Di Valentina Bottoni
Giunto alla sua sedicesima edizione, Esxence si è confermato ancora una volta il place to be non solo per brand e addetti ai lavori, ma anche per un folto gruppo di appassionati che nel primo fine settimana di giugno si è dato appuntamento negli spazi di Allianz MiCo di Milano per scoprire le nuove composizioni di maison provenienti da 40 Paesi del mondo. Facile perdersi nei 20mila metri quadrati della fiera che ha esplorato, appunto, le nuove frontiere della profumeria artistica attraverso il concept Sensing The World, trasformando l’esperienza di visita in un percorso sensoriale e introspettivo. Tutti conoscono, d'altro canto, il potere evocativo dell'olfatto: basta annusare una nota per viaggiare come per magia attraverso il tempo e lo spazio, rivivendo attimi passati proprio come se stessero succedendo in quell’istante. Lo stesso atto di annusare diventa così un mezzo per tornare presenti e percepire la realtà con maggiore consapevolezza.
“Esxence nasce da un’idea precisa – ha spiegato Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Amministratore Delegato di Equipe Exibit - valorizzare e dare voce a un settore tanto particolare quanto straordinario come quello della profumeria artistica. Oggi siamo la manifestazione più importante del mondo e la nostra missione per i prossimi cinque anni è chiara: diffondere la cultura olfattiva e aiutare le persone a scegliere la propria fragranza distintiva”.
“Da qualche anno abbiamo allargato i nostri orizzonti attraverso importanti progetti internazionali – ha aggiunto Cavezzali - grazie alla sinergia efficace con BolognaFiere Cosmoprof. Alla sedicesima edizione siamo orgogliosi di confermare che Esxence è un vero e proprio laboratorio: ogni anno cresce il numero di lanci di nuove realtà di qualità, da ogni angolo del globo. Da 70 brand della prima edizione a oltre 20mila metri quadrati espositivi e 40 Paesi rappresentati, la passione che ci contraddistingue è la stessa di sempre”. L'evento, in effetti, si è trasformato in un vero e proprio incubatore globale, con 108 nuovi marchi che hanno presentato per la prima volta le proprie creazioni, portando a Milano nuovi linguaggi e geografie olfattive. Dall'Arabia Saudita all'Australia, dalle Barbados alla Cina, passando per Colombia, Corea del Sud, India e Norvegia, ma non solo, a Esxence ha preso forma quella che è la mappa globale della profumeria di ricerca.
Oltre a scoprire nuove maison e combinazioni olfattive sorprendenti, la rassegna ha invitato i visitatori a esplorare il profumo non solo attraverso le convenzionali mouillettes, ma anche grazie a speciali installazioni che hanno animato gli spazi della fiera. Prima fra tutte quella di Accademia del Profumo, con la mostra Iris alla Radice della Bellezza, un omaggio all’iris italiano, senza dimenticare l’iniziativa di Milano Beauty Week dedicata alla cultura della bellezza e del benessere e, infine, il progetto Sogni di Natura di Cosmoprof, recentemente creato per i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, dove l'Italian Perfumery Institute ha ideato un percorso olfattivo dedicato a una delle sale, La Boschereccia, caratterizzata da rigogliose decorazioni pittoriche.
Non solo: c'erano anche le sculture lignee realizzate da Roberto Vallini, abbinate a fragranze create in collaborazione con l’Italian Perfumery Institute, un'installazione firmata Stefano Epis e infine una selezione esclusiva dell'archivio storico dell'Osmothèque, il museo della profumeria con sede a Versailles che conserva le formule dei profumi (inclusi i più antichi e iconici, naturalmente)
Gli studenti della scuola di alta formazione Italian Perfumery Institute hanno presentato negli spazi di Esxence un progetto immersivo sviluppato nell’ambito del Master in Fragrance & Cosmetic Management A.A. 2025–2026, realizzato in collaborazione con LUM School of Management. Silenzio è nato dall’incontro tra ricerca, cultura sensoriale e progettazione contemporanea e ha interpretato il profumo come esperienza di calma, ascolto e memoria, trasformando la fragranza in uno spazio di connessione emotiva e sensoriale: una vera e propria experience nata con l'obiettivo di creare una signature scent per l’evento, in grado di incarnare i valori della profumeria artistica internazionale ovvero eccellenza, ricerca, inclusività e cultura olfattiva.
Discreta ma riconoscibile, la fragranza per ambienti ideata dagli studenti è stata formulata per favorire ascolto e rigenerazione sensoriale, lasciando spazio all’interpretazione personale ed emotiva con note che si sviluppano attorno a un equilibrio raffinato tra luminosità aromatica e profondità avvolgente. In apertura si trovano incenso, bergamotto e bacche di ginepro, nel cuore cipresso, gelsomino e amyris e infine, sul fondo, vaniglia, legno di cedro e sandalo.
Oltre i confini della fiera, la città si è animata grazie a numerosi eventi dedicati al mondo delle fragranze d'autore, dalle esperienze organizzate da Laboratorio Olfattivo nelle vie di Brera, passando per cocktail party e dj set. Il concept store 10·Corso·Como ha poi ospitato la terza edizione di Olfactory Signals, il salone fondato da System Preferences nel 2024, nato con l’obiettivo di presentare le espressioni più all’avanguardia nel campo delle fragranze provenienti da tutto il mondo, in un ambiente che celebra la convergenza tra arte, scienza e benessere.
Gli oltre 30 brand internazionali si sono dati appuntamento in uno spazio progettato per conciliare scoperta, shopping e arte: nella Galleria e nel Mezzanino, gli espositori sono stati infatti affiancati da installazioni come The Field of Possibilities di Chiara Capellini, che ha sigillato il profumo all’interno di un recipiente inaccessibile, mentre Fragrance Fountain di Fabian Bergmark Näsman e Haisam Mohammed nebulizzava le note nell’aria attraverso i rami di un albero in miniatura. Nei vari spazi, una serie di purificatori d’aria Zeroth, ideati da Octave Perrault, ha continuato a rigenerare la densità atmosferica delle stanze per evitare che fossero saturo di molecole odorose. Sissel Tolaas ha infine ripensato la terrazza di 10·Corso·Como come un’interfaccia con il cielo, un campo dove l’aria si muove liberamente e trasporta informazioni profumate attraverso lo spazio.
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