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fashion01 maggio 2026

Piratecore, lo stile dei corsari continua a dettare tendenza per la Primavera/Estate 2026

Tra napoleon jacket, camicie larghe e corsetti, la moda dei pirati irrompe (ancora una volta) nel guardaroba di stagione
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Di Valeria Boraldi

Dalla sfilata di Ann Demeulemeester SS26, il look con giacca monopetto blu lunga fino ai piedi, stivali slouchy e maxi medaglione al collo rilegge lo stile corsaro in chiave elegante e minimal - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Dalla sfilata di Ann Demeulemeester SS26, il look con giacca monopetto blu lunga fino ai piedi, stivali slouchy e maxi medaglione al collo rilegge lo stile corsaro in chiave elegante e minimal - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

“In questa nave di pirati, noi siamo capitati” canta la sigla di One Piece, un famoso anime giapponese che, da trent’anni, cattura i fan di una ciurma di giovani corsari alla ricerca di un tesoro dal valore inestimabile. Lo stile dei pirati affascina da sempre, dai fumetti al cinema, che ci ha regalato saghe kolossal come Pirati dei Caraibi. Anche il mondo della moda non è da meno. Tra giacche che omaggiano Napoleone, camicie ampie e comode, corsetti ed accessori che strizzano l’occhio ai corsari - dopo il grande hype dello scorso anno - il piratecore si conferma tra le tendenze da non perdere anche in questa Primavera/Estate 2026.

La napoleon jacket

Rigore e disciplina. Questo comunicano le giacche perfette per la mezza stagione che stanno spopolando nei guardaroba più cool. Di quali si tratta? Delle napoleon jacket, capi dalle linee squadrate e con serie di bottoni regolari, ispirati alle divise dell’Imperatore di Francia. Con mostrine, nappe e alamari erano indumenti così ricchi di stile da diventare di moda anche tra i pirati. Alcuni esempi? Il modello firmato Alexander McQueen, bianco sporco e con motivi floreali a completo con i bermuda. Sul davanti, serpentine di velluto scuro e dorato ospitano i bottoni che, secondo il bozzetto di questa giacca, seguono uno schema preciso e regolare. Si tinge di azzurro cielo la creazione di Dries Van Noten, dove la rilettura della giacca napoleonica restituisce un modello alleggerito, ma ricco di decorazioni: corta e aperta, questa giacca si indossa a pelle per un look super sensuale. Da Chanel, invece, Matthieu Blazy crea una connessione tra la giacca napoleonica e l’iconica tweed jacket della maison: le signature ci sono tutte e sono esaltate da una sagoma arrotondata con scollatura a barchetta e spalline bombate.

In passerella per la Primavera/Estate 2026 la napoleon jacket è protagonista. Da sinistra: creazioni di Alexander McQueen, Dries Van Noten e Chanel - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
In passerella per la Primavera/Estate 2026 la napoleon jacket è protagonista. Da sinistra: creazioni di Alexander McQueen, Dries Van Noten e Chanel - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Camicie da corsaro

Se incontrano l’aria ricordano vele issate che spingono i velieri verso orizzonti sconosciuti. Sono le camicie bianche, ampie, dalle maniche lunghe e voluminose, ideali per lunghe traversate sotto il sole. Chi ama questo stile non può rinunciare ai modelli di Givenchy, con polsini maxi da portare girati su se stessi, perfetti se abbinati a gonne nere di pelle, lunghe e dai tagli asimmetrici. Trionfa il pizzo nella creazione di Marquise - color avorio e dai volumi molto ampi - che abbraccia il busto chiudendosi sotto il mento grazie ad un maxi-fiocco. Lo stile rococò è smorzato da pantaloni a sigaretta in tinta e sandali nude. Maniche a palloncino per la camicia di Laura Biagiotti, infilata in una gonna a vita alta, pronta a fare le veci dei corsetti del Settecento. Sandali dorati illuminano l’outfit. Si torna alla combo black&white unita alla pelle da Saint Laurent: qui la camicia è ampia e voluminosa ed ha uno scollo profondissimo che si chiude con un fiocco decisamente scenografico.

