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fashion29 aprile 2026

Perché la sfilata Chanel Cruise 26/27 a Biarritz farà sognare a lungo?

Matthieu Blazy torna alle origini della maison Chanel e ne rilegge i codici. Una collezione tra eleganza, mare, movimento e libertà, che (ri)parte da una grande invenzione…
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Di Giulia Pacella

Chanel Cruise 26/27 – Credits: Getty Images
Chanel Cruise 26/27 – Credits: Getty Images

Ritorno alle origini, ritorno a Biarritz, sulla costa basca, dove Gabrielle Chanel aprì la sua maison di Haute Couture nel 1915. Fu lì che nacque tutto, ben prima del leggendario indirizzo di Rue Cambon. Fu lì che Chanel divenne Chanel. Ed è lì che Matthieu Blazy il 29 aprile 2026 ha presentato la sua collezione Chanel Cruise 2026/2027 con una sfilata che è già una nuova brillante conferma. Ad applaudirlo in front row un parterre de rois: da Tilda Swinton a Nicole Kidman, passando per Sofia Coppola, Marion Cotillard e A$AP Rocky, recente testimonial della campagna Chanel Métiers d'art 2026. In passerella per lui alcune tra le top model più richieste delle ultime stagioni: da Alex Consani a Mona Tougaards, da Bhavitha Mandava a Mica Arganaraz fino a Natasha Poli.

Il finale dello show, sulle note di Emmenez-moi di Charles Aznavour, è una madeleine proustiana che riconduce come per magia a quelle spiagge e su quelle banchine, dove l’arrivo di navi e marinai portavano miraggi e idee vagabonde. Cantava così il celebre cantautore francese. Il nastro si riavvolge assieme ai look in passerella: è un fil rouge lungo più di un secolo che cuce insieme, nel presente, i codici fondativi della maison.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Tra ieri e oggi, Biarritz in 79 look

C’è il mare, il rumore delle onde sulla battigia, lo stridio dei gabbiani, i marinai che fanno ritorno al porto. C’è il vociare dei caffè affacciati sull’oceano, lo swing che vibra nei club notturni, il vento sferzante che modella i corpi e gli abiti. È una Biarritz sensoriale, quasi cinematografica, quella evocata da Blazy in una collezione ricchissima (79 look), che assorbe e restituisce tutte le atmosfere della Côte des Basques dell’epoca, traducendole in guardaroba.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

La sfilata è un fluire di bellezza e poesia, è un viaggio a ritroso nel tempo, eppure attualissima. Non c’è nulla di fané o decadente. Si respira nostalgia certo, ma soprattutto eleganza. Tutto è frizzante e sofisticato, anche nella parte più rilassata. Ogni look della collezione Chanel Cruise 26/27 è un piccolo pezzetto di una storia, un immaginario, un tableau vivant che cristallizza nella mente di chi osserva un’umanità varia e disparata che avremmo potuto incontrare a Biarritz a inizio Novecento. Picasso, Misia Sert, Stravinsky, Cocteau, Diaghilev. Una città che traboccava di effervescenza artistica: poeti, scrittori, artisti, muse, mecenati, donne di malaffare e marinai. Questi personaggi, che popolavano i giorni e le notti di Biarritz, hanno nutrito come poche cose al mondo la creatività e l’immaginario di Gabrielle Chanel. È a loro che lei si ispirava. Ed è a loro a cui Blazy pensa oggi per ricreare la collezione della donna Chanel in viaggio. Un connubio di contrasti che racchiude esattamente l’esprit du lieu e du temp: il casual si coniuga con lo sfarzo, l'effervescente con il rigoroso, l’uniforme dei marinai con l’abito da gran soirée, il savoir faire con l’innovazione.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

La petite robe noire, da Gabrielle Chanel a Blazy

Lo show si apre con un elemento fondativo: l’abito nero, quello inventato da Gabrielle esattamente 100 anni fa. Oggi, nel 2026, Blazy lo rilegge con uno scollo sul retro e un maxi fiocco alla mano. Maxi fiocco che diventa poi un dettaglio punteggiatura lungo il fashion show.

Chanel Cruise 26/27 - Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 - Copyright CHANEL

