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entertainment17 giugno 2026

Essere sexy a 60 anni: i segreti delle celebrities che sfidano il tempo

Le star over sessanta che stanno cambiando il concetto di sensualità, da Hollywood all’Italia, da Demi Moore a Monica Bellucci. Come invecchiare mantenendo fascino e appeal, anche grazie ai look giusti
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Di Simona Peverelli

Liz Hurley insieme al figlio Damian Hurley - Credits Getty Images
Liz Hurley insieme al figlio Damian Hurley - Credits Getty Images

Essere sexy a 60 anni si può. Lo dimostrano le celebrities più fotografate del momento, quelle che hanno alle spalle una carriera fatta di successi ma anche di ombre, e che oggi, forti di quel passato, si mostrano più radiose che mai sotto le consuete piogge di flash, pronte a raccontare le ultime fatiche lavorative.

Da Hollywood all’Italia, queste donne sono la dimostrazione che la vita vissuta contribuisce a costruire, ruga dopo ruga, capello bianco dopo capello bianco, quella bellezza consapevole e stratificata che in una ventenne non è ancora possibile scorgere; quella capacità di valorizzare un corpo che non è più giovane, ma che ha ancora molto da raccontare. Poco importa se alcune star scelgono diete e allenamenti massacranti, oppure cedono a qualche scorciatoia per correggere i segni dell’età. Perché quel fascino di chi ha vissuto, di chi ha fatto esperienza di vita e di lavoro, di chi ha saputo dimostrare il proprio valore, è semplicemente unico. E non c’è niente di più sexy di questo.

Liz Hurley, sfacciatamente sexy

Icona di uno stile glamour, sfacciatamente sexy e disinvolto, anche superati i sessanta. Di Elizabeth Hurley il mondo ha iniziato a parlare negli Anni ‘90, quando alla première di “Quattro matrimoni e un funerale” si presentò a braccetto con Hugh Grant indossando il leggendario abito Versace nero in seta e lycra con squarci tenuti insieme da spille da balia dorate. Una rivoluzione culturale che metteva insieme moda e cinema sul tappeto rosso, con un abito che era la quintessenza dell’essere sexy, un modello pensato per donne sicure di sé, che non hanno paura di infrangere le regole.

Se allora Liz Hurley si fece interprete quasi inconsapevole di quella rivoluzione, negli anni l’attrice ha fatto della sensualità il suo marchio di fabbrica, fino a oggi. Amante delle spalline sottilissime a reggere abiti fascianti, degli slip dress scollati, delle tinte sgargianti e del maculato, ha sempre incarnato un’estetica disinvolta. Uno degli ultimi tappeti rossi calcati anche in veste di mamma lo dimostra: accanto al figlio Damian Charles, nato dalla relazione con il miliardario uomo d’affari Steve Bing, Liz ha sfoggiato un look sensuale, con un abito lungo effetto “nude illusion” aderente, trasparente e ricoperto di cristalli disposti in modo strategico per creare l’illusione ottica di un body/struttura. Consapevolezza matura.

Demi Moore, la ricerca della giovinezza eterna

Tutti ricordano il suo taglio ipercorto sfoggiato in “Ghost”, poi divenuto caschetto in “Proposta Indecente”, quando, giovane e selvaggia, Demi Moore faceva parte del Brat Pack, la generazione di giovani attori talentuosi e ribelli protagonisti a Hollywood negli Anni ’80. Dopo essere diventata icona assoluta nei ’90, tra le attrici più richieste e pagate di quel decennio, Demi si è presa del tempo per se stessa, per poi tornare sulla cresta dell’onda anche dopo i sessanta, dimostrando che si può lavorare e restare ben salde sul piedistallo delle dive.

Così l’attrice ha lanciato ogni volta trend e ossessioni, cavalcando la filosofia del tempo che si può fermare, della forma e della bellezza che si possono mantenere, se coltivate; sempre sfidando il giudizio di chi ritiene che tutto questo sia solo un’ossessione, appunto. Così, fuori dalla sua riservatezza fatta di natura e affetti (le tre figlie e l’ex marito Bruce Willis) è tornata sul red carpet per catalizzare l’attenzione con i suoi outfit ipersensuali.

Come ha fatto sull’ultima Croisette, portando una sensualità luminosa, interpretata attraverso abiti lunghi, sì, ma con in evidenza gambe, spalle e décolleté. Come l’abito Gucci custom made in pelle stampa rettile viola ametista sfoggiato davanti agli obiettivi, con silhouette essenziale, ma con una texture che trasformava il purple in una materia sensuale e notturna; a dominare il décolleté, la creazione d’alta gioielleria Boucheron, un girocollo monumentale con 101 carati di gemme preziose che faceva del look un fashion statement assoluto. Un simbolo di una bellezza eterna e (dal punto di vista di alcuni) invidiabile.

