Di Federica Caiazzo
Via i cappotti strutturati, via i parka imbottiti, via la lana doppia che ha scandito i mesi più freddi. La primavera è una questione di equilibrio: non si tratta solo di scoprirsi, ma di alleggerire con intelligenza, scegliendo capi strategici per transitare dai look delle ultime giornate invernali a quelli che scandiranno il nuovo ritmo primaverile. Le giacche diventano così le vere protagoniste del transition style. Più pratiche del cappotto, più versatili di un semplice cardigan, sono il punto di incontro tra funzionalità e stile daily. Dalla giacca di jeans alla biker, dal tweed al bomber fino al blazer oversize, ecco i 5 modelli chiave da indossare da mattina a sera per riaccogliere la primavera con carattere e raffinatezza
Nata come capo workwear alla fine dell’Ottocento e diventata simbolo di ribellione negli Anni ’50 grazie a James Dean, la giacca di jeans è oggi un classico intramontabile. D’altronde, chi più di lei? Ha attraversato epoche e stili senza perdere (mai) la sua anima più autentica. Di giorno si indossa con pantaloni sartoriali per un contrasto contemporaneo, oppure in total denim per un effetto cool immediato. Con un abito floreale crea un mix romantico e disinvolto, perfetto per un brunch o una passeggiata in città. La sera può sorprendere sopra un abito slip dress, spezzando via la formalità con un tocco effortless. È la giacca che non chiede mai il permesso: si adatta allo styling e personalizza ogni look.
Se c’è un capo che rievoca immediatamente grinta, carisma e carattere, questo non può che rispondere al nome della biker jacket (come non ricordarla, sfoggiata da Marlon Brando ne Il Selvaggio?). Perfetta al mattino con jeans e T-shirt bianca, diventa l’emblema della sofisticatezza sopra un abito midi leggero, giocando sul contrasto tra romanticismo e carattere. In ufficio funziona con pantaloni neri e camicia minimal, mentre la sera esalta abiti fluidi o gonne in seta. Che sia in pelle liscia o contraddistinta da profilature metalliche e borchie, la biker jacket resta un pezzo chiave su cui investire senza indugio alcuno.
Fu Coco Chanel a trasformare il tweed in simbolo di emancipazione femminile negli Anni ’20, prendendo in prestito un tessuto maschile e rendendolo sofisticato, leggero, moderno. Da allora la giacca in tweed è diventata sinonimo di eleganza parigina, e non solo. Di giorno si indossa con jeans dritti e slingback per un mix attuale e sofisticato, oppure con pantaloni coordinati per un completo raffinato da ufficio. La sera, sopra un abito nero dalle linee essenziali, diventa l’alleata di un’eleganza che non ha bisogno di esagerazione alcuna. I dettagli - bottoni gioiello, bordature a contrasto - fanno la differenza, ma è la sua struttura sartoriale morbida e accogliente per la silhouette femminile a renderla incredibilmente contemporanea oggi come ieri.
Dal guardaroba dei piloti militari agli armadi delle università americane, il bomber ha conquistato la moda grazie alla sua versatilità. Negli Anni ’80 e ’90 è diventato simbolo di cultura street, oggi torna con un’allure collegiale rivisitata. Perfetto con denim e sneakers per il giorno, si abbina a gonne midi plissé per un contrasto dinamico. In ufficio può essere la scelta audace sopra un look minimal, mentre la sera funziona con pantaloni fluidi e top in seta per un mix contemporaneo. È senza dubbio la giacca con cui il guardaroba primaverile ritrova carattere ed energia.
Quale miglior capo per ridefinire le proporzioni, se non il blazer oversize? Reso iconico negli Anni ’80 da icone come Melanie Griffith in Una donna in carriera, oggi è il simbolo di una femminilità sicura, decisa e moderna. Di giorno si indossa con jeans e mocassini per un look casual chic. In ufficio è impeccabile sopra camicia e pantaloni sartoriali, mentre la sera può trasformarsi in mini-dress se portato chiuso con cintura in vita. Via libera alle giacche.