Tweed, righe, marinière, tailleur e costumi: i must have di sfilata

Da lì in poi, una costellazione di daywear che lavora sulla memoria senza mai cadere nel citazionismo sterile: tailleur ricamati, giacche in tela di cotone strutturata con bordature preziose su tasche, profili e colletti, chemisier che si muovono leggerissimi, cappottini come accappatoi rubati dalle cabine dei bagni estivi. Il lessico balneare si fa sofisticato. Il costume è protagonista in varie declinazioni. A cominciare dagli irresistibili romper da spiaggia, con profili a contrasto: si abbinano a galoche cuissardes e cuffiette da nuoto rétro, rigorosamente logati.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Le righe – bianche e blu, bianche e nero, oppure declinate in toni caldi – tratteggiano completi da giorno e abiti longuette, tailleur effetto spugna, mentre i maglioni a righe marinière con zip e collo alto si portano su gonne a ruota flamboyant. Jersey, seta, tweed alleggerito, lino e cotone punteggiano le varie creazioni, enfatizzando quel senso di sveltezza e dinamica versatilità. Il tweed, in particolare - come già ha fatto Blazy nella scorsa collezione PE 26 - viene svuotato e ricostruito in forma di crochet e rete, su cui fioriscono ricami tridimensionali. Le reti da pesca si trasformano in mini dress, le sete stampate sono il tessuto d’elezione per dare fluidità ad ensemble con gonne midi con maxi spacco, camicie e abiti longuette.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

È una grammatica che parla di libertà e movimento, coerente con quella rivoluzione che Gabrielle Chanel aveva avviato proprio a Biarritz. Poi il ritmo cambia. Dalle atmosfere rilassate del giorno si scivola nelle notti del casinò, nei club frequentati dall’alta borghesia e dalla nobiltà europea. L’eleganza si fa più sofisticata ma resta priva di ostentazione: tailleur, blouson, abiti da sera, ensemble effortless, costruiti su un’idea di lusso che vive nei dettagli più che nello sfarzo. Le silhouette si allungano, le gonne si ampliano in maxi volumi, le giacche si fanno più strutturate. Abiti con scolli a V profondissimi, midi dress in jersey con mantelle ton sur ton illuminate da fermagli gioiello. Il nero si fa drammatico, mentre il beige si addolcisce in abiti ornati da camelie e fiocchi.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Le borse Chanel Cruise 26/27

Gli accessori, i dettagli e i gioielli amplificano il racconto: earcuff come branchie e cuffie che sembrano creste di animali marini sono uno statement. I foulard si annodano a triangolo sui fianchi, le collane di perline si indossano In layering massimalisti, in omaggio a una delle ossessioni di Gabrielle Chanel sul tema bijoux, che li indossava in quantità massive. Le borse oscillano tra icona e divertissement: alle reinterpretazioni di Blazy della borsa Chanel 2.55 in versione flap, già vista nella PE26, si alternano clutch a conchiglia, modelli a cuore, maxi tote in paglia. Le scarpe seguono la stessa logica ibrida: décolleté già destinate al culto, infradito con tacco e “talloniere” che liberano la pianta del piede, pensate per camminare – idealmente – sulla sabbia. Il risultato è un guardaroba che tiene insieme desiderio e realtà, finzione e funzione.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

La doppia C, oltre il feticcio

La doppia C regna sovrana (ça va sans dire!): emblema e feticcio imprescindibile della maison diventa elemento grafico e definisce intere silhouette in un dialogo sottile con l’estetica Art Déco. Come il long dress bianco e nero che lascia le spalle scoperte: qui l’incrocio delle due C crea il gioco geometrico dell’abito e ne definisce la silhouette stessa. Una perfetta unione tra sartorialità e decorativismo. Le stampe raccontano un’altra dimensione del luogo: tra albe e tramonti, le cartoline da Biarritz vengono tradotte su cappotti jacquard e maglieria. La stampa newspaper, invece, rimanda alle origini stesse della circolazione delle idee con la nascita e la diffusione delle gazzette commerciali che diedero vita al giornalismo nordeuropeo.

Un dettaglio colto, quasi meta-narrativo, che inserisce la collezione in un discorso più ampio sulla sulla comunicazione.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Le sirene tra illusione e fuga nella bellezza

Non a caso infatti la maison, in occasione della sfilata, ha realizzato un inserto speciale in collaborazione con il quotidiano locale Sud Ouest dove ha pubblicato, tra le altre cose, alcune scatti esclusivi firmati da Julien Martinez Leclerc: un avvistamento di sirene sulla spiaggia di Biarritz. Un miraggio che si fa realtà in passerella, in chiusura di show.

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Abbaglianti e ammalianti, sfilano in abiti lunghi con cascate di ruches e volant che si muovono come le onde mare. Creazioni che sono un prodigio di savoir faire e innovazione: ricreano l’effetto perlescente e cangiante delle squame, a prima vista sembrano paillettes, ma no, non lo sono. Ciò che sembra non (sempre) è. Non tutta la realtà è quello che appare.

Ed eccolo il mito…

Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL
Chanel Cruise 26/27 – Copyright CHANEL

Illusione, abbaglio, incanto e meraviglia. Accade solo con le sirene. E con il nuovo Chanel firmato Blazy che con lo show di ieri ha delineato un nuovo altrove (possibile per pochi, d’ispirazione per molti) e un irresistibile desiderio di escapismo.

Effetto nostalgia e fuga nella bellezza? Forse. Ma che male c’è, se il presente è un mondo che non fa più sognare?

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