Di Federica Caiazzo
Corti, versatili, nostalgici e sorprendentemente sofisticati: gli shorts sono tornati protagonisti del guardaroba estivo con un’attitudine (tutta) nuova. Non più solo capi da vacanza o da weekend, ma veri e abilissimi passepartout a patto di trovare il mood giusto per l’occasione giusta.
Dal boho al minimal, dallo stile sporty allo spirito romantico: per questa Primavera/Estate 2026 sono tante le estetiche di riferimento, ma la loro essenza rimane unica: quella di pezzo must have. Questa stagione, le tante interpretazioni rileggono il desiderio di comfort e personalità: i classici shorts di jeans dal sapore vissuto, i modelli in camoscio che rievocano il fascino degli anni Settanta, quelli in seta e raso che trasformano il loungewear in un piccolo lusso quotidiano, i boxer e gli shorts effetto lingerie che portano la biancheria intima allo scoperto, e infine il grande ritorno degli shorts in maglia. Cinque tendenze, cinque possibilità unite da un massimo comune denominatore: gli shorts sono più interessanti che mai.
Tra tutti, i più iconici. Gli shorts in denim nascono da un atto radicale: il taglio. Quello stesso taglio che negli Ottanta e Novanta li rese il capo cult della cultura grunge e dei look da festival, dove ancora li ritroviamo indossati con texani o anfibi. Tra le proposte in denim più interessanti di questa stagione, gli shorts in jeans spaziano dal minimalismo di Jacquemus – la silhouette balloon, resa ideale con sandali gladiatore e crop top - al romanticismo di Blumarine: l’applicazione delle iconiche farfalle, signature della casa di moda, eleva il risultato finale con un effetto wow immediato. Non meno interessante è la liricità di Loewe: shorts con orli sfrangiati e tagliati a vivo, la cui texture è resa punto focale del look grazie al sapiente motivo floreale.
Rigorosamente sui toni del marrone e dall’allure rétro, gli shorts in camoscio portano con sé tutto il fascino del western e dello spirito anni ‘70. La loro storia si rifà all’abbigliamento funzionale in pelle scamosciata usato per l’equitazione, all’outdoor e all’abbigliamento da lavoro. Ed è proprio per questo che conservano un animo timeless da rileggere e reinterpretare ancora e ancora. Tonalità tabacco, sabbia e cognac li legano a un’estetica vagamente bohémienne più attuale che mai, che riecheggia nelle proposte di Etro (con vita super bassa) e di The Frankie Shop (dove il minimalismo impera). Lussureggiante e sofisticata anche l’interpretazione di Isabel Marant: shorts in camoscio con applicazioni floreali per un look romantico e sofisticato.
Delicati, fluidi, lucenti: gli shorts in seta o raso raccontano l’incontro perfetto tra intimo e prêt-à-porter. L’esortazione della moda estate 2026? Letteralmente, ripensare il loungewear con uno spirito nuovo, declinando nelle mise da giorno quella che sarebbe stata una scelta essenzialmente relegata solo alle mura di casa. Nina Ricci invita a costruire i look con shorts di seta nera e orlo in pizzo tono su tono: una camicia bianca, sandali stiletto, e il look è più sensuale che mai. Per Versace non possono invece mancare le iconiche fantasie bandana della Maison, quelle più emblematiche che testimoniano il lascito stilistico di Gianni Versace. Dulcis in fundo, pinces e profilature colorate di Givenchy. Come un pigiama, sì, ma da portare con T-shirt bianca.
Non sembrano, eppure sono proprio gli shorts che arrivano dal cassetto della biancheria intima. Ironici e contemporanei, culotte e boxer shorts si prestano con invidiabile disinvoltura ai look più effortless chic dell’estate. I confini tra ciò che è privato e ciò che è pubblico si annullano definitivamente, spostando il focus su styling ibridi e versatili. Rick Owens esorta all’espressione della sensualità con trasparenze e vite altissime, Miu Miu invece opta per la culotte da sfoggiare sotto camicie oversize a righe, magari con tanto di scarpe da barca per completare il look. A reinterpretare i boxer di ispirazione maschile ci pensa invece Balenciaga, rendendoli funzionali anche al femminile.
Pochi capi rievocano la nostalgia di un’estate squisitamente italiana come gli shorts in maglia intrecciata. Hanno il sapore del fatto a mano, e anche della spiaggia: un vero viaggio andata e ritorno negli anni Settanta, quando l’uncinetto divenne linguaggio della cultura hippie e del boho. La moda Primavera-Estate 2026 spazia dalle proposte monocromatiche – da notare il total black di Missoni e la variante rosa pastello di Zimmermann – fino alle varianti multicolor e a righe per dare un accento pop ai look come invita a fare The Attico. C’è solo l’imbarazzo della scelta.