La camicia in stile corsaro conquista le collezioni SS26. Da sinistra: look di Givenchy, Marquise, Laura Biagiotti e Saint Laurent - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
La camicia in stile corsaro conquista le collezioni SS26. Da sinistra: look di Givenchy, Marquise, Laura Biagiotti e Saint Laurent - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Corsari e corsetti

La femminilità dal sapore vintage fa capolino nelle collezioni PE26 anche grazie ai bustier che ricordano lo stile del XVIII secolo. Il mondo del cinema ce li ha presentati su donne forti e bellissime, pronte a solcare i mari senza rinunciare alla propria femminilità, in combo con le camicie di cui sopra. Hermès li riduce e li trasforma in crop top stringati in pelle color cognac:si stringono sopra a giacche morbide e chiare dai revers a contrasto, che ne richiamano materiale e colore. Le fashioniste più nostalgiche e didascaliche, invece, possono scegliere il look da corsara proposto dal brand Meruert Tolegen: il corpetto in pelle marrone scuro si indossa su un abito di cotone morbido e a maniche corte, valorizzando così il punto vita.

Da Zimmermann e Ralph Lauren bijoux statement, in stile “tesoro dei pirati” - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Da Zimmermann e Ralph Lauren bijoux statement, in stile “tesoro dei pirati” - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

L’eco delle sirene

Da sempre parte dell’iconografia corsara e marinara, anche oggi le sirene continuano a conquistare l’immaginario dei creativi più sognatori. Non a caso Matthieu Blazy a loro ha dedicato la chiusura del fashion show Chanel Cruise 2026/2027 a Biarriitz. Questa figura mitologica che unisce la femminilità di una donna al privilegio di nuotare negli abissi più misteriosi va in scena anche da Vivetta. Dove? Su maxi-colletti bianchi e rettangolari, che donano alle camicie azzurre da marinaretta la giusta dose di ribellione. Un po’ bon ton, un po’ piratesse in versione Old school.

Dalla collezione di Vivetta per la Primavera/Estate 2026, una camicia che rende omaggio alla figura mitologica della sirena - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Dalla collezione di Vivetta per la Primavera/Estate 2026, una camicia che rende omaggio alla figura mitologica della sirena - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

I tesori dei pirati

Lo stile corsaro conquista anche il mondo degli accessori. Dai bijoux ai cappelli, l’immaginario estetico legato ai pirati non può prescindere da gioielli, ori e ciondoli vari, che storicamente venivano esibiti come vessilli del proprio potere, ma anche come amuleti scaramantici. Così da Zimmermann grandi orecchini che ricordano le vele di un galeone sugli alberi sono lo statement che dà personalità al look. Mentre da Ralph Lauren, le collane con maxi-conchiglie sono il richiamo diretto a simboli che definiscono la quintessenza del piratecore in versione romantica.

Il corsetto va in scena anche nelle mises di Hermès e Meruert Tolegen - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Il corsetto va in scena anche nelle mises di Hermès e Meruert Tolegen - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

Ma se c’è un accessorio che più di tutte e in maniera ineguagliabile definisce lo stile corsaro, quello è senza dubbio il cappello. Nella collezione targata Jonathan Anderson per Christian Dior Primavera/Estate 2026 il tocco ironico e piratesco è affidato a copricapi dalle linee irregolari e appuntite, che ricordano quelli indossati dai capitani delle ciurme più temute. Capitan Uncino ne farebbe incetta, ci scommettiamo!

Un cappello in stile “corsaro” realizzato dalla maison Dior per la collezione Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight
Un cappello in stile “corsaro” realizzato dalla maison Dior per la collezione Primavera/Estate 2026 - Credits: Launchmetrics.com/Spotlight

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