Di Simona Peverelli
David Beckham spegne 51 candeline. Un anniversario che riporta inevitabilmente a anno fa, quando il figlio più grande dell’ex calciatore, Brooklyn, e sua moglie Nicola Peltz avevano disertato la festa per il 50esimo del capofamiglia, rendendo plasticamente la tensione tra loro e il resto della famiglia, impressa in quella simbolica foto di rito a ranghi ridotti. Da quel momento, Brooklyn è stato il grande assente agli eventi importanti, tra cui le sfilate parigine del brand di Victoria.
Un anno dopo, chi segue i Beckham ha gli occhi puntati sui social, perché se da una parte ci si è ormai rassegnati al ritratto di famiglia con un posto vacante, c’è chi spera in un segnale di riavvicinamento. Dal canto suo, il 26enne pare fermissimo sulle proprie posizioni, specialmente dopo la rottura ufficiale, quando aveva spiegato in un lungo post sui social le proprie ragioni.
Dall'altra parte, i genitori non commentano pubblicamente quella che ormai è diventata una saga familiare sotto i riflettori mondiali, ma lanciano timidi messaggi che lasciano spazio a ogni interpretazione. Come la frase di Victoria, durante una recente intervista in uno show televisivo britannico: “Mettiamo sempre i nostri figli al primo posto. Amiamo moltissimo i nostri figli e ci siamo sempre concentrati molto sulla loro protezione”. O come il ramoscello d’ulivo teso da papà David al figlio negli ultimi giorni, in occasione dei suoi 27 anni.
Lo scorso 4 marzo, infatti, l’ex calciatore aveva fatto gli auguri a Brooklyn sui social, con una foto del figlio da bambino e una frase con il soprannome con cui lo chiamava da piccolo: “Happy birthday Bust. We love you.” Un gesto semplice, ma tutt’altro che scontato, arrivato dopo mesi di distanza e tensioni familiari che hanno alimentato il racconto mediatico. Così, adesso, si spera in un gesto che ricambi quella tenerezza, un modo per mettere da parte almeno per un attimo le ruggini.
A sua volta Cruz, uno dei fratelli di Brooklyn, ha provato a riavvicinarsi con alcuni post sui social. Il 21enne aspirante musicista ha da poco condiviso nelle sue storie una foto di sé da bambino con entrambi i fratelli maschi, Brooklyn e Romeo, 23 anni: nello scatto, i tre sono seduti formando una fila e indossano magliette bianche abbinate. Il mese scorso, poi, c’erano stati gli auguri a Brooklyn, con la foto di lui da piccolo che tiene in braccio Cruz da neonato e la scritta “love you”. Prima ancora, a febbraio, un altro scatto dei tre fratelli insieme. Peccato che Brooklyn - che ha bloccato tutti i Beckham sui social media - non abbia risposto pubblicamente a nessuno dei tentativi dei parenti di voltare pagina.
Eppure, tra i romantici c’è chi spera in un colpo di scena dell’ultimo minuto. Difficile, per i più scettici. Rimane impressa, nella cronologia della saga, quella prima uscita pubblica dopo la rottura ufficiale con il primogenito, che risale allo scorso gennaio, quando Victoria ha ricevuto a Parigi l’onorificenza Chevalière de l’Ordre des Arts et des Lettres: con lei c’erano David, la figlia Harper, Romeo e Cruz, ma non Brooklyn e Nicola Peltz. Assenti anche lo scorso febbraio alla grande festa in un locale di Mayfair per il 21esimo compleanno di Cruz. Assenti anche al taglio del nastro di David al Nu Stadium, durante la partita tra Inter Miami CF e Austin FC, lo scorso aprile a Miami.
Un'assenza che certamente pesa nell'economia sentimentale dei Beckham, e che sembra sublimare una posizione irremovibile, dettata dalle ragioni rese pubbliche dallo stesso Brooklyn. Il 27enne aveva spiegato infatti di sentirsi vittima dell'immagine pubblica e del "marchio Beckham" che - dal suo punto di vista - sono stati la massima priorità per i suoi genitori. Non solo: secondo il primogenito Victoria e David avrebbero cercato di rovinare la sua relazione con Nicola Peltz. E c’è di più, perché Brooklyn sarebbe pronto a fare altre rivelazioni, scatenando una vera guerra che ha già visto scendere il campo i rispettivi legali, con un libro-verità in cui raccontare tutti i dettagli da lasciare ai posteri, perché non svaniscano nei mille rivoli dei social.