azzurro e dal sole ancora caldo. Ai lati scorre il paesaggio, davanti una strada che vale quanto la destinazione. Per questo un'auto senza capote può trasformare un itinerario italiano in un’esperienza più fisica, fatta di profumi, luce, vento e suoni.

La scelta, però, non segue soltanto la logica delle prestazioni. Conta l’affinità tra la personalità della vettura e quella del territorio. Da qui nascono cinque abbinamenti tra modelli a cielo aperto e strade italiane, pensati per giornate serene, partenze senza fretta e soste capaci di raccontare il luogo.

(Qui, invece, altri 6 road trip da nord a sud per ammirare le bellezze italiane)

Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita e Costiera Amalfitana

Circa 50 km, almeno 3 ore di guida, soste escluse. Da Meta a Vietri sul Mare, la SS163 entra progressivamente nella scenografia della Costiera Amalfitana: pareti rocciose, terrazze di limoni, case sovrapposte e mare quasi sempre in vista. Positano apre il tratto più celebre, Amalfi invita a fermarsi davanti al Duomo, mentre la deviazione verso Ravello porta alle architetture e ai giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone. Più avanti, Cetara richiama la tradizione della colatura di alici e Vietri quella della ceramica.

La Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita sembra nata per questo fondale. La capote in tessuto scorre all’indietro lasciando al loro posto montanti e cornici laterali: una soluzione diversa dalla cabrio tradizionale, coerente con la linea della 500. I sedili in tessuto pieds de poule e vinile, le calotte cromate e i cerchi diamantati da 16 pollici costruiscono un’immagine mediterranea dichiarata. Le dimensioni compatte aiutano su una strada stretta e affollata, dove lo stile conta più della fretta.

Nel 2026 la circolazione sulla SS163 è soggetta in alcune giornate al sistema delle targhe alterne: la verifica delle ordinanze resta indispensabile prima della partenza.

Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita - Credits: Courtesy Press Office
Fiat 500 Hybrid Cabrio Dolcevita - Credits: Courtesy Press Office

MINI Cooper Cabrio S e Chiantigiana

Circa 69 km, un’ora e mezza di guida effettiva tra Firenze e Siena. La SR222 accompagna nel Chianti attraverso Greve, Panzano, Castellina, Radda e Gaiole, con vigneti, oliveti, pievi e castelli che compaiono dietro ogni cambio di pendenza. Greve offre Piazza Matteotti e le botteghe sotto i portici; Panzano guarda la valle da una posizione privilegiata; Castellina conserva la Rocca e la suggestiva Via delle Volte. La strada invita a procedere con ritmo, senza trasformare il viaggio in una corsa.

Qui la MINI Cooper Cabrio S trova la sua dimensione più naturale: compatta, agile e abbastanza brillante da dare carattere alle curve. Il due litri da 204 CV e 300 Nm porta da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi, mentre la capote elettrica si apre in 18 secondi. L’Always Open Timer registra il tempo trascorso con il tetto abbassato, dettaglio quasi giocoso che sembra progettato per una giornata tra colline e filari. Il contrasto tra il design urbano della MINI e il paesaggio agricolo toscano produce un’immagine contemporanea, lontana dalla cartolina troppo perfetta.

MINI Cooper Cabrio S - Credits: Courtesy Press Office
MINI Cooper Cabrio S - Credits: Courtesy Press Office

Maserati GranCabrio e Strada del Culatello

Circa 114 km, poco più di 2 ore senza soste. L’itinerario parte dal profilo medievale di Castell’Arquato passa da Vernasca e raggiunge la pianura parmense. Da Fontanellato a Colorno si entra nella Strada del Culatello, attraverso San Secondo Parmense, Soragna, Busseto, Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca e Sissa.

Lungo il percorso si incontrano rocche, corti rurali e luoghi verdiani. Busseto conserva il Teatro Verdi e Casa Barezzi; Roncole Verdi ospita la casa natale del compositore; Zibello lega il proprio nome a uno dei prodotti più identitari della Bassa. Castell’Arquato aggiunge un avvio scenografico, con la Rocca Viscontea, la Collegiata e il Palazzo del Podestà affacciati sulla valle.

La Maserati GranCabrio porta su questa strada l’idea italiana del gran turismo: quattro posti autentici, capote in tessuto e una gamma che va da 490 a 760 CV, passando dal V6 Nettuno alla versione elettrica Folgore. La Trofeo raggiunge 590 CV, mentre la Folgore rappresenta la declinazione più potente. Sono numeri spettacolari, ma qui interessa soprattutto la capacità di attraversare un territorio con eleganza, tra cultura automobilistica, musica e gastronomia. Il legame con l’Emilia non richiede effetti speciali: è parte della storia stessa del Tridente.

Maserati GranCabrio - Credits: Courtesy Press Office
Maserati GranCabrio - Credits: Courtesy Press Office

Porsche 911 GT3 S/C e Tre Valli Umbre

Circa 81 km, un’ora e mezza di guida tra Arquata del Tronto, Norcia e San Giovanni di Baiano. La SS685 attraversa l’Appennino e la Valnerina, unendo Marche e Umbria lungo un corridoio segnato dal terremoto del 2016 e da una lunga ricostruzione. Norcia offre il centro storico e una tradizione gastronomica legata a salumi, tartufo e lenticchie; una breve deviazione porta a Vallo di Nera, borgo in pietra affacciato sulla valle. Il paesaggio alterna pareti rocciose, boschi, viadotti e aperture improvvise verso le montagne.

Alla Porsche 911 GT3 S/C (Sport Cabriolet) spetta l’abbinamento più teatrale. Il boxer aspirato di quattro litri eroga 510 CV, raggiunge 9.000 giri e accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Il cambio è manuale a sei marce, scelta dovuta e deliberatamente analogica. La capote automatica si apre in circa 12 secondi e può essere azionata fino a 50 km/h.

Porsche 911 GT3 S/C - Credits: Courtesy Press Office
Porsche 911 GT3 S/C - Credits: Courtesy Press Office

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