Demi Moore - Credits Getty Images
Demi Moore - Credits Getty Images

Monica Bellucci, la sensualità naturale

Sempre oltre gli stereotipi, Monica Bellucci ha la capacità di trasformare ogni red carpet in una lezione su come la sensualità possa essere un valore anche superata una certa soglia anagrafica. Lei stessa lo ha dichiarato: “O invecchi o muori, non ci sono alternative”. E allora, vale la pena fare pace con il tempo che passa, e cogliere il valore dei segni dell’età sulla propria pelle.

Così l'attrice italiana ha scelto di rimanere naturale, di non ritoccarsi e, anzi, di mostrare con orgoglio le proprie rughe, facendone un elemento affascinante e persino sensuale, con il suo make up all’italiana improntato alla naturalezza, che preferisce uno smokey eye nei toni del cioccolato, sfumato e intenso, e labbra nei toni del nude. Un viso seducente ma dall’estetica morbida, che ha catturato i flash di recente sulla Montée des Marches, in particolare nell’ultima serata del 79° Festival di Cannes.

Sul tappeto rosso per il film “Histoires De La Nuit”, insieme con il resto del cast, Monica Bellucci ha indossato un abito nero firmato Fendi, dalla silhouette lunga e aderente, con bustier strutturato in vita, pensato per definire il punto vita e dare sostegno alla linea. Vincente il mix di materiali contrastanti, tra pizzo floreale e lavorazioni effetto lace accostate a inserti in pelle ton sur ton; infine quel dettaglio della zip centrale dorata, un elemento che rompeva il romanticismo del pizzo e aggiungeva carattere, in equilibrio tra sensualità e rigore.

Monica Bellucci, Cannes 2026 - Credits Getty Images
Monica Bellucci, Cannes 2026 - Credits Getty Images

Sandra Bullock, il ritorno che sorprende

A quasi 62 anni Sandra Bullock è incredibilmente bella. Una bellezza magnetica, perché il suo sguardo che 20 anni fa colpiva per la sua luce, oggi continua a farlo con un'aggiunta di maturità e consapevolezza che rende quel volto più affascinante che mai. Viso disteso, glow calibratissimo, make-up luminoso ma tenuto basso, smokey eye modernissimo e capelli lunghissimi. Ha colpito in una delle sue ultime uscite insieme con la collega Nicole Kidman, con la quale è tornata sul grande schermo ne “Le Incantatrici 2”, il seguito del fantasy uscito nel 1998, che arriva al cinema in Francia questo settembre: le due attrici interpretano Sally e Gillian Owens, due sorelle alle prese con una maledizione di famiglia.

Un ritorno sulle scene dopo un periodo di assenza con un look mozzafiato: tailleur rosso fuoco, blazer oversize con rever a lancia importatanti, spalle forti, maniche lunghe fino quasi a coprire le mani, tasche segnate da dettagli metallici; sotto, niente camicia, solo un bra di pelle nero, che spostava il look in una zona molto più sexy.

Nicole Kidman e Sandra Bullock - Credits Getty Images
Nicole Kidman e Sandra Bullock - Credits Getty Images

Philippine Leroy-Beaulieu, bellezza come gesto scenografico

Tutti la conoscono come Sylvie Grateau, il personaggio che interpreta in “Emily in Paris” dai look sensuali, sofisticati e impeccabilmente parigini. Anche fuori dal set Philippine Leroy-Beaulieu racconta un modo di vestire la propria età con grinta e disinvoltura. L’attrice francese è capace di alternare outfit iper-femminili, blazer scultorei e gioielli bold, a un guardaroba decisamente più essenziale, fatto di camicie azzurre e pantaloni bianchi ariosi. Un modo di essere chic a 60 anni, che coniuga senza fatica eleganza e comfort, con alcuni colpi di teatro.

A Cannes 2026, per esempio, Philippine ha trasformato la sua presenza in gesto scenografico. Alla première de "La Vénus électrique”, film d’apertura del Festival, l’attrice francese ha indossato un abito viola Saint Laurent by Anthony Vaccarello con ruches, volant, scollo profondo e sul retro una cappa integrata nell’abito che diventa strascico, completando la mise con gioielli Pomellato con diamanti e tormaline Paraíba. Un viola saturo e drammatico, con le ruches a dare volume e il nylon leggerezza. Un look portato con sensualità ed eleganza. La dimostrazione che la bellezza e la sensualità, a una certa età, coincide con la capacità di cambiare temperatura a rendersi sempre interessante, raccontando sempre la propria storia.

Philippine Leroy-Beaulieu, Cannes 2026 - Credits Getty Images
Philippine Leroy-Beaulieu, Cannes 2026 - Credits Getty Images

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